Quagliaroli (M5s) sul Psc “Profitto e ambiente devono essere complementari”

Intervento di Mirta Quagliaroli, capogruppo M5s in consiglio comunale a Piacenza, in merito all'approvazione del Psc. 

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Intervento di Mirta Quagliaroli, capogruppo M5s in consiglio comunale a Piacenza, in merito all’approvazione del Psc. 

Lunedì prossimo in commissioni congiunte si deciderà con molta probabilità dell’accoglimento o meno delle osservazioni della Provincia in merito al dimensionamento del PSC, e tale decisione sarà vincolante per i prossimi 15-20 anni. In base a precise norme e al buon senso si dovrebbe dare un indirizzo volto al recupero dell’esistente rispetto alle nuove costruzioni.

La discussione verte principalmente sull’applicazione delle norme urbanistiche relative alla L.R 20/2000 e proprio in base a diverse e contrastanti interpretazioni delle norme tra Comune e Provincia non si è pervenuti all’accordo tra enti e adesso la diatriba si sposta in Commissione Consiliare. In realtà la norma appare decisamente chiara e la Provincia ha giustamente chiesto al Comune di rispettarla e di adeguare pertanto il dimensionamento come noi abbiamo da tempo chiesto anche in sede di approvazione del PSC attraverso emendamenti che sono stati bocciati in Consiglio Comunale. In merito all’interpretazione delle norme vogliamo ricordare che ben più di 2 anni fa, era il 2012, come consigliere comunale ho posto un quesito alla regione in merito all’applicazione di una norma urbanistica relativa al superamento della soglia del 3% della capacità insediativa del PRG, in attesa dell’adozione del nuovo PSC.

Entrando nel merito la Provincia e il Comune si sono espressi in modo difforme sull’interpretazione della norma regionale. Al quesito sulla corretta interpretazione della norma regionale posto in modo ufficiale al Dott. Santangelo, Dirigente del Servizio Affari Generali e Giuridici della Regione Emilia Romagna, nessuna risposta è stata data ad oggi, nonostante numerosi solleciti inviati e un’interrogazione in Regione che chiedeva il motivo del ritardo nella risposta. Quello che manca è la certezza del diritto. Se ogni norma può essere soggetta ad interpretazioni diverse tra enti che devono lavorare assieme e collaborare possiamo affermare di essere in uno stato di diritto? Come fa il cittadino a districarsi in questo mare di leggi interpretabili? Lo sconforto cresce soprattutto in relazione agli organi ed enti che dovrebbero fare chiarezza e dare certezze.

Tornando alla programmazione dello sviluppo urbanistico dei prossimi anni vogliamo ricordare l’analisi di Banca d’Italia di questi giorni che afferma che “difficilmente” il mercato immobiliare tornerà ai livelli degli anni 90. E continua” Gli scenari futuri saranno caratterizzati dalla crescente attenzione alle tematiche della salvaguardia del paesaggio e delle aree verdi, al miglioramento delle condizioni di sicurezza, alla riqualificazione del patrimonio abitazione esistente, al miglioramento dell’efficienza energetica.” Una buona programmazioni ridefinisce il concetto di sviluppo economico ottimale tenendo conto della realtà. Profitto e ambiente devono diventare obiettivi complementari non alternativi attraverso una gestione efficace delle risorse e una strategia di sviluppo “verde”.

Mirta Quagliaroli Capogruppo M5S

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