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Medici di famiglia, l’indagine di Anmil: “Barriere in uno studio su quattro”

Un ambulatorio di medicina generale su quattro non è norma in tema di accessibilità e di abbattimento delle barriere architettoniche. Lo dice l’indagine svolta dall’Anmil di Piacenza 

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Un ambulatorio di medicina generale su quattro non è norma in tema di accessibilità e di abbattimento delle barriere architettoniche. Lo dice l’indagine svolta dall’Anmil di Piacenza (l’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) che ha monitorato la situazione su un campione di studi medici, consultando direttamente i propri associati.  

Anmil afferma che il 74,5% degli ambulatori dei medici di medicina generale monitorati dall’indagine sono a norma di legge e pertanto totalmente accessibili in quanto privi di barriere architettoniche o attrezzati di ausili in grado di superarle.

“Pur considerando che diversi ambulatori – fa notare Anmil – con accessibilità non idonea hanno autorizzazioni antecedenti alla Legge n.13/1989 resta il fatto che i medici di medicina generale che hanno oggi ambulatori non a norma non hanno nel tempo provveduto ad adeguarsi, nonostante le possibilità derivanti anche da contributi a fondo perduto, e abbattere le barriere nelle strutture da loro gestite e/o di loro proprietà”. 
 
“Tutto ciò pone la nostra Provincia – viene sottolineato – ed il nostro territorio in una condizione di deficit di attenzione rispetto al problema della disabilità, dimostrando ancora una volta che manca una sensibilità  nei confronti dei cittadini invalidi. 
 
In questo caso l’aggravante sta nella mancanza di attenzione da parte di alcuni soggetti che per la loro professione e categoria dovrebbero essere punto riferimento per tutta la comunità”.

Le criticità si evidenziano sul rimanente 25,5%, così suddivise:
Barriere di un gradino: 8,2%
Barriere a più di due gradini: 14,5%
Barriere con scale: 2,7%

SCARICA L’INDAGINE COMPLETA

IL METODO E LE MOTIVAZIONI DELLA RICERCA – L’idea di realizzare questa indagine nasce dall’esigenza, come Associazione degli Invalidi del Lavoro che opera per tutelare, difendere e far rispettare i diritti degli invalidi Inail e dei disabili in generale, di verificare il livello di accessibilità dei luoghi pubblici per chi, ad esempio, è su una sedia a rotelle o ha difficoltà a deambulare. Luoghi pubblici che in quanto tali dovrebbero essere privi di barriere architettoniche.

Le segnalazioni pervenute al nostro sportello da parte di disabili gravi sulla necessità di accedere ad un ambulatorio medico che sia privo di impedimenti ci ha portato a considerare l’opportunità di realizzare un’indagine, attraverso il coinvolgimento diretto dei nostri Associati.

Il Consiglio Territoriale dell’Associazione, a seguito di tale richiesta, ha approvato all’unanimità il progetto, nella riunione del 25 settembre u.s., sulla base di una proposta del Presidente Territoriale, progetto da realizzare mediante intervista telefonica utilizzando questionario appositamente stilato.

Considerato che i soci dell’ANMIL a Piacenza sono 2150 circa e che la sede dispone degli indirizzi di tutti i soci e di oltre 600 contatti telefonici si è ritenuto di poter individuare un campione significativo e casuale che rappresentasse in modo omogeneo tutto il territorio provinciale, determinando per ogni comune almeno 2 soci da contattare, ed aumentando il numero in base ai residenti, per coprire in modo significativo tutto il territorio; un’attenzione particolare nella scelta del campione è stata posta anche rispetto ai distretti sanitari della provincia.

Il campione scelto è stato definito in 180 cittadini, 63 nel distretto(comune) di Piacenza, 67 nel distretto di levante e 50 nel distretto di ponente, in relazione e proporzionalmente alla popolazione assistita.

Le interviste sono state effettuate dalla sede ANMIL di Piacenza nel periodo dicembre – gennaio – febbraio da 2 operatori e 2 collaboratori appositamente formati.
Per la realizzazione dell’indagine, quindi, è stato stabilito il seguente un metodo: somministrazione di un questionario predisposto, attraverso intervista telefonico.

Dal campione predefinito sono emerse le seguenti peculiarità:
non è stato possibile contattare sul totale del campione 11 soci;
non sono state considerate attendibili e/o non pertinenti, e pertanto annullate, 6 schede compilate;
sono stati elaborati 163 questionari: 60 per il distretto di Piacenza, 59 per il distretto di levante e 44 per il distretto di ponente

È stato possibile evidenziare, inoltre, dati importanti come i comuni coinvolti, il numero dei medici ed il numero degli ambulatori, nonché le “medicine di gruppo” presenti nei distretti sanitari.

 

L’indagine completa

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