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“Apra, ci sono i ladri”. Finti carabinieri rubano la cassaforte

Ancora un colpo a Castelsangiovanni (Piacenza) messo a segno dalla banda dei finti carabinieri, che questa volta hanno raggirato una 78enne riuscendo addirittura a smurare e portar via la cassaforte dell'abitazione

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Ancora un colpo a Castelsangiovanni (Piacenza) messo a segno dalla banda dei finti carabinieri, che questa volta hanno raggirato una 78enne riuscendo addirittura a smurare e portar via la cassaforte dell’abitazione. Due malviventi si sono presentati alla porta di una villetta della periferia del paese sabato 11 aprile, nel pomeriggio: “Siamo carabinieri, c’è un ladro che sta rubando nella sua cantina” hanno spiegato all’anziana residente che quindi ha aperto loro la porta di casa.

In effetti in cantina il ladro c’era davvero, ma si trattava del terzo complice, già intento a forzare la cassaforte. Un falso carabiniere è rimasto di sopra con l’88enne e ha anche simulato una fasulla chiamata alla centrale operativa per non destare sospetti nella vittima, mentre l’altro, con la scusa di scendere ad arrestare il bandito, è andato a dargli man forte. Finito il “lavoro” la banda si è prontamente dileguata con alcuni monili in oro contenuti nella cassetta di sicurezza, fuggendo a bordo dell’auto che avevano sfrontatamente posteggiato proprio di fronte alla villetta.

L’anziana ha capito cos’era accaduto solo quando è scesa a sua volta in cantina, scoprendo il furto. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che raccomandano la massima attenzione e di chiamare sempre il 112 per assicurarsi che si tratti effettivamente di una loro pattuglia. I finti militari hanno tra i 35 e i 40 anni, si presentano in abiti civili, indossano cappelli con visiera, per essere meno riconoscibili e guanti. Negli ultimi cinque mesi sono stati segnalati tre casi nella nostra provincia.

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