“Piacenza suona jazz” con gli Asuma Brasilian Quartet foto

La decima tappa di Piacenza Suona Jazz vede coinvolto di nuovo il Tuxedo di via Colombo 101, dove mercoledì 18 marzo alle ore 22.00 (con ingresso libero) si esibiranno gli Asuma Brasilian Quartet, un ensemble nato nel 2006 da un preciso progetto del bassista Alessandro Fassi, che ha coinvolto poi Enzo Antonicelli, voce della band, Fabio Gorlier al pianoforte e Max Simini alla batteria.

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La decima tappa di Piacenza Suona Jazz vede coinvolto di nuovo il Tuxedo di via Colombo 101, dove mercoledì 18 marzo alle ore 22.00 (con ingresso libero) si esibiranno gli Asuma Brasilian Quartet, un ensemble nato nel 2006 da un preciso progetto del bassista Alessandro Fassi, che ha coinvolto poi Enzo Antonicelli, voce della band, Fabio Gorlier al pianoforte e Max Simini alla batteria. La musica continua quasi tutte le sere nella città di Piacenza e nella sua provincia grazie alla intensa presenza della rassegna Piacenza Suona Jazz che coinvolge ben dieci gestori dei più importanti locali e circoli della zona, oltre al Centro Commerciale “Gotico” per 24 concerti da non lasciarsi scappare. La rassegna è sostenuta dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, gode del patrocinio del Comune di Piacenza e rientra tra le iniziative collaterali all’imminente dodicesima edizione del Piacenza Jazz Fest. Tornando agli “Asuma Brasilian Quartet”, dopo otto intensi anni di concerti nelle più prestigiose location d’Italia, la band presenterà al Tuxedo un repertorio rinnovato nel quale l’euforia, le atmosfere sospese, le sincopi ritmiche e i colori della musica brasiliana d’autore verranno unite a concezioni più esplicitamente europee della musica jazz. Voce della band è Enzo Antonicelli, che negli anni Novanta approda al mondo discografico con produzioni che hanno fatto da cornice ai suoi progetti cantautorali. La sua completa formazione in tecnica vocale jazz gli consente di vivere il suo rapporto con la musica d’autore brasiliana in assoluta libertà interpretativa. Il controllo della tecnica vocale è solamente il mezzo per lasciare poi spazio all’immediatezza e al forte coinvolgimento emotivo che gli consentono di spaziare di registro ed estensione, rendendo la sua voce duttile, percussiva e struggente, pronta a muoversi con disinvoltura e ad improvvisare su ritmi diversi. Fabio Gorlier, al pianoforte, è diplomato al Conservatorio “Verdi” di Torino, vanta numerose collaborazioni musicali, in ambito Jazz, in Italia e all’estero. Chi lo conosce ha avuto modo di constatare quanto l’amore per lo strumento sia supportato dal suo personalissimo approccio fisico. Le sue performance musicali hanno un forte elemento gestuale attraverso il quale la passione, la sensibilità, i suoi ritmi spezzati e le impennate liriche improvvisative fanno di lui uno dei pianisti più apprezzati sulla scena piemontese. Alessandro Fassi è il bassista e anima del gruppo. Il suo linguaggio, rispettoso della melodia, caldo ed elegantemente vivace, nasce dall’essere insieme arrangiatore e strumentista, felice connubio che lo porta costantemente alla ricerca della dinamica del suono, profondo e capace di andare oltre la nota scritta, attitudine consolidata negli anni attraverso le sue numerose esperienze musicali che hanno spaziato dal Jazz al Funky alla World Music fino ad arrivare alla partecipazione in alcune opere teatrali. Max Simini inizia a suonare la batteria da giovanissimo e diventa allievo di Tullio De Piscopo. Nitidezza ritmica e vigore donano apprezzate peculiarità al suo drumming. Simini ha all’attivo numerose collaborazioni con alcuni musicisti della scena jazz nazionale come Danilo Pala, Massimo Camarca e Luca Biggio ed è stato presenza fissa in orchestre televisive di Rai e Mediaset. “Piacenza Suona Jazz” non conosce soste e giovedì 19 marzo alle ore 22:00 presenterà un altro interessante concerto al Baciccia con il Tony Arco Quartet.

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