Rapinano una banca di Brescia, ma abitano a Piacenza. Arrestati foto

Due rapinatori residenti a Piacenza sono stati arrestati dalla polizia per un colpo alla sede della banca Sella di Brescia, messo a segno il 12 gennaio scorso. In carcere sono finiti un 42enne e un 26enne, entrambi di origini siciliane, domiciliati da tempo nella nostra città. 

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Due rapinatori residenti a Piacenza sono stati arrestati dalla polizia per un colpo alla sede della banca Sella di Brescia, messo a segno il 12 gennaio scorso. In carcere sono finiti un 42enne e un 26enne, entrambi di origini siciliane, domiciliati da tempo nella nostra città. 
 
I FATTI – La coppia di malviventi era entrata nella filiale della banca minacciando i presenti e riuscendo a impossessarsi  della somma contante 4mila 485 euro. Il direttore dell’istituto, con l’aiuto di un cittadino, aveva lanciato l’allarme alla polizia e inseguito i rapinatori che si allontanavano a piedi dalla banca.
Il direttore dell’Istituto di credito è riuscito a segnalare la “posizione” di uno dei due uomini, arrestato grazie al tempestivo intervento di una volante.
Il soggetto è risultato essere un 42enne di origini siciliane, domiciliato a Piacenza, con precedenti penali specifici.
Il secondo complice, più giovane ed agile, è riuscito a far perdere le proprie tracce, portando con sé il bottino. 
La successiva attività investigativa, coordinata dalla Procura di Brescia ha permesso di risalire all’identità del secondo rapinatore, un catanese di 26anni a sua volta residente nel piacentino e incensurato.
 
Sono state acquisite le sue impronte papillari, poi confrontate  con le tracce lasciate sul luogo della rapina : un altro importante riscontro è giunto dalla comparazione delle impronte dattiloscopiche, effettuata dalla Polizia Scientifica, dove sono emersi ben 17 punti in comune tra la traccia lasciata dal rapinatore e le impronte papillari dell’indagato, dando certezza dell’identità dell’autore del reato.
 
Raccolti i gravi  indizi di colpevolezza in capo, la Procura della Repubblica di Brescia  ha richiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere.
 
Il 26enne è stato rintracciato nella propria abitazione di Piacenza nelle prime ore di venerdì 27 febbraio e condotto al carcere delle Novate.

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