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Unificazione Inps, Inail e Direzione del lavoro, lavoratori in stato di agitazione

“Tre enti diversi (Inps, Inail e Ministero del Lavoro) i cui operatori – ispettori e personale amministrativo - verrebbero accorpati sotto una struttura nella quale regnerebbe il caos organizzativo”. Sono in stato di agitazione i sindacati confederali della Funzione Pubblica.

“Tre enti diversi (Inps, Inail e Ministero del Lavoro) i cui operatori – ispettori e personale amministrativo – verrebbero accorpati sotto una struttura nella quale regnerebbe il caos organizzativo”. Sono in stato di agitazione i sindacati confederali della Funzione Pubblica.

In una nota Fp Cgil, Cisl Fp e UilPa hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori di Inps, Inail e Ministero del Lavoro, coinvolti nel processo di riordino delle attività di vigilanza. Previsti per domani, venerdì 20 febbraio in tutta Italia, assemblee, volantinaggi e presidi contro l’approvazione del decreto che istituisce l’Agenzia unica delle attività ispettive. Una folta rappresentanza di lavoratrici e lavoratori di Inps, Inail e ministero del Lavoro parteciperò domani ad un sit-in di fronte ala sede della Prefettura di Bologna.

“Il Consiglio dei Ministri ha inserito nell’ordine del giorno della seduta di domani, venerdì 20, l’approvazione del decreto che istituisce l’Agenzia Unica Ispettiva a norma delle previsioni contenute nel jobs act, unificando i servizi ispettivi di Inps, Inail e Ministero del Lavoro. Si tratta di un provvedimento raffazzonato in fretta e furia, senza il minimo confronto con le parti sindacali – spiega Melissa Toscani, segretaria della Fp Cgil di Piacenza – che da tempo chiedono una riforma delle attività ispettive che consenta di semplificare i controlli sulle aziende, rendendoli al contempo più snelli e più efficaci, evitando inutili duplicazioni, dando certezze sui controlli che servono a garantire sicurezza sul lavoro, salute e tutela ambientale e valorizzando le professionalità degli operatori”.

Questo era l’obiettivo, ma “il provvedimento non solo non garantisce tutto questo, ma smantella il ministero del Lavoro, chiudendo le Direzioni Territoriali e Interregionali del Lavoro, peraltro a soli 30 giorni di distanza dall’entrata in vigore del decreto di riordino del ministero del Lavoro stesso” spiega Toscani. Come sarà la struttura capillare della nuova Agenzia – che prevede 18 sedi territoriali su tutto il territorio nazionale – non è per nulla chiaro.

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