Nel giubbotto un collo di bottiglia rotto, 42enne denunciato

Si rifiuta di forinire i documenti alla polizia e viene trovato con un collo di bottiglia rotto nel giubbotto. E' finito nei guai un 42enne senegalese fermato mercoledì sera a Piacenza in Piazzale Marconi

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Si rifiuta di forinire i documenti alla polizia e viene trovato con un collo di bottiglia rotto nel giubbotto. E’ finito nei guai un 42enne senegalese fermato mercoledì sera a Piacenza in Piazzale Marconi. Il fatto è accaduto poco dopo le 21.30, quando al 113 è giunta una chiamata che segnalava una rissa tra alcune persone. All’arrivo delle volanti i contendenti si erano però già dileguati: sul posto, dove venivano rinvenuti diversi frammenti di bottiglie, era presente il 42enne straniero residente a Fidenza apparso in evidente stato di ebbrezza.

L’uomo, nonostante fosse in possesso di regolare permesso di soggiorno, si è rifiutato di fornire i propri documenti alle forze dell’ordine; per questo motivo, una volta condotto in questura, è stato denunciato a piede libero. Dovrà inoltre rispondere di porto abusivo di oggetti atti all’offesa: all’interno di una tasca del giubbotto, gli agenti hanno infatti rinvenuto un collo di bottiglia rotto (nella foto), che poteva essere utilizzato come una vera e propria arma. Il senegalese è stato infine multato per ubriachezza molesta.

Guidesi (Ln): “Servono provvedimenti severi”
“E ora espulsioni a raffica”. Il deputato leghista Guido Guidesi dopo la rissa tra stranieri, a colpi di bottiglie, in piazzale Marconi, chiede “provvedimenti severi”, che siano “di monito ai troppi immigrati che hanno scambiato Piacenza per una terra di conquista”.

“A 48 ore dalla roboante calata a Piacenza del viceministro Bubbico – afferma – la situazione torna come, se non peggio, di prima: far west tra stranieri ubriachi nelle strade, furti e rapine a raffica. Quella del viceministro è stata solo una inutile e vergognosa passerella dal sapore elettorale. Bubbico ha assecondato le proteste e poi, come sempre, se n’è fregato. Con questo governo non si può sperare in niente di buono”.

“Un prefetto che invita la cittadinanza a dotarsi di ‘inferriate, porte blindate, sistemi di allarme’, un viceministro che parla di ‘emergenza sicurezza’ e la affronta con svuota carceri e depenalizzazioni, un Comune – quello di Piacenza – che mantiene a spese pubbliche centinaia di clandestini: il Pd ha legalizzato l’illegalità. La Lega Nord torna a chiedere ronde, militari nelle strade, certezza della pena, più potere ai sindaci. E le dimissioni di Alfano, il ministro più inutile della storia”.

E il presidente della Lega Emilia e segretario provinciale Pietro Pisani aggiunge: “L’esercito, spesso impiegato impropriamente in missioni militari all’estero, deve essere impiegato in missioni di aiuto alla popolazione italiana, che ha bisogno dell’ intervento dei suoi militari”, dice. Pisani annuncia: “Sembra che gli extracomunitari saranno ospitati in sontuose ville del piacentino, in prossimità di importanti fortilizi storici. La Lega Nord vuole aprire gli occhi a quei piacentini che oggi consentono, senza ribellarsi, che stranieri che mai hanno fatto qualcosa di utile per il nostro Paese siano ospitati nel nostro territorio come dei principi, a nostre spese. Invito i cittadini piacentini – che sempre hanno dato tanto a questo territorio – a ribellarsi a questo stato di cose. Bloccare questo esodo biblico si può, basta cambiare questo governo”.

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