Omicidio Gaia, la madre “Sospetti per quel viaggio gratuito”

Omicidio Gaia Molinari, il sito brasiliano Diario do Nordeste ha pubblicato un estratto del verbale rilasciato dalla madre della giovane turista piacentina, Valentina Carraro, alla questura di Piacenza, il 28 dicembre scorso. 

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Omicidio Gaia Molinari, il sito brasiliano Diario do Nordeste ha pubblicato un estratto del verbale rilasciato dalla madre della giovane turista piacentina, Valentina Carraro, alla questura di Piacenza, il 28 dicembre scorso. 

La donna riferisce di aver avuto un cattivo presentimento nell’aver appreso della vacanza che la figlia Gaia stava per intraprendere con Mirian Franca. Le due ragazze si erano conosciute da poco, grazie ad un annuncio on line della brasiliana, in cui offriva gratuitamente la vacanza a Jericoacoara. Su quella spiaggia, il 25 dicembre, Gaia è stata trovata senza vita. E proprio questo viaggio regalato, scrivono i media brasiliani, aveva generato sospetti nella madre della ragazza. 

“Ho espresso il mio stupore a Gaia – riporta Diario do Nordeste – in particolare per questo viaggio gratuito, senza rimborso. Ho pensando che fosse strano offrire questo tipo di vacanza, che è costosa, a una persona che conosceva da molto poco tempo”, ha detto in una testimonianza la madre di turista.
 
Un altro dettaglio riportato dalla signora Valentina Carraro alla polizia era che la figlia avrebbe parlato di un comportamento “strano” di Mirian Franca. “Gaia mi ha raccontato che Mirian aveva un comportamento strano, perché è rimasta sola tutto il tempo. La cosa che infastidiva Gaia è stata quella di Miriam non parlava con lei o, comunque, parlavano poco”, cosa strana sottolinea la mamma perché, come ho detto, Gaia era una ragazza che amava parlare con tutti, capace di coinvolgere tutti come vulcano “.
 
Come scrive il sito brasiliano, Valentina ha riferito di essere stata informata dai media che Miriam avrebbe lasciato Jericoacoara il giorno prima del delitto. Ma nel corso di una conversazione con Gaia via skype, il 24 dicembre, la figlia si lamentava di essere da sola, facendo presente che Mirian è rimasta da sola senza comunicare con lei. “Secondo la logica ho capito che Miriam era ancora in Jericoacoara,” dice la donna nella sezione documenti della polizia Piacenza.
 
Valentina Carraro ha inoltre rivelato di sapere poco sulle condizioni finanziarie di Gaia. “Mia figlia aveva un conto in banca in Francia, ma non so il loro numero e non in quella banca è aperto. Non so nemmeno quale fosse il suo metodo di pagamento preferito, anche se so che intendeva ritirare piccole somme di denaro con carte di pagamento”. 
 
Nella conferenza stampa dal 6 gennaio, gli inquirenti avevano dichiarato al quotidiano on line “Diario do nordeste” che l’inchiesta sarebbe stata chiusa entro 30 giorni. Per ora tutto tace, e l’unica persona finita in manette, ma poi rilasciata, resta la 31enne Mirian Franca, amica solo da alcune settimane di Gaia, e sospettata di essere coinvolta nella sua tragica fine. 
 
Mirian era stata arrestata il 29 dicembre scorso, poiché la testimonianza resa agli investigatori, sulle ore precedenti e successive alla sparizione della piacentina, era stata ritenuta contraddittoria: la ragazza ha lasciato la prigione Il 17 gennaio scorso, quando il fermo è stato revocato. 
 
Nel frattempo, il 14 gennaio, la salma della vittima è rientrata in Italia e sabato 17 gennaio, sono stati celebrati i funerali nella chiesa di Rivalta. L’autopsia ha chiarito le cause del decesso, avvenuto per asfissia da strangolamento. L’aguzzino ha agito con estrema violenza:il corpo era segnato da ematomi e il volto è stato colpito con una pietra. Le analisi non hanno rilevato tracce organiche, il che non esclude che non via sia stato alcun reato sessuale. 

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