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Sicurezza, vertice con Bubbico: più carabinieri e risorse ai comuni foto

Rinforzi ai carabinieri e più risorse ai Comuni da investire in sicurezza grazie all'allentamento del patto di stabilità. E' quanto emerso nel corso dell'incontro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è riunito lunedì pomeriggio in Prefettura a Piacenza

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Rinforzi ai carabinieri e più risorse ai Comuni da investire in sicurezza grazie all’allentamento del patto di stabilità. E’ quanto emerso nel corso dell’incontro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è riunito lunedì pomeriggio in Prefettura a Piacenza.

Un incontro, come anticipato nel corso della riunione del sindaci sulla sicurezza, al quale ha partecipato il viceministro dell’interno Filippo Bubbico: “Penso – ha detto riferendosi al documento redatto dai primi cittadini piacentini con le richieste del territorio in tema di sicurezza – sia doveroso essere presenti per acquisire dalle istituzioni del territorio una valutazione per individuare insieme le soluzioni possibili, e per sconfiggere prima di tutto la retorica che accompagna questi argomenti e costruire le convergenze e le mobilitazioni possibili. Questa visita ci darà la possibilità di comprendere ancora meglio le difficoltà di un territorio nel quale la carenza di organici delle forze di polizia è ben presente, ben significativa”.

Parlando di aspetti concreti, è stato annunciato l’arrivo di rinforzi ai carabinieri sul territorio. Si tratta di un contingente, numericamente non ancora quantificato, che rimarrà a Piacenza per il mese di maggio. Risorse ai comuni, spendibili sul fronte sicurezza, dovrebbero poi arrivare a seguito dell’allentamento del patto di stabilità: “Il decreto in uscita in questi giorni sugli enti locali – ha spiegato il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli presente alla riunione – prevede un meccanismo di suddivisione degli spazi di utilizzo del patto di stabilità. Saranno i sindaci a decidere in quali ambiti liberare risorse: visto che sul nostro territorio si registra una particolare necessità sul tema della sicurezza, l’allentamento potrà essere particolarmente utile in questo senso”.

“Oggi inoltre – ha aggiunto De Micheli –  è emersa in maniera chiara la disponibilità del Governo di accompagnare l’anticipazione di un testo che sta vedendo la luce nel dialogo tra i comuni e Ministero dell’Interno: il testo prevede la possibilità di sottoscrivere protocolli che suddividano i territori per attività, non solo per la sicurezza “diretta” da parte delle forze dell’ordine, ma anche per quella cosiddetta di vicinato. Già nei prossimi giorni qui a Piacenza alcune di queste decisioni vedranno la luce per dare agli operatori di sicurezza gli strumenti per affrontare questa fase così delicata, in particolare per quanto riguarda i reati predatori”.

“Abbiamo avuto – ha commentato al termine della riunione il sindaco di Piacenza Paolo Dosi – la totale disponibilità dal Governo e dal Ministero a collaborare con il territorio piacentino, tenendo conto che i problemi oggi presenti sono oggettivi”. Fra le richieste avanzate, spiega Dosi, quella di valutare la possibilità di “riconvertire, nell’ambito del riordino istituzionale che oggi interessa le Province, le competenze amministrative all’interno sia della polizia locale che delle forze dell’ordine per liberare risorse operative”.

“PRIORITA’ E ‘ LOTTA ALLA MINACCIA DEL TERRORISMO” – “Con l’approvazione recente del decreto antiterrorismo – ha sottolineato il viceministro Bubbico – abbiamo definito norme più stringenti per evitare che si possa determinare una diffusione dell’uso delle armi da parte dei privati, questo a tutela dell’ordine e della sicurezza, per garantire alle nostre comunità quel senso di sicurezza che solo la convivenza civile può garantire”.

“Noi dobbiamo essere seri e onesti – ha proseguito – in questo momento abbiamo tre straordinarie priorità, la minaccia terroristica, Expo 2015 che vede coinvolto direttamente anche questo territorio, e il Giubileo dell’autunno. Tre eventi di natura internazionale per i quali è importante agire perchè si possano sviluppare nella massima sicurezza. I cittadini sono convinti che l’azione dello Stato e delle forze di polizia deve saper garantire sicurezza dalla minaccia terroristica che fino a questo momento grazie a Dio ci ha messo al riparo da eventi che si sono verificati in altri paesi europei con esiti tragici, l’attività di polizia ha consentito proprio negli ultimi giorni la messa in atto di attività di prevenzione di fenomeni terroristici”. 

Al vertice sono intervenuti il prefetto Anna Palombi, il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, il sindaco di Piacenza Paolo Dosi, il presidente della Provincia Francesco Rolleri, i rappresentanti delle forze dell’ordine e una nutrita delegazione di sindaci.

L’INCONTRO CON I SINDACATI DI POLIZIA – Bubbico nel corso della sua giornata a Piacenza ha incontrato anche i sindacati di polizia: “Da parte mia – spiega il Segretario Provinciale Siap Sandro Chiaravalloti – ho evidenziato la carenza di organico presso la questura e come lo stesso organico, oltre ad essere avanti con l’età, sia anche sproporzionato in determinati ruoli come quello degli Ispettori e degli Operatori Tecnici”.

“Pertanto attendiamo una futura attenzione, senza chiedere miracoli, ma che possa da una parte incrementare l’organico e dall’altra, attraverso una nuova dirigenza, rilanciare una questura che da troppi anni non vive serenamente. Il nuovo piano del controllo del territorio, che ha cancellato il precedente, simbolo di sofferenze e ricordi tristi con competizioni inutili e dannose, può a mio parere essere l’inizio di un cambiamento anche sotto l’aspetto
investigativo”.  “Attendiamo quindi – conclude Chiaravalloti – un futuro prossimo, un nuovo questore con stimoli sani e sereni necessari a rilanciare una Questura che ha bisogno di vero cambiamento e che non si faccia condizionare da un passato, che va comunque studiato e finalmente cancellato”.

Anche il Sap, con il segretario Ciro Passavanti, ha presentato al ministro alcune criticità, a partire dalla mancanza di personale: “Tutti gli uffici sono in difficoltà, servono lo sblocco del turnover e nuove assunzioni”. Passavanti ha sottolineato anche la “carenza e l’assenza di mezzi o materiale in dotazione a polizia stradale, ferroviaria e postale”. “La sicurezza nella nostra città deve rimanere alta ed avere un interesse collettivo e di partecipazione sociale”.

Il segretario Sap ha poi voluto evidenziare come  “gli operatori delle Forze di Polizia non siano preparati ad attacchi terroristici improvvisi”: è necessario fornire una preparazione adeguata agli operatori di polizia”

SIT IN DELLA LEGA NORD – Ad attendere Bubbico un gruppo di esponenti della Lega Nord piacentina e dei Giovani Padani per contestarlo (nelle foto). Presente anche il consigliere regionale Matteo Rancan e l’onorevole Guido Guidesi. Quest’ultimo ha affermato: “Questa di Bubbico è una visita molto strumentale, il governo non si sta accorgendo della realtà di insicurezza dovuta a politiche sconsiderate, lo svuotacarceri e la depenalizzazione dei reati. Stanno legalizzando l’illegalità. Le persone vivono in uno stato di paura permanente per gli episodi quotidiani di micricriminalità e le forze dell’ordine non si sentono tutelate dallo Stato. Ci aggiungiamo che il governo si è inventato il business dll’immigrazione clandestina. Il rischio è quello di cambiare l’identità sociale dei singoli territori”.

LE RICHIESTE DEI SINDACI – La riunione dei sindaci si era tenuta il 9 aprile a Castelsangiovanni, e in quell’occasione il prefetto Anna Palombi aveva annunciato l’arrivo del viceministro. Sempre in quella occasione i primi cittadini avevano steso un protocollo con richieste da presentare al Governo, in particolare lo sblocco del patto di stabilità per investire risorse in sicurezza. Eccole per esteso:  

1- un allentamento del patto di stabilità per liberare risorse nei bilanci da destinare alla sicurezza

2- ampliamento dei poteri riconosciuti ai sindaci in materia di sicurezza

3- la garanzia della certezza della pena e tutela per le vittime dei reati

4- il coinvologimento di tutti i sindaci nei comitati per l’ordine e la sicurezza

5- presenza più efficace e più coordinata sul territorio delle forze dell’ordine

6- fondi regionali per gli impianti di videosorveglianza

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