Quagliaroli (5 Stelle): “Commissione delle elette, ma è ancora attuale?”

"Ci pare imprescindibile - scrive - in questa fase ricca di trasformazioni un sano confronto su quanto è stato fatto ma anche sull’utilità di mantenere una commissione che in quest’ultima consigliatura si è occupata quasi unicamente di festa della donna"

Intervento di Mirta Quagliaroli, capogruppo Movimento 5 Stelle in consiglio comunale

Come donne del movimento nutriamo molto rispetto per le battaglie intraprese dai movimenti femministi e dalla commissione delle elette a Piacenza dagli anni in cui fu istituita. Ciò nonostante ci pare imprescindibile in questa fase ricca di trasformazioni un sano confronto su quanto è stato fatto ma anche sull’utilità di mantenere una commissione che in quest’ultima consigliatura si è occupata quasi unicamente di festa della donna.

Siamo fiduciose che le donne possono portare nelle istituzioni non solo le qualità umane tipiche ma anche la capacità di confrontarsi nelle differenze per relazionarsi con l’altro/a, perché oggi la democrazia ha bisogno proprio di questo. Ma per ottenere quel sano confronto nelle istituzioni e il rispetto della donna è ancora necessaria la commissione delle elette? Ci chiediamo ma è ancora necessario puntare tutto sulle norme antidiscriminatorie? Ci sembra che il pensiero e la critica delle donne negli ultimi anni abbiano portato elaborazioni ricchissime in tutti i settori. Donne che hanno saputo dare il proprio contributo in tanti settori della società: giuriste, giornaliste, filosofe, scienziate, astronome come Samantha Cristoforetti, fisiche come Fabiola Gianotti prima donna direttore del CERN e tante altre.

In molte realtà la visione del problema femminile legato a norme di genere sta segnando il passo, una nuova consapevolezza del proprio valore che non sia più avallato da una norma sta prendendo il sopravvento. Sappiamo che tante donne pragmatiche guardano a queste donne con rinnovato entusiasmo, speranza e fiducia. Il nostro è un invito a considerare le problematiche di genere in un’ottica nuova, nelle istituzioni tutte.

Le buone idee sono e restano buone idee in qualunque commissione vengano proposte, nella commissione delle elette così come nella commissione 3, con il valore aggiunto della presenza maschile che non solo prende atto delle iniziative ma le valuta e le migliora attraverso il dibattito. La condivisione è un valore, così come il confronto. 

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