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Anga Piacenza, campioni di generosità per il Bangladesh

Si è conclusa nei giorni scorsi, con la lotteria di Pasqua, la raccolta fondi avviata da Anga Piacenza, l’associazione dei giovani di Confagricoltura

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ANGA PIACENZA: CAMPIONI DI GENEROSITA’ PER IL BANGLADESH

Si è conclusa nei giorni scorsi, con la lotteria di Pasqua, la raccolta fondi avviata da Anga Piacenza, l’associazione dei giovani di Confagricoltura, in favore della realizzazione di strutture e opere in Bangladesh da parte del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere). La strada che ha portato i giovani di Anga Piacenza ad attivarsi per questa causa passa attraverso un’ex “anghina” illustre, Emanuela Cabrini, oggi associata a Confagricoltura nonché presidente del Consorzio dell’Asparago Piacentino, qualche anno fa molto attiva nell’associazione dei giovani, tanto da ricoprirne per alcuni mandati il ruolo di presidente e che con Anga ha sempre mantenuto un solido legame.

“Dato che Anga tutti gli anni sostiene una buona causa – spiega Matteo Cattivelli, presidente di Anga Piacenza –  abbiamo accolto con favore la proposta di Emanuela Cabrini che ci ha portato la testimonianza delle buone opere compiute da padre Francesco Rapaccioli, pontenurese,  missionario del Pime che ha fatto cose incredibili in Bangladesh”. “Il Bangladesh è un Paese poverissimo di cui mi sono innamorata anni fa – spiega Cabrini – e quando posso cerco di fare qualcosa. Conosco personalmente Padre Rapacioli, mio compaesano, so, perché ho visto anche di persona, che tutto ciò che raccoglie lo investe nella realizzazione di opere concrete.

Quando è arrivato in Bangladesh, ormai 16 anni fa, ha iniziato ad occuparsi subito di ospedali, scuole, strutture di emergenza. In quel Paese c’è tutta una serie di etnie i cui membri sono considerati più poveri dei poveri e non hanno diritto a niente, il 95% della popolazione è musulmana, ma Padre Francesco non ha fatto differenze: nelle sue strutture ha accolto e accoglie tutti quelli che hanno bisogno: è un grande esempio di cristianità che mi ha molto colpito. E’ un uomo di grande cultura e intelligenza che con sensibilità e umanità si pone in modo semplice. Ora è in Italia, chiamato a casa per lavorare alla riorganizzazione del Pime, ma il suo cuore è tra quella gente che di lui ha bisogno.  Cerco di dare il mio contributo alla sua causa – prosegue Cabrini – ci siamo attivati anche con il Consorzio dell’Asparago e ringrazio Anga e il suo presidente per aver accolto la mia proposta. So che i fondi saranno utilizzati al meglio”.  Per avere un’idea di quanto è possibile contribuire, con circa 3.000 euro si riesce a gestire la conduzione di un ospedale per un anno. 

Grazie alla generosità dei giovani di Confagricoltura sono stati raccolti oltre duemila euro che proprio nei prossimi giorni saranno consegnati a Padre Rapaccioli.  “Anga Piacenza si è prodigata ben volentieri per questa causa – commenta Cattivelli –.  E’ stata scelta giusta perché è un progetto interessante, sicuramente utile e che avremo modo di riscontrare nel tempo. Non ultimo, coinvolge Emanuela che ha le sue radici in Anga. Siamo contenti dei risultati ottenuti che testimoniano la generosità dei nostri soci a cui va il mio grazie per la loro benevolenza”.

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