Nel week end appuntamento con Sorgentedelvino. Tanti i vignaioli piacentini

A Piacenza Expo dal 14 al 16 febbraio 2015. Sono 26 i partecipanti  emiliani e romagnoli: 5 artigiani del cibo e 21 vignaioli che hanno scelto il rispetto della natura, del territorio e delle persone

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Terra del bere e del mangiare bene, l’Emilia Romagna sarà ben rappresentata alla 7° edizione di Sorgentedelvino LIVE che si svolge a  Piacenza Expo dal 14 al 16 febbraio 2015. Sono 26 i partecipanti  emiliani e romagnoli: 5 artigiani del cibo e 21 vignaioli che hanno scelto il rispetto della natura, del territorio e delle persone.

A farsi riconoscere, molte delle zone viticole della regione, da cui nascono vini eccellenti: dai vigneti nascosti tra i boschi di Brisighella nel cuore della Romagna arrivano gli albana e i sangiovese di Vigne dei Boschi, Bragagni e Fondo San Giuseppe. Dalla provincia di Bologna Federico Orsi con i vini di  Vigneto San Vito, da Modena le due giovani ed interessanti aziende San Polo  e Casalpriore, mentre dall’Appennino parmense Camillo Donati, uno dei precursori della vinificazione naturale.

Rilevante la presenza delle bottiglie e dei vignaioli di Reggio  Emilia e Piacenza. La prima offre una bella panoramica sui  lambruschi – ma non solo – da diverse zone della provincia,  grazie a Denny Bini – Podere Cipolla, Il Farneto, Podere Giardino, Quarticello e  Storchi; la seconda, terra in cui la manifestazione Sorgentedelvino  LIVE è nata e cresciuta, può vantare una grande quantità di vignaioli che hanno fatto la scelta di andare alle radici del proprio terroir, valorizzandolo e scoprendone le grandi potenzialità. Si possono così assaggiare i vini di Casè, Cordani, Denavolo, Gualdora, La Stoppa, Lusenti,  Emilio Montesissa, Gaetano Solenghi e Tenuta il Poggio: piccole e grandi aziende, giovani produttori e personaggi affermati, che stanno riscrivendo la storia della vitivinicoltura piacentina facendola conoscere in tutto il mondo.

Tra un brindisi ed una degustazione, a regalare momenti di intensa emozione sono anche gli allevatori e gli artigiani con i prodotti tipici dell’Emilia Romagna, pronti a trasportare i visitatori in un viaggio alla scoperta dei sapori perduti della tradizione. C’è il Piccolo Forno riminese di Daniele Marziali, che ha riproposto il Bustreng romagnolo con grande successo, ed è famoso per la sua crema enorotica, i biscotti e tante prelibatezze. Ci sono i salumi tipici di Parma e Piacenza, come il parmense Casa Schizzati (Sala Baganza) che propone salumi da maiale nero, e il piacentino Morini che alleva direttamente i maiali. Non mancano i salumi di Salini nati in alta Val Nure, presentati dall’affinatore di lunga esperienza Piero Provini. Da provare assolutamente, inoltre, i formaggi, come quelli piacentini della Cascina Orsa Maggiore, un allevamento di montagna con mucche, pecore e capre. 

Per restare in tema Emilia Romagna, da non perdere alcuni appuntamenti in programma: la merenda piacentina con il regista cinematografico franco-americano Jonathan Nossiter, che ricalcando le orme di Hemingway si è appassionato alle bellezze della val Trebbia, e una degustazione tra i sapori della poliedrica Malvasia, dove la locale malvasia di Candia aromatica incontra due altre malvasie di alto rango, quella istriana e quella delle Lipari.

Gli orari di apertura degli stand sono: sabato 14 febbraio dalle 14 alle 19, domenica 15 febbraio dalle 10 alle 19 e lunedì 16 febbraio dalle 12 alle 18. Ingresso 15 euro incluso calice da degustazione.

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