Viaggio nel dialetto piacentino, al Gaep la “lezione” di Paraboschi

Primo appuntamento del ciclo di serate che il Gruppo Alpinisti Escursionisti Piacentini organizza ogni anno per Soci e Amici. Paraboschi ha preso per mano i numerosi partecipanti e con il suo “cavallo”, quello della piazza, li ha portati a camminare attraverso i secoli, tra cultura popolare e dialetto sul territorio piacentino

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L’altra sera presso la Casa delle Associazioni in Via Musso a Piacenza è iniziato il ciclo di serate che il Gruppo Alpinisti Escursionisti Piacentini (GAEP) organizza ogni anno per Soci e Amici. Relatore il Professor Luigi Paraboschi, che ha preso per mano i numerosi partecipanti e con il suo “cavallo”, quello della piazza, li ha portati a camminare attraverso i secoli, tra cultura popolare e dialetto sul territorio piacentino.

La camminata è iniziata nel 218 a.c. quando nasce il vero e proprio dialetto piacentino che si differenzia dal latino, lingua in uso presso i romani che fondarono la città sulle rive del fiume Po. Da lì in avanti il percorso è proseguito tra filastrocche, aneddoti, preghiere e poesiole che hanno fatto un escursus dalla fondazione di Piacenza ai giorni nostri, arricchito da fotografie d’epoca della Piazza Cavalli e di scorci della città.

In un epoca come la nostra destinata alla globalizzazione, dove spesso le comunicazioni avvengono attraverso congegni elettronici, in cui internet regna sovrano, questo progresso inevitabile, spesso ci toglie il piacere di comunicare guardandoci negli occhi. Il dialetto aveva e, forse, ha ancora questo scopo: comunicare in maniera semplice ed essenziale, soprattutto comprensibile anche ai meno acculturati. Il dialetto fa parte del bagaglio culturale che ognuno di noi porta sulle spalle ed è l’inevitabile segno che ci fa dire che apparteniamo ad un certo luogo.

Come mai un tema così differente dalla montagna? – abbiamo chiesto al Presidente Roberto Rebessi. “Semplice – ha risposto – è vero che siamo appassionati di montagna, ma soprattutto siamo gente di pianura che è legata alla nostra città e provincia. Quest’anno abbiamo così deciso, su idea della tesoriera Prof.ssa Rita Pironi, di iniziare le serate con un’incontro sul nostro dialetto, sulle nostre radici. E’ stata un’ottima esperienza, grazie alla capacità oratoria del Prof. Paraboschi che ha tenuto salda l’attenzione dei presenti per tutto l’incontro.”

Le prossime serate del GAEP, del periodo primaverile, che sono aperte a tutti e si svolgeranno alle ore 21.00 presso La Casa delle Associazioni, in via Musso, 3–PIACENZA, con ingresso gratuito, seguiranno il seguente calendario:

Venerdì 20 Marzo – Progetto Vita  “CORSO DI FORMAZIONE PER IMPARARE AD UTILIZZARE IL DEFIBRILLATORE”
Il corso, di una serata, prevede una breve presentazione teorica con supporto di diapositive e filmati e una parte pratica di esercitazione all’approccio dell’arresto cardiaco con manichini e utilizzo di DEFIBRILLATORE. Sarà rilasciato attestato di ESECUTORE di Defibrillazione Precoce. Il corso è a numero chiuso e gratuito, pertanto, per una buona organizzazione, si chiede di dare l’adesione allo stesso a Monica telefono 3481030372 (anche sms o whatsapp!) almeno entro il 16 marzo. Il corso verrà tenuto anche il venerdì 1 maggio c/o Rifugio V. Stoto a Selva di Ferriere, anche in questo caso sarà necessario dare il nominativo per l’adesione con le stesse modalità entro il 27 Aprile.


Venerdì 10 Aprile – Christian Chantera e Stefano Villaggi – “VIAGGIO DI UN SOGNO !!”
Nel 2014 insieme alla Parrocchia di Fiorenzuola e alla collaborazione dei proprietari del terreno e di tante persone: Stefano Villaggi, Pierluigi Montani, Giuseppe Pighi, la ditta Radelme, l’impresa Ferrari Giuseppe ed il Comune di Ferriere, il GAEP è riuscito ad inaugurare una bellissima croce che ora svetta sulla cima del Monte Carevolo. Durante la serata sarà proiettato il video con la raccolta di tutte le foto dalla progettazione alla inaugurazione del Crocefisso.

Venerdì 24 Aprile – Giovanni e Stefania – “APPUNTI DI FOTOGRAFIA DI MONTAGNA 2: APPROFONDIMENTO SULLE REGOLE DI COMPOSIZIONE”
Giovanni Rocchi  e Stefania Giovanelli sono cofondatori del Circolo Fotografico “FotograficamOnte” venuto alla luce grazie ad Amici iscritti al C.A.I. di Fidenza uniti dalla grande passione, oltre per la montagna, per la fotografia. Comporre un’immagine rimane una delle cose più difficili in fotografia, anche per chi fotografa già da tempo. Le varie regole di composizione, spesso basate sulla psicologia della percezione, verranno illustrate durante la serata usando immagini e fotografie.

Venerdì 08 Maggio – Roberto Rebessi – “GRAN COMBIN”
Il Grand Combin è un massiccio montuoso delle Alpi Pennine occidentali, la cui vetta maggiore raggiunge i 4.314 m, in Svizzera, tra la valle di Bagnes e la val d’Entremont, nei territori dei comuni di Bagnes, Liddes e Bourg-Saint-Pierre. Roberto durante la serata racconterà l’avventura del tour intorno al GRAN COMBIN portata a termine nel 2014 insieme a Lamberto e Lucio, arricchendo il racconto del viaggio con le immagini e musica.

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