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Amianto, a Piacenza 188 casi di mesotelioma. 50 edifici da bonificare ELENCO

Sono 2.127 i casi di mesotelioma, quasi sempre correlato all'amianto, elencati nel Registro regionale 'ReM' dal 1996. La sua letalità è pressoché totale, e ha un impatto superiore a quello degli infortuni mortali

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Sono 2.127 i casi di mesotelioma, quasi sempre correlato all’amianto, elencati nel Registro regionale ‘ReM’ dal 1996. La sua letalità è “pressoché totale”, spiega il dottor Antonio Romanelli del Registro della Regione Emilia-Romagna, e ha “un impatto superiore a quello degli infortuni mortali”: 603 i morti sul lavoro (Inail) nel periodo 2007-2012 e 804 per mesotelioma maligno. I dati indicano un trend di crescita: negli ultimi anni i casi rilevati sono più che raddoppiati, passando dai 73 l’anno del 1996 ai 154 del 2013. Il 74,7% dei casi è stato diagnosticato dopo i 64 anni, l’1,9% prima dei 45 anni e il restante 23,4% nella fascia d’età 45-64 anni.

Ad essere maggiormente colpite risultano le province di Bologna (474 casi dal 1996) e Reggio Emilia (308). 188 i casi registrati a Piacenza, 254 a Parma, 220 a Modena, 224 a Ferrara, 217 a Ravenna, 150 a Forlì-Cesena e 92 a Rimini.

AMIANTO NEGLI EDIFICI – Dei 1.198 edifici pubblici o privati aperti al pubblico inizialmente censiti in Emilia Romagna, ne sono stati bonificati 776 (dati aggiornati al giugno 2014): ne rimangono 422, compresi quelli su cui sono stati effettuati gli interventi di parziale rimozione o bonifica intesa come incapsulamento/confinamento e che sono stati riclassificati dopo questi interventi. Su tutti questi siti le Aziende USL svolgono attività di controllo e vigilanza per verificare che i proprietari mettano in atto tutte le procedure previste dalla legge per la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini.

Nel dettaglio, risultano 49 siti in provincia di Bologna, 48 in provincia di Ferrara, 33 nella provincia di Forlì-Cesena, 82 in provincia di Modena, 36 in provincia di Parma, 50 in provincia di Piacenza, 41 in provincia di Ravenna, 66 in provincia di Reggio Emilia; 17 in provincia di Rimini. Nessuno dei siti si trova in classe 1, alla quale viene associato il giudizio peggiore nella scala da 1 a 5 che individua una serie di parametri di valutazione del rischio.

LA MAPPATURA DEGLI EDIFICI PUBLICI O PRIVATI APERTI AL PUBBLICO CON PRESENZA DI AMIANTO

Vittime amianto, gli impegni della Regione: “Piano condiviso e Processo Eternit”
“La Regione Emilia-Romagna è vicina ai lavoratori e ai familiari delle vittime dell’amianto, e continuerà il proprio impegno sia in sede giudiziaria nel Processo Eternit a Torino, sia nella produzione di un Piano regionale condiviso per la tutela della salute in ambito lavorativo”. Così gli assessori regionali alle Politiche per la salute e alle Politiche ambientali, Sergio Venturi e Paola Gazzolo, hanno commentato la celebrazione in occasione della Giornata mondiale dedicata alle vittime del lavoro e dell’amianto.

“La migliore maniera per ricordare le vittime dell’amianto – dicono gli assessori Venturi e Gazzolo – è assumere impegni concreti: come previsto nel programma di legislatura, prosegue l’impegno per un Piano sull’amianto che riguarderà la tutela della salute, dell’ambiente e la prevenzione della salubrità nei luoghi di lavoro. L’approvazione del Piano, in tempi brevi, sarà aperta al contributo di associazioni, organizzazioni sindacali e degli Enti locali, per valorizzare a pieno le esperienze già sviluppate in Emilia-Romagna”. “La Regione inoltre – annunciano gli assessori – continuerà ad affiancare il Comune di Rubiera e l’associazione dei familiari delle vittime nella nuova richiesta di rinvio a giudizio per omicidio doloso da parte della Procura di Torino nell’ambito del Processo Eternit”.

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