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Sicurezza, Pd: “Per noi priorità assoluta”. Confedilizia: “Collaborazione, non allarmismi”

Lunedì a Piacenza viceministro degli Interni Filippo Bubbico: al termine dell'incontro istituzionale in Prefettura, incontrerà gli amministratori Pd

“La questione sicurezza per il Partito Democratico rappresenta una priorità assoluta. Tanto più in questo difficile momento per il territorio”. Lo ha detto il segretario del Pd di Piacenza Loris Caragnano nella conferenza stampa in cui ha annunciato che il viceministro degli Interni Filippo Bubbico, al termine dell’incontro istituzionale in Prefettura previsto per le 16, incontrerà gli amministratori del Pd nella sede di viale Martiri della Resistenza, incontro previsto intorno alle 18.

“Sarà l’occasione per i nostri amministratori di confrontarsi con il Governo su temi che ci stanno molto a cuore – ha precisato Caragnano – Al di là dei dati esposti dalle istituzioni, il tema dell’insicurezza che vive il nostro territorio va affrontato. Le istituzioni sono chiamate a individuare le soluzioni giuste. Il Governo si sta impegnando in tal senso. Rimane da sciogliere il nodo del miglior coordinamento possibile delle forze di polizia presenti sul nostro territorio”.

Loris Caragnano ha rivolto ai parlamentari piacentini un plauso per aver reso possibile l’iniziativa. “I nostri parlamentari assicurano un instancabile lavoro sul territorio. È stato grazie al loro intervento e al coordinamento di Maurizio Migliavacca se potremo avere a Piacenza il viceministro in visita istituzionale”.

Presente alla conferenza anche il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli. “La visita di Bubbico è la dimostrazione dell’impegno che il Pd mette sulla questione sicurezza. Come Governo stiamo ragionando e si stanno muovendo passi importanti per risolvere anche la questione dell’accoglimento sul fronte dei profughi. Restiamo convinti che l’Europa si debba assumere le proprie responsabilità. Ci deve essere un dovere morale di accoglienza da parte degli altri paesi Europei. Dobbiamo continuare ad insistere ad avere un atteggiamento di responsabilità. I nostri rappresentanti sono in prima linea per la risoluzione pacifica dei conflitti”.

Sul tema sicurezza nel territorio piacentino interviene anche Confedilizia con una nota: “Il problema della sicurezza – si legge – è prioritario, specie in una provincia che è caratterizzata da un numero di non residenti che ha pochi eguali nell’intero territorio nazionale. Davanti, peraltro, a campagne alle quali non sembrano tutte le volte estranei interessi particolari, va anche ribadito che non giova a nessuno l’esagerazione, l’allarmismo o comunque
l’ampliamento di fenomeni negativi. Non va infatti dimenticato che il numero dei reati consumati, come ha comunicato la Questura, non è aumentato”.

L’Associazione Proprietari Casa nel comunicato rivolge un “ringraziamento sentito” alle Forze dell’ordine impegnate “come forse non mai, pur in presenza di diminuite disponibilità”. “Nessuna delle segnalazioni da noi effettuate – prosegue la nota – è caduta nel vuoto, ed altrettanto – per quanto ci risulta – è
avvenuto per le segnalazioni direttamente effettuate da nostri iscritti (che nella provincia di Piacenza superano i 4mila), nessuno dei quali si è infatti rivolto agli Uffici dell’organizzazione per lamentare disfunzioni, o comunque disattenzioni, nel campo della sicurezza dopo averne fatto ai competenti organi la debita segnalazione”.

Confedilizia coglie anzi l’occasione per sottolineare “l’efficacia della sorveglianza di prossimità che si è realizzata, specie nella città capoluogo, attraverso la collaborazione delle organizzazioni di categoria mentre ringrazia la Polizia di Stato e i Carabinieri per le campagne informative predisposte per allertare i cittadini in via preventiva”. Altrettanto ringrazia “gli esponenti delle Forze dell’ordine che hanno accettato di svolgere lezioni di sicurezza e di azione preventiva anticriminalità in riunioni per i proprietari di casa e per gli amministratori condominiali, che si sono convertite in adesioni alle iniziative promosse dalla Prefettura”.

Sicurezza Piacenza, Palmizio (FI) interroga Alfano
Sulla questione sicurezza a Piacenza interviene anche l’onorevole Massimo Palmizio (Forza Italia) in un’interrogazione rivolta al Ministro Dell’Interno Algelino Alfano . “Lo scorso 9 aprile 2015 – scrive – i sindaci dei comuni della provincia di Piacenza, hanno sottoscritto un documento da sottoporre all’attenzione del presidente del Consiglio dei Ministri, del presidente della regione Emilia Romagna e del Ministro interrogato, nel quale manifestavano, le condizioni di estrema gravità dal punto di vista della sicurezza urbana e della diffusa illegalità, esistenti nel territorio piacentino”.

“I rappresentanti comunali, hanno evidenziato come la sicurezza cittadina avesse assunto negli ultimi anni, la connotazione di una vera e propria emergenza, che impone pertanto sforzi in termini economici e un maggiore presidio da parte delle Forze dell’ordine e delle amministrazioni comunali, da inquadrare in un contesto nazionale pesantemente critico in termini di continue riduzioni di risorse finanziarie, connesse al sistema di sicurezza delle città emiliane”

“Fra le richieste contenute nel documento – evidenzia Palmizio – i sindaci hanno avanzato la richiesta di ricevere maggiori fondi da destinare alla sicurezza, attraverso il potenziamento dell’uso di telecamere, accrescere i poteri da attribuire ai medesimi, anche attraverso l’introduzione di norme in grado di garantire certezza della pena e tutela per le vittime dei reati”.

“Le condivisibili preoccupazioni denunciate dai sindaci del territorio piacentino, non fanno eccezione rispetto al quadro nazionale, che quotidianamente conferma, la crescente preoccupazione dell’intera comunità italiana e la sempre maggiore sfiducia nelle istituzioni ed il conseguente senso di impotenza e insicurezza che investe i cittadini, che a fronte della corresponsione dei tributi che versano allo Stato, non ricevono adeguati servizi pubblici, anche in termini di sicurezza”.

 
Palmizio chiede ad Alfano se “sia a conoscenza del documento inviato dagli amministratori locali piacentini e se, condivida le istanze formulate in tema di sicurezza urbana; in caso affermativo “quali iniziative urgenti e necessarie intenda intraprendere, al fine di limitare il continuo aumento del fenomeno legato alla criminalità nel territorio piacentino”.

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