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Sigilli all’ospedale di Fiorenzuola, Ausl: “Fiducia nella magistratura” foto

Da quanto si è appreso Procura, con il pm Roberto Fontana, ha aperto un fascicolo con alcune persone che sarebbero iscritte nel registro degli indagati

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La Procura della Repubblica di Piacenza ha disposto il sequestro del cantiere dei lavori per il rifacimento dell’ospedale di Fiorenzuola (Piacenza). Nella mattina di giovedì 19 febbraio gli uomini della Guardia di Finanza si sono presentati al nosocomio per apporre i sigilli (nella foto) al cantiere relativo alla demolizione del blocco B. Da quanto si è appreso Procura, con il pm Roberto Fontana, ha aperto un fascicolo con alcune persone che sarebbero iscritte nel registro degli indagati.

Il sequestro è stato disposto in via cautelativa per consentire alla Procura l’esame della documentazione e delle motivazioni che hanno portato alla chiusura della struttura, per eseguire la demolizione e i lavori di rifacimento. Sono stati nominati alcuni periti per chiarire se l’intervento di demolizione completa del padiglione sanitario fosse necessaria o meno. 

Come è noto la scelta dell’azienda sanitaria di Piacenza aveva provocato molte polemiche, con la nascita del Comitato di cittadini per la difesa dell’ospedale. La decisione di demolire il nosocomio era stata contestata anche dalle forze politiche di centrodestra che avevano presentato un esposto.

La posizione dell’Ausl: “Massima fiducia nella magistratura” – Il comunicato ufficiale di seguito

In riferimento al sequestro cautelativo del padiglione B dell’ospedale di Fiorenzuola, disposto questa mattina dall’Autorità giudiziaria, l’Azienda Usl di Piacenza si è immediatamente messa a disposizione degli inquirenti fornendo tutta la documentazione richiesta.

Il progetto di ricostruzione del padiglione “B” e di riqualificazione complessiva dell’ospedale unico della Val d’Arda prevede un investimento di 12 milioni di euro, già stanziati dalla Regione, e porterà al ripristino della piena funzionalità dell’ospedale, al rientro del personale temporaneamente trasferito a Piacenza, e alla piena integrazione dell’ospedale di Fiorenzuola nella rete ospedaliera provinciale.

Si esprime la massima fiducia nel lavoro della magistratura, nella convinzione di aver agito con trasparenza e correttezza in tutti i procedimenti adottati. Si confida di poter essere in condizione di rispettare i tempi previsti per la realizzazione del nuovo padiglione dell’ospedale di Fiorenzuola, intervento necessario per migliorare l’offerta di assistenza ospedaliera a favore dei cittadini.

Il sindaco Compiani “Perché dovrei dimettermi? Su questa vicenda massima trasparenza”

Da più parti ne sono state chieste le dimissioni, ma il sindaco di Fiorenzuola Gianni Compiani tiene la barra dritta. “il percorso è stato assolutamente trasparente, lineare e limpido – dice -. Certo, l’aver appreso che era necessario chiudere parte dell’ospedale è stato un evento traumatico per tutti. Ma da lì è stato avviato un percorso che ha coinvolto tutti gli attori deputati a prendere decisioni. Sul sito del nostro Comune sono riportati tutti gli atti, tutti i verbali, perizie e documenti tecnici prodotti in quasi un anno di lavoro – continua il primo cittadino -. Il nostro distretto aveva davanti due strade: o seguire le richieste del comitato contro la chiusura dell’ospedale o assecondare le posizioni dell’Asl. Noi abbiamo scelto una terza via, chiedendo un nuovo parere tecnico ad esperti, i quali si sono rivolti a loro volta a un quarto soggetto, l’università di Parma”. 

“Sicuramente io avrei preferito che le cose fossero andate diversamente, solo un pazzo avrebbe potuto dirsi contento di dover chiudere un servizio essenziale e spostarlo in un altro territorio. Ma abbiamo seguito tutti i passaggi, e il presidente Trespidi ha sottoscritto un accordo con la Regione per la realizzazione della nuova palazzina. Quindi tutti i soggetti istituzionali hanno condiviso questo percorso”. 

“Non conosco le posizioni della magistratura, spero sia un’istruttoria breve. Fiorenzuola ha bisogno del suo ospedale”. 

Pizzelli (Fi) e Polledri (Lega) “Irregolarità denunciate da tempo, decisione presa in modo arrogante. Ora pagano i cittadini”

“Da tempo abbiamo sollecitato l’intervento del tribunale di Piacenza su questa vicenda, per compiere valutazioni obiettive e terze. Ora noi non sappiamo quali saranno le decisioni assunte, di sicuro noi chiediamo le dimissioni del sindaco Gianni Compiani e della sua Giunta, oltre che le sue dimissioni dalla presidenza della conferenza socio sanitaria, perché non ha gestito in modo consono la partita”. E’ la presa di posizione di Paola Pizzelli, presidente del Club Forza Italia di Fiorenzuola, durante la conferenza stampa indetta nel capoluogo della Valdarda, cui hanno preso parte anche Massimo Polledri, capogruppo Lega Nord del Comune di Piacenza, e Carlo Torreggiani di “Io Cambio”. 

“Qui stiamo parlando di ipotesi di reato – dice Polledri – perché la Procura non si muove sulla base di illazioni e pettegolezzi. La scelta della chiusura dell’ospedale è stata presa in modo arrogante, presa anche contro la politica che fu allorta solo vagamente informata del provvedimento. Una scelta assunta in fretta, tanto da far intendere che l’ospedale dovesse crollare da un momento all’altro, e che è stata fortemente penalizzante per la popolazione. Di questa fretta eccessiva ora si pagano gli effetti, e qualcuno dovrà risponderne”. 

Rifondazione: “Convocare il consiglio comunale di Fiorenzuola d’urgenza”

Visto il sequestro disposto dall’autorità giudiziaria sul vecchio padiglione dell’ospedale di Fiorenzuola chiediamo che venga convocato un consiglio comunale d’urgenza in cui io Sindaco e la Giunta vengano a relazionare su ciò che sta accadendo.

È quasi superfluo ricordare che Rifondazione Comunista da mesi chiede un confronto aperto e pubblico sul tema, sempre negato dall’amministrazione comunale di Fiorenzuola.

David Santi – Capogruppo consiliare Prc Fiorenzuola d’Arda
Luigi Orrù – Segretario circolo Prc Fiorenzuola d’Arda

Sequestro ospedale Fiorenzuola, Foti (Fd’I-AN): “Il Pd ha fatto bingo, Compiani si dimetta”

“Da tempo ho presentato in Regione una dettagliata interrogazione sulle procedure riguardanti sia l’affidamento dei lavori di ricostruzione di parte dell’ospedale di Fiorenzuola, sia le riserve, fondate ad avviso di chi scrive, più volte espresse dal Comitato per la difesa della detta struttura. L’arrivo in queste ore della Guardia di Finanza davanti all’immobile, il sequestro della struttura, ci dicono che l’assessore Venturi deve battere immediatamente un colpo” lo afferma il consigliere regionale Tommaso Foti (Fd’I-AN).

“E’ una vicenda nata male, proseguita peggio e che rischia di finire nel caos – prosegue la nota – solo per l’arroganza di chi, a tutti i costi, all’interno dell’Ausl ha voluto tirare dritto, senza ascoltare le ragioni di alcuno. Il tutto con l’appoggio di vari sindaci del Partito Democratico, a partire da Giuseppe Compiani, oggi presidente della conferenza socio sanitaria, incarico dal quale sarebbe doveroso che si dimettesse.”

“Non c’è che dire: tecnici dell’Ausl, da una parte, e Pd, dall’altra, ancora una volta hanno fatto bingo”, ironizza Foti, che aggiunge “chiedo all’assessore Venturi di prendere in mano la situazione con l’urgenza che il caso conclama. Non vorrei, infatti, che dopo il danno creato dal suo predecessore, oggi la costruzione della nuova infrastruttura resti bloccata sine die, con gravissimi danni per i cittadini ed il personale dell’Ausl che dovranno sempre più rivolgersi ai presidi di Piacenza e di Fidenza”.

“Sia ben chiara una cosa: noi l’ospedale funzionante e al servizio dell’intera Val d’Arda lo vogliamo, perché è indispensabile garantire la qualità dei servizi sanitari – conclude il consigliere di Fd’I-AN- e, dunque, nessuno in Regione si faccia strane idee al riguardo. Ciò che oggi serve è accertare chi siano i responsabili di questo vero e proprio caos amministrativo e metterli da parte. Per il resto occorre ridare a Fiorenzuola e alla Val d’arda il loro ospedale”.

Di seguito, il testo dell’interrogazione presentata sull’ospedale di Fiorenzuola d’Arda dal consigliere regionale Tommaso Foti, il 29 dicembre 2014.

Per sapere – premesso che:

il 18 dicembre 2014 è scaduto il termine per la partecipazione alla “procedura aperta relativa all’appalto per la progettazione esecutiva e la costruzione del nuovo Blocco B del presidio della Valdarda”), pubblicato il 1°ottobre;

rispetto a detta procedura, l’Ordine Nazionale degli Ingegneri ha richiesto all’Ausl di Piacenza opportune e dovute verifiche, segnalando la supposta violazione dei parametri previsti dal Ministero della Giustizia – Decreto ministeriale 31 ottobre 2013, n. 143 – Regolamento recante determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all’architettura ed all’ingegneria (Gazzetta Ufficiale n. 298 del 20 dicembre 2013);

riguardo all’ammontare del compenso per la progettazione, l’Ausl di Piacenza, nella risposta al quesito n. 4 protocollo 422 del 7 novembre 2014, ha effettivamente ammesso che ” l’importo di 150 mila euro è stato determinato forfettariamente senza fare riferimento diretto al decreto ministeriale 143/2013 “;

al di là di detti rilievi, che pure potrebbero inficiare la procedura che qui interessa, risultano oltremodo preoccupanti le precisazioni rese dall’Ausl di Piacenza, a seguito di alcune richieste delle imprese interessate a partecipare alla procedura di cui sopra. In particolare l’Ausl evidenzia che rimarranno, con parti a rustico, gli ambulatori e il centro prelievi; i servizi di riabilitazione, gli studi medici, gli uffici amministrativi;

al riguardo, non si può non osservare come lo stanziamento di 10 milioni di euro da parte della Regione, oltre a quello di due milioni di euro da parte dello Stato, avrebbe dovuto garantire – almeno a giudizio dei tecnici dell’Ausl e dell’allora assessore regionale Lusenti – la consegna di una struttura ospedaliera finita in tutte le sue parti. Risulta, invece, addirittura che dal computo risultano esclusi: il gruppo elettrogeno, il gruppo frigo, la sistemazione di aree esterne e parcheggi, il serbatoio esterno dell’ossigeno e il montacarichi zona impianti –

se non ritenga la Giunta Regionale di dovere definitivamente chiarire non solo entro quali tempi l’opera in questione verrà realizzata, rispetto a quelli inizialmente ipotizzati, ma anche e soprattutto se il progetto sottoposto anche all’attenzione e all’approvazione dei sindaci del territorio verrà completamente realizzato e con quali costi.

Tommaso Foti

Papamarenghi (Forza Italia) Il centro destra piacentino aveva subito segnalato anomalie

Indipendentemente dall’esito delle indagini, un provvedimento tanto forte come il sequestro del cantiere è indice del fatto che l’iter è stato tutto fuorché chiaro e limpido. Il centrodestra piacentino con l’intervento diretto dei Sindaci di Lugagnano Val d’Arda, Cortemaggiore, Caorso e Cadeo, collaborando con il fondamentale gruppo di lavoro del Comitato, da subito si è mobilitato per entrare nel merito di un processo assolutamente fumoso e che presentava troppe ombre, su cui tecnicamente si sono concentrati i professionisti del Comitato, e che oggi hanno dato elementi alla Procura per intervenire.

A seguito di un atto tanto forte nessuno può dire di essere stupito: anomalie tecniche, infatti, vennero ufficializzate già durante una conferenza stampa del 16 agosto 2013. Questo l’esito di una politica regionale sorda ai territorio ed agli Amministratori locali, di un Partito Democratico arrogante fin dall’inizio e di un Azienda USL, comunque indirizzata dai primi due, che sta massacrando un territorio senza remore e, ancor peggio, senza pudore. L’avvio delle indagini è indice del fatto che la faccenda è stata troppo torbida.

Al di la dell’esito delle stesse, già il fortissimo atto del sequestro del cantiere che oggi hanno ritenuto di mettere in campo dovrebbe imporre un passo indietro a chi ci ha tenuto il dito. Ed il tutto sta avvenendo ora, con l’allora contestatissimo Direttore Generale AUSL che ha lasciato anzitempo il suo incarico a Piacenza. L’urgenza ora, nel vero interesse del territorio prioritario per Forza Italia, è che l’ospedale torni a garantire al più presto i servizi ai cittadini, perché chi paga alla fine, anche in questo caro, sono gli abitanti della Val d’Arda inascoltati dalla autoreferenziale politica che da troppo tempo comanda la Regione Emilia Romagna ed avvilisce Piacenza.

Il Responsabile Provinciale Jonathan Papamarenghi

Rancan (Lega) “E’ la nuova Sanitopoli” 

“Il sequestro del cantiere dell’ospedale di Fiorenzuola sconfessa le politiche della Regione che, allora come oggi, volle imporre il progetto e scavalcare il dissenso, nonostante gli evidenti punti critici e i tanti dubbi espressi dai cittadini, dalla Lega Nord e dal comitato. Ora le scuse non bastano più. Vogliamo i responsabili, la sanità emiliano romagnola è diventata un cumulo di scandali”. A dirlo è il consigliere regionale leghista Matteo Rancan dopo il blitz delle Fiamme gialle di questa mattina, che sulla vicenda chiede al presidente Bonaccini “l’istituzione di una commissione d’inchiesta sugli scandali della sanità in Regione”.
“Bene l’indagine della magistratura, ma anche la politica deve fare la sua parte. Mesi di denunce, di proteste, di documentate contestazioni cadute nel vuoto, snobbate dalla presunzione di giunte che si sono sempre considerate inattaccabili. E il nuovo corso di Bonaccini non pare aver prodotto alcun passo in avanti. Ricordiamo la mancata rinuncia al compenso Ausl dell’assessore Venturi che – recentemente – si è pure premiato con il bonus riservato ai direttori generali, 370mila euro complessivi, mentre la sanità è piagata da tagli e dal blocco dei turn over. Questa è una nuova ‘sanitopoli’: Venturi e il direttore della sanità emiliano romagnola Tiziano Carradori devono dimettersi”. “La vicenda dell’ospedale di Fiorenzuola si somma a decine di altri scandali, che spaziano da Cona al Policlinico di Modena, e mostra con evidente chiarezza che è ora di fare pulizia nella sanità della Regione”.  

Callori “Compiani si dimetta dalla presidenza della conferenza socio sanitaria”

Il sequestro del cantiere dell’Ospedale di Fiorenzuola è solo l’ultimo tassello vergognoso di una vicenda su cui pochi Sindaci (tra cui io) si erano ben espressi il 17 luglio 2013: l’allora ipotesi di chiusura dell’ospedale della Valdarda era subito apparsa, agli occhi di chi è attento ai reali bisogni dei cittadini, una decisione scellerata. Una scelta che, a maggior ragione oggi, evidenzia un crescendo di disagi per gli abitanti della Valdarda, non assistiti in quello che dovrebbe essere uno dei servizi primari per i cittadini: l’assistenza sanitaria. Ma ciò che più colpisce è l’assoluta inadeguatezza e incapacità del sindaco di Fiorenzuola, Giovanni Compiani, eletto perfino presidente della Conferenza Socio Sanitaria.

Un ruolo che, evidentemente, non gli compete, vista la mancanza di ascolto perfino del Comitato di cittadini che, in questi anni con la collaborazione di pochi amministratori locali, sta cercando invano di far sentire la propria voce. Voce di chi, pagando regolarmente le tasse e contribuendo con il proprio lavoro allo sviluppo del territorio, chiede il rispetto di un diritto primario. Se chi ha la possibilità di intervenire ha scelto di restare a guardare, è meglio che si faccia da parte. Gli amministratori locali hanno il dovere di non accettare passivamente le scelte di una Regione accentratrice di risorse e che, in nome della spending review, sbilanciano i servizi del territorio a discapito, come sempre, di quello piacentino.

Fabio Callori, vice coordinatore di Forza Italia Emilia Romagna

La Lega di Piacenza “Dimissioni del sindaco Compiani” 

La Lega Nord chiede le dimissioni del sindaco di Fiorenzuola, Giovanni Compiani, dopo che la procura, questa mattina, ha fatto sequestrare dalla Guardia di finanza il cantiere aperto per la demolizione del vecchio padiglione.

«Non solo perché oggi ricopre anche l’incarico di presidente della Conferenza socio sanitaria – ha affermato il segretario provinciale del Carroccio, Pietro Pisani – ma anche perché è stato il capofila di quella cordata che riteneva utile l’abbattimento del vecchio ospedale, fantastiscando le meraviglie di cui avrebbero goduto i fiorenzuolani. Bene fa la procura, anche se tutto è partito come al solito dal basso cioè da un comitato di cittadini che ha sollevato dubbi e chiesto di verificare la presenza di presunti illeciti nelle procedure».

L’indagine, dichiara Pisani «deve dirigersi soprattutto verso l’ambito sanitario, che in questi mesi è stato sordo alle richieste di maggiori approfondimenti sulle procedure di affidamento degli appalti. “E’ pericoloso, è a rischio sismico” hanno detto e in quattro e quattr’otto hanno affidato l’appalto decretando la fine del Padiglione B.

Ora, riteniamo doveroso che chi aveva in mano le redini della sanità all’epoca, l’assessore regionale per le Politiche alla salute, Carlo Lusenti e il direttore dell’Ausl, Andrea Bianchi, dia spiegazioni sulla genesi di questa vicenda». Secondo la Lega Nord, l’abbattimento del padiglione, per realizzarne tra l’altro uno di dimensioni ridotte che non avrebbe potuto contenere tutti i reparti che c’erano prima, è il primo segnale di uno «smantellamento dei servizi ai cittadini che, in nome del risparmio, l’Ausl ha portato avanti in questi anni spalleggiata dagli amministratori di sinistra. Le ipotesi peggiori, infatti, parlano di un ridimensionamento dell’ospedale di Fiorenzuola. Con tutti debiti che ha, poi, fa sorridere che sia proprio l’Ausl a parlare di risparmi».

Pisani sottolinea che anche da sinistra, in Regione, qualcuno – Monica Donini – avesse sollevato dubbi «chiedendo che intervenisse il Cts (Comitato tecnico scientifico) per stabilire l’effettivo stato dell’edificio al fine di capire se era necessaria una ristrutturazione o una ricostruzione, magari per risparmiare qualche soldo pubblico. Non fu fatto nulla. Viene da dire che quando si parla di denaro pubblico, la sinistra non bada a spese».

Fratelli d’Italia Fiorenzuola “Danni enormi, gestione maldestra della vicenda”

“Duro intervento dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Fiorenzuola: “La chiusura del cantiere a seguito dell’intervento della Guardia di Finanza” commenta il capogruppo Massimiliano Morganti “conferma i timori di tutti coloro che fin da subito hanno dubitato della maldestra gestione degli eventi da parte della “setta” Pd, tanto in Comune a Fiorenzuola come in Regione Emilia Romagna. Sono quindi molto orgoglioso di avere chiesto in tempi non sospetti, in sede di consiglio comunale aperto un anno fa, le dimissioni dell’allora Direttore dell’Ausl, il Dott. Andrea Bianchi”.

Prosegue poi il consigliere Alberto Bazzani “è indispensabile sapere al più presto quali sono i motivi che hanno indotto la procura ad un provvedimento di questo tipo. L’attuale situazione di disservizio per i cittadini risulta nei fatti intollerabile”. Conclude poi Morganti “Comunque vada a finire il danno per l’utenza è stato ed è enorme, auspichiamo una rapida risoluzione del tutto, così come invitiamo il Sindaco Compiani a riflettere sull’opportunità della sua permanenza nel ruolo di Presidente della Conferenza Socio Sanitaria della Provincia di Piacenza””

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