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Perini (Asp): “Ora stemperare gli animi, piano industriale già pronto”

A parlare è il presidente e amministratore unico di Asp Città di Piacenza, Marco Perini, che ha seguito fino all'ultimo il dibattito in consiglio comunale

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‘La decisione assunta dal consiglio comunale è importante per il bene di Asp e per il servizio del Vittorio Emanuele. Questa fase finale è finita sui giornali, ora si potranno stemperare gli animi’. A parlare è il presidente e amministratore unico di Asp Città di Piacenza, Marco Perini, che ha seguito fino all’ultimo il dibattito in consiglio comunale sulla reinternalizzazione dei servizi assistenziali della Cra (casa residenziale anziani, in totale 108 posti) data in appalto 11 mesi fa alle cooperative Coopselios e Aurora Domus.

‘E’ un successo importante, perché se è vero che il piano di risanamento di Asp non può essere circoscritto alla internalizzazione, la delibera assunta dimostra che la proprietà, e cioè il Comune, crede in questo progetto. Inoltre consente un risparmio significativo: 290 mila euro all’anno. Questo rappresenta l’opportunità di dare il via a una serie di progetti che consentiranno di dare nuovo slancio ad Asp’.

La coda finale è stata accompagnata da non poche polemiche: le email spedite dalle due coop ‘estromesse’ ai consiglieri, minaccianti ricorsi e penali salate, ma anche le lettere inviate ai giornali dai dipendenti di Asp, non certo tenere nei confronti della gestione affidata a Coopselios e Aurora Domus. Non era possibile governare diversamente la situazione?

‘Quando mi è stato dato l’incarico di amministratore unico ho deciso fin da subito di non agevolare nessuno, di non essere dalla parte di uno piuttosto che dell’altro. Io mi sono attenuto alle indicazioni della proprietà: costruire per risanare. Per farlo, era necessario crederci fino in fondo, e non si potevano lasciare le cose come stavano. Sarebbe stato lo stesso anche se i servizi fossero stati affidati a due cooperative distinte, era come vivere da separati in casa. Era necessario scegliere tra la internalizzazione e la privatizzazione. Ora la situazione sarà superata nel migliore dei modi”. 

L’emendamento Pd alla delibera prevede la presentazione, tra 60 giorni, di un piano industriale. 

“Ho chiesto all’assessore Cugini di poter avere la versione definitiva della delibera, con tutti gli emendamenti presentati e accolti. In realtà è già iniziata da diverso tempo la pianificazione e l’organizzazione del lavoro, di concerto con il direttore di Asp Giorgio Prati, con l’assessore e il dirigente comunale Luigi Squeri. Durante il dibattito ho sentito da più parti chiedere i “numeri” del piano di rilancio che ho presentato in commissione. Ebbene, i numeri ci sono, basta metterli in ordine e presentarli nel modo che sarà ritenuto più opportuno”. 

Quali i sono i prossimi passi da compiere, anche nei confronti dei dipendenti delle cooperative che non saranno riconfermate? 

“Abbiamo poco meno di due mesi di tempo per mettere in essere tutte le azioni di necessarie. Parte di questo lavoro è già iniziato”. 
 

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