“No alla chiusura di San Damiano”. Ok bipartisan alla risoluzione di Foti (F.d’I) in Regione

Il documento impegna la Giunta “a mettere in campo ogni iniziativa possibile al fine di mantenere a San Damiano la sede operativa del 50^ Stormo”, il cui trasferimento a Ghedi (Bs) è stato di recente annunciato dal Ministero della Difesa

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L’Assemblea legislativa regionale ha approvato a maggioranza – favorevoli i Gruppi Fdi, Pd, Ln e Fi, contrario il M5s, una risoluzione presentata da Tommaso Foti (Fdi) per evitare la chiusura del 50^ Stormo dell’Aeronautica militare di stanza nella base aeroportuale di San Damiano, nel comune di San Giorgio Piacentino (Piacenza).

Decisivo, ai fini dell’approvazione, un emendamento di Gian Luigi Molinari (Pd), primo firmatario, dello stesso Foti e di Matteo Rancan (Ln), che ha impegnato la Giunta “a mettere in campo ogni iniziativa possibile al fine di mantenere a San Damiano la sede operativa del 50^ Stormo”, il cui trasferimento a Ghedi (Bs) è stato di recente annunciato dal ministero della Difesa, e “a perseguire ogni azione utile, di concerto con le autorità militari e civili competenti, a promuovere un uso sia militare sia civile dell’aeroporto, in particolare a fini di protezione civile”. Il tutto con l’obiettivo di tutelare “i circa 800 dipendenti, tra civili e militari, che lavorano nella base” e salvaguardare “la valenza socioeconomica e l’indotto locale dell’aeroporto”. Sono intervenuti nel dibattito, oltre a Foti e Molinari, i consiglieri Gabriele Delmonte (Ln), Enrico Aimi (Fi) e Gian Luca Sassi (M5s).

5 Stelle contrari: “Favorevoli a riconversione ad uso civile”
No al mantenimento del carattere militare dell’aeroporto di Piacenza. Il gruppo M5S in Regione ha votato contro la risoluzione del consigliere Foti per la salvaguardia dello scalo di “San Damiano” approvata dall’Assemblea Legislativa.

“Il nostro Movimento non sostiene spese militari – ha detto in aula il consigliere Gianluca Sassi – Capiamo la delicatezza della situazione che vede coinvolti posti di lavoro ed indotto derivante dalle attività dell’aeroporto militare, ma crediamo che mantenere questo status non sia l’unica e sola strada percorribile. Siamo convinti, invece, che una riconversione di quegli spazi ad uso civile o commerciale, con particolare attenzione alle tutele dei posti di lavoro, possa ottenere gli stessi se non migliori risultati. Aspetti che ovviamente non abbiamo riscontrato nella risoluzione del consigliere Foti.

Se il 50esimo Stormo dovesse essere  trasferito – ha concluso il consigliere Sassi nel suo intervento – i cittadini dovrebbero essere coinvolti nella identificazione della destinazione d’uso degli alloggi adesso occupati per uso militare. Sarebbe una scelta molto più democratica capace di dare finalmente voce anche ai cittadini invece che coinvolgerli in una raccolta firme che fa leva sulla paura di perdere l’indotto economico e i posti di lavoro che il San Damiano in questi anni ha generato”.

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