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Il 900 e la prima guerra mondiale, ciclo di conferenze alla Ricci Oddi 

Il 2015 non è solo l’anno di Expo. A cento anni di distanza l’Italia rievoca la Grande guerra con iniziative ed eventi che attraversano tutto il Paese. 

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Piacenza – Il 2015 non è solo l’anno di Expo. A cento anni di distanza l’Italia rievoca la Grande guerra con iniziative ed eventi che attraversano tutto il Paese. La Galleria Ricci Oddi dedica al centenario un ciclo di conferenze con l’intento di approfondire le cause e il contesto storico di riferimento della prima guerra mondiale, riflettendo sugli orientamenti culturali e intellettuali e sulle espressioni artistiche che caratterizzarono quegli anni.

Il progetto e il coordinamento dell’iniziativa sono a cura della Direttrice della Galleria, Maria Grazia Cacopardi, che ha chiamato a collaborare in veste di relatori un gruppo di docenti  e studiosi ben noti ed apprezzati dal pubblico piacentino.

Aprirà il ciclo di incontri Daniele Bonelli, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Respighi, che domenica 12 aprile nella sua relazione “Sarajevo 28 giugno 1914: la Krisis della coscienza europea” affronterà il tema delle cause remote all’origine del conflitto con particolare riferimento alle motivazioni culturali che hanno contribuito allo scoppio della guerra.

Domenica 19 aprile Giovanni Marchesi insegnante di lettere allo stesso Liceo Respighi, esperto di storia e cultore di cinema, si occuperà de “La prima guerra mondiale e il cinema”:  la prima guerra mondiale, infatti, è stato il primo conflitto in cui si è ricorsi in modo massiccio e sistematico alle potenzialità del mezzo cinematografico secondo modalità, intenti e obiettivi precedentemente sconosciuti, sì che il cinema è stato dapprima assolutamente fondamentale nelle pratiche e nelle dinamiche di censura, propaganda e spettacolo, poi, nei cento anni successivi, è stato altrettanto fondamentale nel lungo lavoro di ricostruzione, rielaborazione e riappropriazione narrativa, memoriale e sociopolitica che nei vari Paesi ha progressivamente portato alla maturazione di un sentimento collettivo e di una memoria condivisa.

Domenica 10 maggio Franco Toscani, insegnante di Storia e Filosofia presso il Liceo Colombini, interverrà su “Ernst Jünger e la prima guerra mondiale” per parlare del primo Jünger, dei suoi scritti giovanili (stesi appena dopo i fatti bellici, e per i quali divenne presto famoso) rivolti alla descrizione e alla riflessione sulla  dura esperienza diretta che della prima guerra mondiale fece il soldato Jünger (volontario e ufficiale nell’esercito tedesco sul fronte francese): l’intervento mira a inserire gli scritti giovanili di Jünger sulla guerra in quella che fu chiamata la Kriegsideologie (ideologia della guerra), assai diffusa in Germania e in Europa nella prima metà del Novecento.

Domenica 17 maggio Elena Polledri, ricercatrice di Letteratura Tedesca presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università degli studi di Udine, parlerà de “La Grande guerra nella poesia tedesca e austriaca: parole e immagini dal fronte” presentandoci un punto di vista diverso sulla guerra, quello per noi ancora oggi quasi inedito o comunque assai poco conosciuto del “nemico”. La conferenza prenderà le mosse dalla pittura espressionista tedesca, che, nata con l’intento di essere “expressio” dell’interiorità umana e di emanciparsi così dal reale, finirà per presagire e rappresentare nei suoi incubi interiori l’apocalisse esteriore e assolutamente reale della guerra, che di lì a poco avrebbe travolto l’Europa. L’attenzione si focalizzerà quindi  in particolare su alcuni tra i maggiori poeti tedeschi e austriachi, che vissero o morirono in guerra e che, spesso dalla trincea, come il nostro Ungaretti, ne raccontarono in parole e immagini l’insensatezza e l’assoluta tragicità.

Ancora di poesia si occuperà domenica 24 maggio Attilio Finetti, docente di lettere del Liceo Gioia, la cui conferenza sul tema “Ungaretti e la guerra: esperienza e poesia”, dopo una panoramica sintetica della ricezione dell’evento bellico nella letteratura dell’epoca approfondirà  la partecipazione di Ungaretti alla guerra, le ragioni e i momenti salienti dell’esperienza e il tema della poesia ungarettiana come presa di coscienza e superamento della  violenza. 

Domenica 7 giugno sarà la volta di Elena Pontiggia, docente di Storia dell’arte all’Accademia di Brera, studiosa specialista in particolare dell’arte italiana e internazionale fra le due guerre e del rapporto tra modernità e classicità, che si concentrerà su “I futuristi e la guerra. Arte e violenza da Boccioni a Sironi” trattando il tema della guerra nelle opere dei futuristi e approfondendo in particolare la figura di Sironi: da un’immagine letteraria a un’immagine realistica e tragica. 

Ai futuristi va pure ascritto un “Manifesto della cucina futurista”, scritto interamente da Marinetti e Fillia, che Marta Rutigliano, docente di lettere del Liceo Respighi, domenica 14 giugno illustrerà assieme ai pensieri, alle convinzioni e alle intenzioni dei futuristi in merito alla cucina, alla gastronomia e alla guerra nel suo intervento ”Pastasciutta e neutralismo. Elementi di cucina futurista”.

Con questo ciclo di conferenze la Galleria conferma la sua vocazione a essere un  polo culturale a tutto tondo, con una  programmazione articolata, che spazi dalla musica alla letteratura, dalla filosofia al cinema, proponendo un’offerta di qualità coerente con il contesto del museo e della sua collezione. 
Inoltre l’iniziativa riprende una tradizione della Galleria, quella degli appuntamenti della domenica mattina (tutte le conferenze si terranno di domenica alle 10.30), con l’intento di fidelizzare il pubblico e di trasformare sempre più il museo un piacevole luogo di incontro e di socializzazione, dove è bello incontrarsi in occasioni di scambio e arricchimento culturale.

E pure riprendendo una passata abitudine le conferenze, complice anche l’orario, si chiuderanno con un aperitivo semplice ma di qualità, offerto agli intervenuti grazie alla disponibilità e generosità delle aziende Torre Fornello di Ziano Piacentino, Orsa Maggiore di Bettola  e Tota Edi di Piacenza che sponsorizzano con i loro prodotti l’iniziativa. Le conferenze hanno il patrocinio del Comune di Piacenza.

Tutte le conferenze si terranno di domenica alle 10.30. Sede degli incontri è la sala “G.Sidoli” della Galleria Ricci Oddi, via San Siro, 13, con ingresso libero fino a esaurimento posti. Info e contatti: segreteria organizzativa Galleria Ricci Oddi – tel. 0523-320742; mail: info@riccioddi.it – www.riccioddi.it

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