Venti euro in più nella bolletta dell’acqua, “Iren faccia chiarezza” foto

L’attacco arriva dal primo cittadino di Bobbio, Roberto Pasquali, durante l’assemblea dei sindaci di Piacenza e provincia, chiamati ad esprimersi sui piani d’ambito del servizio idrico e dei rifiuti, presentati da Atersir.

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’Iren faccia chiarezza: nelle bollette dell’acqua chiesti 20 euro per deposito cauzionale sul contatore ai cittadini che non hanno la domiciliazione bancaria’. L’attacco arriva dal primo cittadino di Bobbio, Roberto Pasquali, durante l’assemblea dei sindaci di Piacenza e provincia, chiamati ad esprimersi sui piani d’ambito del servizio idrico e dei rifiuti, presentati da Atersir.

’Mi sembra un provvedimento scorretto – dice Pasquali – perché divide i cittadini in serie A e serie B, tra chi ha la domiciliazione bancaria delle bollette e chi no. E poi, perché giustificare questo prelievo con la motivazione del deposito cauzionale sul contatore? Nel 2005 con il passaggio al gestore unico, che allora si chiamava Enia, si era concordata la cessione di tutte le infrastrutture proprio ai Comuni. E i cittadini hanno già pagato, al momento dell’attivazione dell’utenza, il costo previsto per il contatore. Ora abbiamo file di persone davanti al Comune che ci chiedono il rimborso, perché queste bollette stanno arrivando anche chi ha chiuso le proprie utenze’.

La stessa richiesta di chiarimento e’ arrivata dal sindaco di Calendasco, Francesco Zangrandi, il quale ha lamentato il ritardo di almeno 5-6 mesi nel pagamento delle servitù da parte di Iren per i lavori svolti nella realizzazione del nuovo depuratore. I pagamenti per l’occupazione del terreno dei privati erano attesi alla fine dei lavori, nella tarda primavera scorsa, e poi rimandati a Natale. Ma ora si è afebbraio e, fa presente il sindaco, ancora non si sa nulla in merito. 

I funzionari di Atersir hanno spiegato che esiste una normativa che consente ai gestori dei servizi di chiedere, a titolo di sostanziale risarcimento rispetto alle morosità, un importo corrispondente a due mensilità agli utenti che non abbiano un appoggio bancario per il pagamento dei servizi.

Il sindaco di Bobbio ha quindi sollecitato il presidente di Atersir Piacenza, Giuseppe Sidoli, di fare chiarezza con Iren su questo aspetto, e di far togliere dalla bolletta inviata a casa la dicitura, di fianco all’importo extra di 20 euro, ’deposito cauzionale sul contatore’.

All’ordine del giorno dell’incontro vi erano le approvazioni dei piani d’ambito del servizio idrico e dei rifiuti, in attesa della scelta del nuovo gestore (da compiersi entro il prossimo settembre). Il programma vero e proprio degli interventi nei vari Comuni sarà presentato, spiega il presidente Sidoli, tra maggio e giugno, mengtre i piani presentati hanno tutti obiettivi a lungo termine. Lo sfondo è il 2020, con alcuni obiettivi fissati per il 2030 – 2040. Uno scenario d’oblligo, è stato chiarito, quando è ormai imminente la scelta di un nuovo gestore dei servizi, come nel caso di Piacenza, dopo 3 anni di proroghe accordate a Iren. Sul fronte del piano idrico, l’obiettivo è di eliminare le perdite della rete acquedottistica, migliorare quella fognaria, sostituendo le parti più vetuste, oltre a ammodernare gli impianti di depurazione. Sul fronte dei rifiuti, il piano si allinea con gli obiettivi regionali: raggiungere il 70 per cento di differenziata nel 2020, diminuire del 20 per cento la produzione dei rifiuti con una ipotesi di aumento della popolazione pari a 5%. 

La parola è poi passata a Enrico Menozzi, referente di Atersir e a Maria Grazia Granata, nell’illustrare nel dettaglio i piani d’ambito per il servizio idrico e dei rifiuti. Per quanto riguarda il primo, vengono garantiti interventi per 10 milioni di euro all’anno per il prossimo triennio. Per quanto riguarda i rifiuti, tra le azioni previste figura l’estensione della tariffazione puntuale con calcolo degli svuotamenti, promozione del compostaggio domestico, l’inserimento di un nuovo ispettore ambientale rispetto ai 3 già previsti, nuova gestione dei costi/ricavi delle raccolte differenziate. 

Diversi sindaci hanno chiesto inoltre di poter assicurare ai propri cittadini bollette più “leggere”, sul fronte della tariffazione però, è stato loro risposto, sarà necessario attendere il nuovo gestore. Insomma, le tariffe sono state rimandate a settembre. 

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