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Export: le filiere “piacentine” sui mercati emergenti. Il convegno foto

Iniziativa voluta dal Sottosegretario all'Economia Paola De Micheli per offrire, grazie alla regia operativa di Piacenza Expo, opportunità concrete al tessuto imprenditoriale piacentino 

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“Piacenza è la quinta provincia in Emilia per dimensione delle esportazioni, in un contesto che vede la vostra regione come un vera e propria potenza dell’export italiano. Ma per fare aumentare questa quota mercato occorre far crescere le imprese e ampliare i mercati di approdo, la formazione e la promozione sono gli assi strategici sui quali si muove l’azione dell’Ice”. Sono le parole del direttore generale dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Roberto Luongo davanti all’attenta platea di imprenditori che ha partecipato a Piacenza Expo al convegno e ai gruppi di lavoro “Il sistema paese e le Pmi di fronte alla sfida dell’internazionalizzazione”. 

Iniziativa voluta dal Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli per offrire, grazie alla regia operativa di Piacenza Expo, opportunità concrete al tessuto imprenditoriale piacentino per guardare ancora di più all’estero e all’export, vero motore della nostra economia anche nei passaggi più difficili della crisi. Il pomeriggio si è articolato in una seduta pubblica a cui sono seguiti quattro distinti gruppi di lavoro destinati alle imprese, con il compito di approfondire le opportunità di sviluppo dell’export per le quattro filiere produttive cardine del nostro territorio: l’agroalimentare, l’oil & gas, la meccanica e le infrastrutture.



Nel ruolo di facilitatori dei gruppi di lavoro sono state scelte figure di spicco del nostro mondo universitario: il preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica professor Lorenzo Morelli per l’agroalimentare, il professor Michele Monno presidente del corso di Ingegneria Meccanica per la meccanica, il professor Fabio Inzoli direttore del dipartimento Energia del Politecnico per l’oil & gas, la professoressa Guya Bertelli, delegata dal rettore del Politecnico per Architettura presso il Polo di Piacenza, e il prorettore del Politecnico di Milano professor Dario Zaninelli per il gruppo dedicato alle infrastrutture.

Dopo i saluti del presidente di Piacenza Expo Angelo Manfredini, il vicesindaco Franco Timpano ha posto l’accento sul ruolo centrale che Piacenza, in virtù della sua posizione strategica e delle sue peculiarità produttive, può ritagliarsi nel contesto non solo italiano ma anche europeo. “Le imprese che reggono meglio la sfida della competitività sono quelle che hanno adottato modelli diversificati di internazionalizzazione, non solo l’export, ma anche l’integrazione di capitali e partecipazioni estere. Per migliorare in questo senso l’attrattività del nostro territorio abbiamo promosso il progetto ‘Piacenza The Place’ che vogliamo potenziare nei prossimi mesi”. Il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti ha evidenziato la necessità di “concorrrere ad armi pari anche sul fisco” per le imprese piacentine che vanno sui mercati esteri e che spesso si trovano a subire un gap di competitività.  

Paola De Micheli ha ricordato come è nata l’iniziativa: “Abbiamo avviato una stagione di lavoro intorno alle filiere più importanti dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura piacentina, dopo l’iniziativa sull’Oil & Gas oggi è un altro momento chiave per le produzioni del nostro territorio, quelle che storicamente hanno dato lavoro a Piacenza. Vogliamo offire agli imprenditori, agli istituti di credito, agli operatori di settore, gli strumenti che lo Stato e il Governo, attraverso l’Ice, mette a disposizione per andare all’estero, soprattutto in quei mercati più difficili, quelli extraeuropei, visto che ormai l’Europa è la nostra nazione. Soprattutto per i paesi emergenti serve un grande lavoro. Ho fatto alcune esperienze con l’Ice in questi mesi, accompagnando le imprese piacentine in Tunisia, e abbiamo pensato di mettere questa agenzia pubblica a contatto con le tutte le nostre imprese interessate, sapendo che alla fine dei gruppi di lavoro ci sarà qualche imprenditore piacentino con le idee chiare sull’internazionalizzazione e una conoscenza diretta con l’Ice che lavora per accompagnare tante imprese italiane sui mercati stranieri”. 

Roberto Luongo ha spiegato il ruolo di Ice e i servizi offerti: “La vostra è una delle province più internazionalizzate d’Italia, ma occorre portare le imprese in maniera più stabile sui mercati esteri. Vi sono imprese infatti che non hanno le capacità mangeriali e tecniche di informazione, e poi occorre moltiplicare i mercati sui quali essere presenti. Oggi la recessione mondiale obbliga sempre di più le aziende a orientarsi sui mercati stranieri, noi possiamo fornire servizi, informazioni, supporto per far lievitare il volume di affari all’estero. Oggi l’aiuto pubblico c’è per le aziende, abbiamo una rete di 65 uffici in tutto il mondo, stiamo facendo un roadshow in tutta l’Italia per farci conoscere meglio. Il 60 per cento dell’export italiano si dirige in Europa, ma dobbiamo avere la capacità di guardare oltre i mercati più classici e anche oltre i paesi Bric. E quindi ai paesi in crescita come l’Iran, quelli del golfo persico, gli stati dell’Asia centrale e dell’Africa subsahariana”.  

 

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