Fittavolini (Pendolari) al Sulp “Nessuna multa per le auto in sosta in S.Antonino”

Dopo il caso delle multe elevate alle auto dei pendolari, parcheggiate al di fuori dei posti assegnati, e la risposta del sindacato di polizia Sulp Piacenza, ecco la nuova presa di posizione del presidente dell’associazione Pendolari Ettore Fittavolini. 

Dopo il caso delle multe elevate alle auto dei pendolari, parcheggiate al di fuori dei posti assegnati, e la risposta del sindacato di polizia Sulp Piacenza, ecco la nuova presa di posizione del presidente dell’associazione Pendolari Ettore Fittavolini. 

Gentile Redazione,

mi sia consentito replicare alle piccate affermazioni della Sig.ra Palumbo del sindacato SULP della Polizia Municipale. Doveroso incipit: chi parcheggia in spazi non consentiti danneggiando altri ed intralciando la circolazione, ovunque in città, ma nello specifico nei parcheggi pendolari di via Dei Pisoni e di Viale S. Ambrogio va sanzionato. La ns. Associazione lo scrive e lo dice da tempo immemorabile.
E a seguire, Vigili Urbani non è denigratorio od offensivo, tantomeno fuorviante di corretta informazione ai cittadini: continuano ad essere chiamati così da Milano a Palermo da decenni (a Roma familiarmente “ pizzardoni “ a Milano “ghisa “ etc. etc).
Piuttosto vorremmo capire, per non urtare nessuno, se li dovremmo definire Polizia Municipale, come la Sig.ra scrive più  volte ( e come compare su tutti i mezzi circolanti a Piacenza) o Polizia Locale (come invece riportano le vetture di servizio dei loro colleghi di Milano), e  come da lei indicato a fine lettera.
Sulle contravvenzioni, stante i trascorsi della zona che purtroppo frequento come pendolare da 30 anni ( e ne farei volentieri a meno !) mi permetto di dissentire fortemente, non sul tema della “ dura lex, sed lex “ ma dell’uso della stessa “ cum grano salis “.
Stiamo parlando di un’area, quella del parcheggio pendolari di via dei Pisoni, malfamata e frequentata massicciamente solo dalle autovetture dei pendolari, che l’hanno salvata come parcheggio negli anni in cui lo scempio di Borgo Faxhall andava perpetrandosi, difendendola coi denti, e dove se ne sono viste di tutti i colori.
A cominciare dalla chiusura del passaggio con blocchi di cemento, effettuato di notte su area pubblica, senza che nessuno per mesi intervenisse. Un po’ come se improvvisamente Piazza Cavalli venisse bloccata da panettoni e per mesi non si potesse transitare. Mi domando dove fosse e cosa vedesse la Polizia Municipale, a fronte di articoli di giornale, foto, lettere, reportages televisivi.
Per non parlare degli agenti che furono promessi come presidio fisso e che invece avemmo l’onore di vedere per due giorni soltanto a rimuovere biciclette ( ! ), quando l’ex sindaco Reggi promulgò l’ordinanza di rimozione forzata delle stesse da Piazzale Marconi. A piazzale colmo di autovetture dedite al parcheggio selvaggio li abbiamo visti raramente, tanto è vero che più volte sono dovuti intervenire uomini della Polfer, per consentire agli autobus di Seta di potere svolgere il loro servizio: stiamo parlando di una delle aree più trafficate della città.
Mi domando dove siano e cosa facciano quando nell’altro parcheggio di viale S. Ambrogio sostano tutta una serie di mezzi che non ne avrebbero diritto (furgoni, telonati, addirittura motrici di autocarri!) e che cosa facciano per eliminare la presenza di posteggiatori abusivi e molesti che continuano a vessare chi alle 6,30 della mattina cerca di trovare un posto libero, deve correre per prendere il treno, e magari alla sera si trova la macchina danneggiata perché non ha voluto pagare il “pizzo“ a gentaglia che in Italia non dovrebbe nemmeno esserci.
Quindi parlare di una sfilza di multe (40) per autovetture sanzionate perché ad esempio posteggiate a lato del muretto che delimita l’area senza intralcio alla circolazione, ma in divieto perché un testafina ci ha messo un cartello, che prima non c’era – e non mi risultano vetture in doppia fila od altro – e perché un cittadino, evidentemente convinto – a torto – di trovarsi al rondò della Galleana vi telefona (non vi fornisce nome e cognome, ed anche lì vorrei capire meglio qual’era il suo problema….)  per noi è agire “ sine grano salis “.
Il sottoscritto ad esempio, come tante altre volte, vi ha telefonato sabato scorso, 28 febbraio (giorno di mercato ) verso le 11,45, mentre era in attesa, In Piazza S. Antonino (piena ZTL)  della navetta diretta allo stadio, perché ha notato, come da foto che vi allego, 6 autovetture 6 parcheggiate in divieto di sosta con rimozione forzata. Al ventesimo squillo a vuoto del vostro centralino, ho desistito, ma di Polizia Municipale neanche l’ombra.
Mi aspetto quindi che,  a fronte dei solerti ed efficienti comportamenti di cui sopra, d’ora innanzi tutti i giorni in tutta l’area della Stazione Ferroviaria, vengano attivati, senza bisogno che qualcuno telefoni, quei controlli che da anni stiamo chiedendo invano. Forse qualcuno si dimentica che, pur lavorando e studiando a Milano o a Parma, le tasse le paghiamo a Piacenza: per cosa non è dato sapere.
Da ultimo, a chi si qualifica come Unione Pendolari e parcheggia il proprio suv nei posti a pagamento gestiti dalla cooperativa (ed invitava a farlo nel vallo di Borgo Faxhall, contattando il posteggiatore) e scrive sul tema commenti inutili, suggerei un minimo di decenza ed il silenzio.
 
Grazie per l’attenzione.
Ettore Fittavolini
Presidente
Associazione Pendolari Piacenza

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