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Iren, ok al bilancio 2014. Bianco confermato ad, Fellegara nel collegio sindacale

Ok al bilancio 2014 della società: dividendo pari a 0,0523 euro per azione. I Ricavi consolidati si attestano a 2.901,8 milioni di euro (-14,0%), utile a 68.9 milioni

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Il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. riunitosi martedì ha confermato Massimiliano Bianco quale Amministratore Delegato della multiutility, dopo che l’assemblea dei Soci ha deliberato favorevolmente in ordine alla sua conferma quale amministratore a seguito dell’avvenuta cooptazione in data 1° dicembre 2014.

Massimiliano Bianco, nato a Gioia del Colle (BA) nel 1971, è stato nominato Amministratore Delegato del Gruppo Iren in data 1° dicembre 2014. Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale esprimono “l’augurio di continuare il proficuo e costruttivo lavoro avviato in questi mesi in seno al Gruppo IREN”.
 

OK AL BILANCIO 2014, DIVIDENDO A 0,0523 PER AZIONE – L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato martedì il Bilancio della Societa` relativo all’esercizio 2014 ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,0523 euro per azione, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2015.

Nel 2014, si legge in una nota ufficiale, il Gruppo Iren ha mantenuto risultati gestionali sostanzialmente stabili, pur in presenza di uno scenario climatico di eccezionale mitezza e della persistente crisi economica che ha contribuito a mantenere una notevole pressione su domanda e prezzo dei prodotti energetici. Inquadrata in tale contesto, la stabilita` dei risultati gestionali, insieme al progressivo consolidamento delle proprie attivita` nei territori di riferimento e all’avviata revisione organizzativa focalizzata sull’efficienza e l’integrazione, permettono di guardare alle sfide dei prossimi anni con fiducia e ottimismo.

I Ricavi consolidati del 2014 si attestano a 2.901,8 milioni di euro, in riduzione (-14,0%) rispetto a 3.372,7 milioni di euro dell’anno precedente, confermando il trend che ha caratterizzato in generale il settore energetico. Ciò è dovuto sia a una riduzione dei volumi di gas e calore venduti (per effetto dell’eccezionale andamento climatico invernale e autunnale) sia alla riduzione dei prezzi delle commodity energetiche.

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) è pari a 622,7 milioni di euro e risulta influenzato negativamente per circa 15 milioni di euro dall’effetto straordinario del saldo tra la plusvalenza legata al fondo immobiliare costituito nel 2012 e il costo per il piano di incentivi all’esodo. Il MOL rettificato di tale cifra si attesta a 637,9 milioni rispetto ai 652,3 dell’esercizio 2013.

Il Risultato Operativo (Ebit) si attesta a 325,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto a 331,0 milioni di euro registrati l’anno precedente. Tale risultato incorpora una minore incidenza degli accantonamenti e il rilascio di alcuni fondi che permettono di controbilanciare l’incremento degli ammortamenti, in particolare connessi ai nuovi impianti ex-Edipower entrati nel perimetro del Gruppo a fine 2013.

L’Utile Netto è pari a 68,9 milioni di euro ma, depurato degli effetti negativi straordinari legati principalmente alla fiscalità differita a seguito della dichiarazione di incostituzionalità della cd. Robin Hood tax, si attesterebbe a 99,7 milioni di euro. Nel 2013 era di 88,6 milioni di euro. Oltre a riflettere i risultati operativi del periodo, l’utile netto sconta minori interessi capitalizzati e una contribuzione negativa delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

L’Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2014 si attesta a 2.286 milioni di euro. Al netto di circa 90 milioni di Euro legati ad investimenti in partecipazioni industriali, il valore risulta sostanzialmente in linea con i 2.192 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2013. Nell’esercizio sono state concluse diverse operazioni straordinarie tra le quali l’Offerta Pubblica di Acquisto su Società Acque Potabili e l’acquisto di un’ulteriore quota di partecipazione in TRM V S.p.A, in Tecnoborgo S.p.A. e in AMIAT S.p.A. (quest’ultima rifletterà i propri effetti sul conto economico consolidato a partire dal 2015).

Si segnala che l’applicazione del principio contabile IFRS 11 e la rideterminazione dei dati economico finanziari già indicata determinano una riduzione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2013 di 333 milioni di euro con un conseguente miglioramento del rapporto Debito/EBITDA. Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 349,1 milioni di euro. Il dividendo di 0,0523 euro per ciascuna azione ordinaria e di risparmio verrà messo in pagamento il 24 giugno 2015 (data stacco cedola il 22 giugno 2015 e record date il 23 giugno 2015).

NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE – Con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014 si è concluso il mandato del Collegio Sindacale in carica. Per il triennio 2015-2017 l’Assemblea degli Azionisti ha provveduto a nominare due Sindaci effettivi nelle persone di Emilio Gatto e della piacentina Annamaria Fellegara ed un Sindaco supplente nella persona di Giordano Mingori, un Sindaco effettivo che è stato nominato Presidente del Collegio Sindacale nella persona di Michele Rutigliano ed un Sindaco supplente nella persona di Giorgio Mosci. Tutti i membri del nuovo Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di indipendenza di cui alle previsioni di legge e regolamentari. Il Collegio sindacale rimarrà in carica sino alla data di approvazione del bilancio dell’esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2017.

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