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Più treni da Piacenza verso Expo? Maroni: “Servono 25 milioni”

"25 milioni per rafforzare il collegamento tra Milano e Piacenza in vista dell’Expo 2015". E’ presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni a quantificare la richiesta economica al Governo secondo quanto riporta "Il Sole 24 Ore"

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“25 milioni per rafforzare il collegamento tra Milano e Piacenza in vista dell’Expo 2015”. E’ presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni a quantificare la richiesta economica al Governo secondo quanto riporta “Il Sole 24 Ore”. 

Dopo il pressing del Comune di Milano sull’esecutivo per ottenere un maggiore sostegno durante il semestre dell’esposizione universale, ora anche la Regione Lombardia è pronta a chiedere a Palazzo Chigi 25 milioni aggiuntivi per il trasporto ferroviario extraregionale.

Non tanto quello, precisa il governatore Roberto Maroni, finalizzato a intensificare i treni tra una provincia e l’altra, perché in questo caso “se pure con fatica, la Regione riuscirà da sola”. Si tratta invece “di rafforzare il collegamento su ferro da Piacenza a Milano, servizio peraltro richiesto anche dal presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini”.

Quest’iniziativa è stata già discussa e proposta giorni fa dalla Regione Emilia-Romagna e dagli industriali piacentini. Ora anche Maroni se ne fa portatore. “Avremmo bisogno di 25 milioni da parte dello Stato, senza i quali è oggettivamente impossibile intensificare il servizio”, spiega Maroni. I due presidenti delle Regioni Lombardia e Emilia-Romagna ne parleranno giovedì durante un incontro.

EXPO. PIU’ TRENI ETR FERMINO NELLE STAZIONI EMILIANE E POTENZIAMENTO TRASPORTO LOCALE: SI’ A DUE RISOLUZIONI (UNA LN, L’ALTRA PD-SEL) SU TRE – Più convogli Etr Frecciarossa e Frecciabianca dovranno fermarsi nelle stazioni di Modena, Parma e Piacenza durante Expo 2015, ma dovrà essere potenziato anche il trasporto locale per non penalizzare i pendolari.

Sono questi alcuni degli auspici contenuti in due risoluzioni, l’una presentata dal gruppo della Lega nord (primo firmatario Matteo Rancan), l’altra sottoscritta dai gruppi Pd e Sel (primo firmatario Gian Luigi Molinari del Pd) approvate a maggioranza dall’Aula. Sul documento della Lega nord si sono astenuti il Mov5s e Sel, mentre su quello della maggioranza si è astenuto il Mov5s.


Respinta
(sì di Ln, M5s, Fi e Fdi, no di Pd e Sel) una terza risoluzione, a firma Tommaso Foti (Fdi) e Matteo Rancan (Ln), con cui si impegnava la Giunta a promuovere “un’effettiva trasformazione del servizio ferroviario tra Milano e Piacenza” e non a realizzare solo qualche “precario aggiustamento”, per  consentire alle due città di poter essere effettivamente collegate via rotaia.

La richiesta rivolta alla Giunta, contenuta nella risoluzione sottoscritta dalla Lega Nord, è quella di intervenire presso il Governo italiano, Trenitalia e le altre concessionarie del servizio pubblico ferroviario eventualmente interessate perché siano previste fermate di treni speciali a Modena, Parma e Piacenza in previsione del potenziamento della tratta Milano-Roma, in concomitanza con l’Expo 2015, che rappresenta “una grande opportunità di sviluppo anche e soprattutto per l’Emilia-Romagna sia per la vicinanza con Milano, sede dell’esposizione universale, sia per il “tema principale” di Expo, l’alimentazione, una delle filiere produttive in cui eccelle la nostra regione.

La risoluzione presentata dalla maggioranza sollecita l’esecutivo regionale a proseguire il dialogo con Trenitalia sia per ottenere più fermate nelle stazioni emiliane, sia perché sia potenziato tutto il servizio regionale anche in Romagna, alla luce dell’eccezionalità dell’evento e delle potenzialità turistiche del territorio, nell’ottica di una “maggiore interconnessione dei territori regionali attraverso un servizio ferroviario orientato ad assumere le caratteristiche di un sistema regionale metropolitano”.

La Giunta – questa un’altra richiesta –  dovrà anche confrontarsi sia con le imprese ferroviarie a contratto di servizio regionale, sia con la Regione Lombardia per implementare quantitativamente e qualitativamente il servizio locale sulla tratta Piacenza-Milano-Piacenza, evitando, in ogni caso, che le modifiche transitorie dell’offerta e il maggior traffico previsti per l’Expo creino disagi e disservizi ai danni degli utenti pendolari locali.


IL DIBATTITO: PROSSIMO INCONTRO BONACCINI-MARONI ANCHE SU COLLEGAMENTI FERROVIARI
– Nel corso del dibattito è intervenuto Matteo Rancan (Ln) che ha ricordato come Expo sia un evento unico di portata mondiale e che di conseguenza la questione del miglioramento del trasporto ferroviario, oltre a un potenziamento delle corse e delle fermate nelle stazioni emiliane, debba essere al centro dell’interesse di ambedue le Regioni, Emilia-Romagna e Lombardia.

Per Gian Luigi Molinari (Pd) il testo presentato dalla maggioranza “viene da lontano” ed è il frutto del “lavoro fatto dai territori”. Molinari ha anche ricordato che la Regione è intervenuta prontamente mettendo a disposizione della realtà piacentina un treno, sul quale hanno espresso soddisfazione le categorie imprenditoriali. Ma la risoluzione ha ambizioni più vaste, tra cui quella di lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo di migliorare il sistema dei trasporti.

Il problema è duplice, – ha ribadito Tommaso Foti (Fdi) – da un lato, con Expo alle porte, si rileva l’emergenza dei collegamenti ferroviari, dall’altro dobbiamo constatare che questa linea ferroviaria soffre di ritardi di decenni, con il risultato di creare enormi disagi ai moltissimi pendolari che da Piacenza convergono su Milano. Di qui, la richiesta di soluzioni a un problema non più rinviabile, di cui si deve far carico il Governo, insieme alle due Regioni, Emilia-Romagna e Lombardia.

Chiamato in causa da Rancan, che, nel proprio intervento, ha ricordato il prossimo incontro con il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, è poi intervenuto il presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, che ha segnalato la scelta fatta “in tempi miracolosi” dall’Emilia-Romagna di potenziare il trasporto ferroviario sulla tratta Parma-Piacenza-Milano, prevedendo uno stanziamento di quasi 900 mila euro e un servizio aggiuntivo fornito da un nuovo treno. Bonaccini, nell’incontro di giovedì prossimo con Maroni, chiederà uno sforzo comune per sciogliere il nodo dei collegamenti su ferro. Il presidente, in particolare, ha auspicato il ricambio dei convogli con materiale più moderno: non sarà una risoluzione al problema più generale del trasporto ferroviario, ma rappresenterà comunque un salto di qualità per gli utenti e una strada per fare investimenti e creare lavoro.

In dichiarazione di voto, oltre a Rancan, Molinari e Foti, è intervenuto Andrea Bertani (Mov5s) che ha ricordato come Expo oltre che una vetrina per la filiera alimentare, sia anche un’occasione per episodi di dubbia legalità legata alla gestione degli appalti. In ogni caso, comunque, il Mov5s concorda sulla necessità di potenziare il trasporto ferroviario in maniera strutturale.

Treno PC-MI, Foti (FDI): “Molinari vota e fa votare contro al documento di Confindustria”
“Avvezzo ad essere l’ultimo della classe, ma abile nel copiare l’altrui iniziativa, il consigliere poco piacentino Gianluigi Molinari è riuscito nella disperata impresa di votare e fare votare dai suoi accoliti contro il documento che sul tema dei collegamenti Milano-Piacenza il presidente di Confindustria aveva sottoposto all’attenzione degli eletti all’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna”. Lo afferma il consigliere regionale piacentino di Fratelli d’Italia Tommaso Foti.

“Sono, in ogni caso, lieto di avere presentato una risoluzione sull’irrisolto, ad oggi, problema dei collegamenti Mi-Pc e ciò per due ragioni. In primo luogo, perché senza la mia risoluzione (presentata il 29 dicembre 2014), Molinari oggi non avrebbe presentato la sua, mostrando così a tutti quale interesse abbia posto in questi due mesi di villeggiatura in Regione alla questione. In secondo luogo perché, ancora una volta, si è preferito da parte del PD assumere un blando impegno per Expo e non porsi invece la situazione drammatica nella quale vivono quotidianamente i pendolari piacentini costretti ancora a viaggiare, come efficacemente evidenziato sul Corriere della Sera da Giangiacomo Schiavi, su carri bestiame”.

“Ma tant’è – conclude Foti – finche’ il pregiudizio politico e l’invidia costituiranno la stella polare di politicanti come Molinari, il nostro territorio ben pochi passi in avanti potrà fare. Al massimo finirà nel Carbonext. Dopo tutto anche questo è un regalo che ci viene da quel comune di Vernasca, in cui Sidoli e Molinari si sono avvicendati alla guida. Con i risultati che sono sotto l’occhio di tutti”.

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