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Fratelli d’Italia: “137 istanze dei piacentini al Corecom, attivare la conciliazione a distanza”

"Sono in tutto 137 le istanze di conciliazione inviate dai piacentini, a fronte delle oltre 6.000 presentate a livello regionale, al Corecom dell'Emilia-Romagna. Un numero esiguo dettato dal fatto che la relativa procedura ha luogo a Bologna e, quindi è aggravata da onerose spese di viaggio",

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Fratelli d’Italia sulla richiesta al Comune di Piacenza di attivare una conciliazione a distanza con il Corecom dell’Emilia Romagna. 

Il comunicato –  “Sono in tutto 137 le istanze di conciliazione inviate dai piacentini, a fronte delle oltre 6.000 presentate a livello regionale, al Corecom dell’Emilia-Romagna.

Un numero esiguo dettato dal fatto che la relativa procedura ha luogo a Bologna e, quindi è aggravata da onerose spese di viaggio”, lo sostengono Tommaso Foti ed Erika Opizzi, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, in un’interrogazione rivolta al sindaco Dosi.

Dopo avere sottolineato che “tra i compiti del Corecom rientra anche quello di contribuire a comporre le controversie insorte tra utenti e gestori di rete (telefonia mobile, fissa, web e pay tv) mediante un servizio di conciliazione rapido, semplice e gratuito offerto dal Corecom stesso”, i consiglieri di FdI evidenziano come quest’ultimo “svolge detto servizio anche “a distanza”: è il caso dei comuni di Cesena e di Rimini.”

“Il servizio di conciliazione a distanza – si legge nell’interrogazione – è disciplinato da apposita convenzione in ragione della quale il Corecom corrisponde al Comune un contributo forfettario onnicomprensivo rapportato al numero di giornate di udienza, oltre a fornire in comodato gratuito una stazione di videoconferenza. Il Comune, da parte sua, individua il dipendente che dovrà svolgere i servizi di conciliazione in video conferenza e mette a disposizione una sala adeguata per l’accoglienza degli utenti”.

“Stante l’importanza per gli utenti piacentini di potere disporre del servizio di conciliazione a distanza relativo alle controversie (ad esempio: fatturazioni, malfunzionamenti e disservizi, portabilità del numero fisso o mobile, recesso, trasparenza, attivazione, ritardi,etc ) insorte con i gestori di rete (telefonia mobile, fissa, web e pay tv)”,  Foti e Opizzi chiedono al Sindaco Dosi “se intende richiedere al Corecom dell’Emilia-Romagna l’attivazione, almeno in via sperimentale, del sevizio.”

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