Arda esonda a Villanova, dieci cascine allagate nella Bassa FOTO foto

Le piogge abbondanti delle scorse ore hanno avuto conseguenze soprattutto sul versante orientale della provincia di Piacenza. In particolare il livello del torrente Arda è salito fino ai livelli di attenzione. 

Più informazioni su

Le piogge abbondanti delle scorse ore hanno avuto conseguenze soprattutto sul versante orientale della provincia di Piacenza. In particolare il livello del torrente Arda è salito fino ai livelli di attenzione e la diga di Mignano, sopra Lugagnano, ha raggiunto la soglia di rischio, oltre i 3,36 metri. La situazione si è normalizzata nel corso della giornata di giovedì 26 marzo e l’allarme è rientrato. Ma resta il problema della pulizia degli argini dell’Arda, come afferma la nota del Consorzio di Bonifica.

IL CONSORZIO CHIEDE CHE RIPRENDA AL PIU’ PRESTO IL TAVOLO DELL’ARDA – La quantità di acqua caduta copiosamente su tutto il territorio piacentino nel corso delle ultime 24 ore (77mm) e raccolta in parte anche all’interno della diga di Mignano è tornata gradualmente a livelli di normalità.

L’invaso, nel momento di massima piena, ha rilasciato 66m3/s (metricubialsecondo) di acqua nell’Arda a fronte di una portata di ingresso nella diga di 120 m3/s e soprattutto tenendo ben in conto che la possibilità di uscita dalla stessa comprende un range da protocollo di sicurezza, fissato dall’Ex Genio Civile, fino ad un massimo rilascio di 70mc/s. Rientrando così perfettamente nei parametri, il monitoraggio e le operazioni tecniche richieste son state effettuate per 24 ore su 24 dall’occhio vigile dei tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

In pianura la piena dell’Arda ha causato alcune criticità nel comprensorio tra Villanova e San Martino dove le acque sono tracimate e hanno invaso i terreni circostanti e interessato una parte di zona artigianale. In questo caso i tecnici consortili sono intervenuti a fianco della Protezione Civile così come hanno fatto anche nelle zone limitrofe pompando acqua in quantità abbondante mediante l’utilizzo di una idrovora che ha allontanato i flussi e i fanghi evitando che fosse interessato il vicino polo sanitario di Villanova. L’esondazione che si è verificata mostra in modo chiaro la fragilità idraulica dell’Arda che non si presenta ancora adeguata a far fronte a portate di questa entità e consistenza.

Proprio a tal proposito, in occasione di un recente incontro convocato dalla Prefettura, al quale hanno partecipato la Protezione Civile, il Servizio Tecnico di Bacino, il Consorzio di Bonifica e i sindaci dei comuni della bassa Val d’Arda, è stato sottolineato nuovamente il bisogno di procedere alla pulizia e al taglio delle piante dell’alveo del torrente in tempi utili superando la carenza delle risorse economiche per poter eseguire questi interventi. Il Consorzio, che si era già fatto promotore della proposta di collaborare concretamente ai lavori di pulizia per il miglioramento dello stato del fiume, si è reso quindi di nuovo disponibile e auspica la ripresa al più presto dei lavori del Tavolo d’Arda. Durante l’incontro, inoltre, si è affrontato il tema della mancanza di una cassa di espansione nella zona e purtroppo queste esondazioni ne sono la più tangibile delle conseguenze. E’ necessario inoltre che si migliori il livello comunicativo tra Consorzio e amministrazioni del bacino dell’Arda durante il periodo di criticità per fornire risposte coerenti e veritiere alla cittadinanza che sta vivendo un disagio di questo tipo così da dare la giusta consapevolezza a tutti i livelli interessati dal fenomeno.

Anche con poche risorse infatti, ma in stretta sinergia, si può già in breve tempo dare il via ad un processo virtuoso di opere e manutenzioni volte a migliorare il deflusso dell’area che par essere il grande imputato di questa criticità.

L’ARDA ESONDATO A VILLANOVA – A valle si registrano diversi allagamenti e canali esondati nella Bassa, soprattutto nella zona compresa tra Cortemaggiore e Villanova dove, come documentano le foto, è esondato l’argine del torrente Arda.

Una decina di cascine, abitata da altrettante famiglie, sono state allegate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile e i tecnici del Comune. La situazione più critica si è verificata intorno alle 4 del mattino. Circa un metro d’acqua ha invaso i campi circostanti, come mostrano le immagini. “Credo che con una gestione più accorta della diga di Mignano questa situazione potesse essere evitata – commenta Gabriele Girometta, primo cittadino di Cortemaggiore – era sufficiente allentare il deflusso; abbiamo la fortuna di avere un invaso che può fungere da vasca di compensazione, ma così non è stato.”

“Questa mattina ho ricevuto la chiamata dell’assessore regionale Paola Gazzolo, che vorrei ringraziare; si è impegnata a convocare al più presto un tavolo con tutti gli attori”. Rabbia tra le famiglie coinvolte nell’allagamento: “Nessuno di loro si aspettava che poche ore di pioggia sarebbero bastate a causare un simile disagio” ha aggiunto Girometta. Una valutazione dei danni subiti dalle strutture e dalle coltivazioni è in corso. 

Diga di Mignano (Pc) a Livello 1 superati i 3,36 metri. Situazione sotto controllo. Verifica strutturale eseguita dal Ministero delle Infrastrutture con ottimi riscontri. Il Consorzio di Bonifica di Piacenza conferma che alla diga di Mignano si è registrato il livello 1 di rischio, diramato quando si supera la soglia di riempimento dei 3metri e 36,5 centimetri. 

La situazione  per ora è  sotto controllo e proprio nella giornata di ieri il dirigente nazionale per il servizio dighe del Ministero delle Infrastrutture Ing. Giampaolo Tamponi, arrivato da Roma, ha effettuato le verifiche del caso a livello strutturale fornendo ottimi riscontri. La tipologia della piena, lenta e piuttosto lunga, consente un riempimento e un rilascio costante dei flussi di acqua caduta comunque in modo copioso. Nel caso le precipitazioni continuassero con questa intensità anche per le prossime 24 ore allora si potrebbe superare la soglia con rischio incrementato.

PROROGATA L’ALLERTA METEO – E’ prorogata fino alle 24 di venerdì la fase di attenzione per criticita’ idrogeologica e idraulica, gia’ attiva fino alle 24 di giovedì, su diverse zone dell’Emilia-Romagna. “Per la prima meta’ della giornata di domani – si legge nella nota dell’agenzia di protezione civile regionale – sono previste precipitazioni sul settore centro-orientale che potranno assumere carattere temporalesco, associate a temporanee raffiche di vento. In considerazione di tali previsioni e viste le criticita’ idrauliche e idrogeologiche diffuse sul territorio regionale e la propagazione delle piene lungo i tratti vallivi dei corsi d’acqua, si attiva la fase di attenzione per la giornata di domani”. “Per quanto riguarda i comuni rivieraschi situati lungo i corsi d’acqua per i quali e’ stata attivata la fase di allarme per criticita’ idraulica – conclude la nota – tale fase e’ da considerarsi attiva fino all’emissione di ulteriori specifiche allerte”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.