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Diocesi in lutto per Monsignor Lanfranchi. Due pullman per i funerali foto

Anche la diocesi di Piacenza-Bobbio è in lutto per la morte dell’arcivescovo mons. Antonio Lanfranchi. I funerali si terranno domani, giovedì 19 febbraio, alle ore 15, nella cattedrale di Modena.

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Anche la diocesi di Piacenza-Bobbio è in lutto per la morte dell’arcivescovo mons. Antonio Lanfranchi. I funerali si terranno domani, giovedì 19 febbraio, alle ore 15, nella cattedrale di Modena.

Per la partecipazione dei piacentini al rito delle esequie sono previsti dall’Ufficio pellegrinaggi della diocesi due pullman che partiranno alle 13, di domani, nel piazzale della chiesa cittadina di Santa Franca. La partecipazione è aperta a tutti.

Gli interessati sono pregati di dare la loro adesione entro le ore dieci di domani, giovedì, all’Ufficio diocesano pellegrinaggi, Palazzo Vescovile, tel. 0523.308.335; 0523.308.341; e-mail: ufficiopellegrinaggi@curia.pc.it.

Messa di Settima lunedì alle 20,30 in cattedrale.

A suffragio di mons. Antonio Lanfranchi il Vescovo mons. Gianni Ambrosio celebrerà la Messa di Settima, nella cattedrale di Piacenza, lunedì prossimo, 23 febbraio, alle ore 20.30.

L’ANNUNCIO DELLA DIOCESI DI MODENA – E’ morto monsignor Antonio Lanfranchi, arcivescovo di Modena e Nonantola originario di Grondone di Ferriere in provincia di Piacenza. Lanfranchi aveva 68 anni ed era malato da tempo. Il vescovo di Modena si è spento nella sua abitazione il 17 febbraio. Era stato dimesso di recente dal reparto di Ematologia del Policlinico, per proseguire le cure a domicilio dove veniva sottoposto a trasfusioni di sangue. I funerali saranno celebrati giovedì 19 febbraio alle ore 15 in Cattedrale a Modena. La liturgia funebre sarà presieduta dal cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo Metropolita di Bologna.

Il vescovo si era ammalato l’anno scorso di una patologia ematologica ed era stato ricoverato due volte al Policlinico di Modena, le sue condizioni si erano aggravate improvvisamente sabato scorso. La Diocesi di Modena dice in una nota che Lanfranchi si è spento “circondato dai parenti, dai collaboratori e medici che in questi mesi lo hanno assistito. Affidiamo al Signore misericordioso il nostro caro e amato Vescovo Antonio. Chiediamo alla comunità diocesana di accompagnare con la preghiera il suo incontro con il Padre di ogni misericordia”.

Piacenza in festa l’11 gennaio 2004 per il vescovo Lanfranchi FOTO


Il vescovo Ambrosio: “Uniamoci alla preghiera”
– Annunciandolo alla diocesi di Piacenza-Bobbio il Vescovo mons. Gianni Ambrosio “invita ad unirci in preghiera per affidare al Signore misericordioso il carissimo arcivescovo Antonio. Egli – aggiunge mons. Ambrosio – ha svolto con passione il suo ministero pastorale prima come sacerdote e poi come vescovo, professando con gioia la sua fede nel Signore e manifestando la sua fiducia in ogni persona. Ho avuto modo di sentirlo al telefono giovedì scorso, dopo averlo chiamato il giorno della festa della Madonna di Lourdes, e anche in quest’ultima telefonata non era venuto meno il suo ottimismo: “questa mattina va meglio, la febbre è diminuita”. Preghiamo per lui, perché accolto dal Signore, possa cantare con gioia e per sempre l’alleluia pasquale”.


Mons. Antonio Lanfranchi era nato a Grondone di Ferriere
il 17 maggio 1946; era stato ordinato sacerdote il 4 novembre 1971 ed aveva iniziato il proprio servizio pastorale come assistente in seminario. Era stato poi a Roma per studio nel 1972 e nel 1997 è nominato insegnante nel seminario urbano. Nel 1978 ebbe l’incarico di assistente dei Maestri cattolici ed ha insegnato religione nelle scuole medie superiori della città.

Assistente diocesano dei giovani di Azione Cattolica nel 1978, è stato nominato direttore dell’Ufficio catechistico diocesano il 30 settembre 1984; viceassistente diocesano del settore adulti dell’Azione Cattolica nel 1986 e nel 1987 direttore dell’Ufficio catechistico regionale e poi assistente nazionale dei giovani di Azione Cattolica (settembre 1988). Cappellano di S.Santità nel 1994 (con il titolo di monsignore), il 31 agosto 1996 è stato nominato vicario generale della nostra diocesi; il 25 gennaio 1999 canonico della cattedrale e il 3 dicembre 2003 fu eletto vescovo di Cesena-Sarsina (ordinato l’11 gennaio 2004 nella cattedrale di Piacenza). Nel gennaio del 2010 è nominato arcivescovo – metropolita di Modena – Nonantola. Il 4 luglio del 2013 era stato insignito a Piacenza con l’Antonino d’oro.

Scomparsa Monsignor Lanfranchi, il cordoglio di Paola De Micheli

“Profonda commozione per la scomparsa di un grande vescovo e soprattutto di un uomo buono. Gli anni della mia formazione e dell’adolescenza sono indissolubilmente legati a lui e ai suoi preziosi insegnamenti”. Sono le parole di Paola De Micheli che si unisce al lutto per la scomparsa di Monsignor Antonio Lanfranchi, vescovo di Modena-Nonantola e già vicario della Diocesi di Piacenza.

“Fede autentica e una grande capacità di stabilire un contatto con le persone, grazie alla sua profonda umanità. Queste le doti che hanno fatto del vescovo Lanfranchi una straordinaria persona di chiesa. In grado di lasciare un segno in tutte le comunità che lo hanno conosciuto, prima nella sua terra d’origine a Piacenza, poi in Romagna e infine a Modena, dove ha guidato con generosità la comunità religiosa nella dura prova del terremoto e della ricostruzione”

“Lanfranchi è stato un esempio – conclude – anche per come ha affrontato i difficili mesi della malattia, con dignità e discrezione, manifestando la sua vicinanza ai fedeli. In questo momento di lutto, mi sento vicina alla sua famiglia e tutta alla comunità di Modena”.

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