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“Liberate mio padre”, da Piacenza l’appello per liberare il sindaco di Caracas foto

Parte anche da Piacenza l’appello per la liberazione di Antonio Ledezma, sindaco di Caracas incarcerato perché ritenuto complice di una cospirazione golpista. Intervista alla figlia Vanessa. 

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Parte anche da Piacenza l’appello per la liberazione di Antonio Ledezma, sindaco di Caracas incarcerato perché ritenuto complice di una cospirazione golpista. Nella nostra città sono infatti residenti la figlia Vanessa e suo marito, per motivi di lavoro di quest’ultimo.

Ieri Vanessa è stata ospite della popolare trasmissione Rai Uno Mattina, e nel pomeriggio è stata ricevuta da Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato, a Palazzo Giustiani. Antonio Ledezma si trova attualmente recluso presso il carcere militare Ramo Verde nella regione del Miranda, Ledezma per due volte eletto Alcalde Major del Distretto Metropolitano di Caracas, è stato parlamentare e Vice Presidente del Senato. Al termine dell’incontro Pier Ferdinando Casini ha garantito “vivo interessamento”, assicurando che “investirà le istituzioni competenti affinché venga fatta piena luce sulla vicenda”.

Abbiamo contattato telefonicamente Vanessa, alla quale abbiamo posto alcune domande sull’arresto del padre e sulla difficile situazione del suo paese d’origine, il Venezuela. 

Come avete accolto la notizia dell’arresto di suo padre, Antonio Ledezma? Avevate l’impressione che potesse trovarsi in pericolo? 

Ho appreso la notizia dai social con grande disperazione, ho visto e rivisto il video tante tante volte, immagino cosa abbia vissuto papà quando prima di essere catturato ha mandato quel twitter nel tentativo di far sapere a tutto il mondo quello che stava accadendo, mio padre era controllato e sorvegliato e sapeva di essere in pericolo ma non si è lasciato intimorire ed ha continuato sempre con forza, tenacia e coraggio.
Qual è la situazione in Venezuela in questo momento? 
Vi sono tensioni e manifestazioni di protesta, il popolo sta manifestando contro questo atto gravissimo, ieri ci sono stati dei feriti, è stato ucciso un giovane di 14 anni; ma tutto il mondo ha fatto sentire la sua voce (Clinton, Marco Rubio, Ileana Roslehtinen, Luigi Boria, Thomas Regalado), la Spagna (Aznar), la Colombia (Alvaro Uribe, Andres Pastrana), il Cile (Sebastián Piñera, Isabel Allende), Ecuador (Lucio Guitierrez), Messico (Felipe Calderon), Peru (Alejandro Toledo), Bolivia (Tuto Quiroga), Human Rights Wacth, Amnesty International, UE, solo per citarne alcuni. Questa partecipazione è importantissima per tutto il popolo venezuelano per Antonio Ledezma tutti i prigionieri politici detenuti e per la nostra famiglia. 
Ieri avete incontrato Pierferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato. Avete avuto supporto dalle autorità italiane? 
Le Autorità Italiane mi hanno ricevuto ed hanno promesso di aiutarmi, spero molto nel loro aiuto è l’unico mio conforto chiedo inoltre di mantenere alta l’attenzione mediatica e di portare a conoscenza di tutti questi fatti gravissimi che sono accaduti in Venezuela dove un Sindaco eletto con voto, per ben due volte di seguito nonostante fosse un oppositore del governo quindi espressione della volontà popolare è stato portato via da un esercito di uomini armati con la forza e con le armi, come un terrorista, tutti devono sapere per questo ho creato una pagina FB Freedom for Antonio Ledezma dove è possibile seguire la vicenda e chiedo di firmare l’appello per la liberazione di Antonio Ledezma e di tutti gli altri prigionieri politici tramite una petizione su www.change.org. 
Quali azioni e interventi avete intenzione di adottare per aiutare suo padre? 
Tutto quello che è possibile fare e che si fa in questi casi, trattative diplomatiche, appelli mediatici sono disposta a fare tutto ciò che si può fare, vorrei incontrare il Papa che potrebbe aiutarmi a sopportare la grande angoscia e disperazione che provo in questo momento, sono cattolica e come mio padre Antonio Ledezma che ha una grande fede, è cattolico e mi ha trasmesso questo grande dono. 
Sappiamo che siete di origine italiana, precisamente di Avellino, e siete residenti qui a Piacenza. 
Ho sposato un italo-venezuelano di origine Irpina e lavoriamo presso un azienda di imprenditori Irpini, nostri familiari che in questo momento ci stanno aiutando e sostenendo.  Per motivi di lavoro di mio marito siamo residenti a Piacenza. 
Avete intenzione di chiedere aiuto anche al sindaco di Piacenza, in questa difficile situazione?
Come ho detto prima abbiamo bisogno di tutti quindi chiederemo aiuto a tutti quelli che potranno fare qualcosa, ed andrò dal Sindaco a rappresentare il mio caso, spero e confido molto nell’aiuto Italiano perché ho scelto questa Nazione per far vivere e crescere i miei figli perché volevo offrire loro la possibilità di vivere in un paese libero e  democratico, oggi anch’io sono cittadina Italiana ed è l’Italia la mia seconda Patria. L’informazione e l’attenzione mediatica è molto potente, il silenzio uccide. 

APPELLO  PER  LA  LIBERAZIONE  DI  ANTONIO  LEDEZMA  E  DEGLI  ALTRI PRIGIONIERI POLITICI IN VENEZUELA 

Mi  chiamo  Vanessa  Ledezma,  sono  nata  a  Caracas  e  sono  la  figlia  maggiore  di Antonio Ledezma, Alcalde Major del Distretto Metropolitano di Caracas, arrestato il 19  febbraio  2015  dalle  forze  del  Servicio  Bolivariano  de  Inteligencia  Nacional (SEBIN) ed attualmente recluso presso il carcere militare  Ramo Verde nella regione del Miranda. 
Lancio un appello a tutte le Istituzioni Nazionali  ed Internazionali per la liberazione di mio padre Antonio Ledezma e degli altri prigionieri politici affinché siano adottate tutte le strategie utili per la loro salvezza e liberazione. 
Denuncio  i  fatti  gravissimi  accaduti  in  Venezuela  dove  Antonio  Ledezma,  Alcalde Metropolitano in  carica, democraticamente  eletto per due volte consecutive dal popolo è stato preso con la forza e viene tenuto segregato al fine di spegnere la sua voce in quanto oppositore politico dell’attuale regime.
Il suo arresto si aggiunge a quello di Leopoldo Lopez e di altri prigionieri politici. Ho deciso di trasferirmi in Europa, ricevendo la cittadinanza Italiana, per poter vivere in luogo dove i valori di Libertà e Democrazia sono acquisiti e consolidati. Per tali valori e per la difesa dei Diritti Umani mio padre, Antonio Ledezma, lotta a fianco del popolo venezuelano con ostinazione mettendo a repentaglio la propria vita. 
Eletto  al  Parlamento  più  volte  ha  ricoperto  numerosi  incarichi di alto grado: Parlamentare, Governatore, Vice Presidente del Senato ed attualmente è Sindaco di Caracas eletto nel 2008 e riconfermato nel 2013.
Chiedo a tutti gli uomini e le donne di buona volontà di unirsi a questo appello per la liberazione di mio padre e degli altri prigionieri politici in Venezuela. Ringrazio le personalità e le Istituzioni che già sostengono questa causa fra cui Bill Clinton,  Marco  Rubio,  Ileana  Roslehtinen,  Luigi  Boria,  Thomas  Regalado  (USA), Josè  Maria  Aznar  (Spagna),  Alvaro  Uribe,  Andres  Pastrana  (Colombia), Sebastián Piñera, Isabel Allende (Cile), Lucio Guitierrez (Equador), Felipe Calderon (Messico), Alejandro  Toledo  (Perù),  Tuto  Quiroga  (Bolivia),  Human  Rights  Watch,  Amnesty International. 
Contatti: 
Email: vanessaledezma@gmail.com 
Email: freedomforantonioledezma@gmail.com 
Facebook page: Freedom for Antonio Ledezma 
Twitter: @freedomledezma 
 

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