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Spese rappresentanza: nel 2013 il comune di Piacenza ha “sborsato” oltre 16mila euro

Palazzo Mercanti al terzo posto della classifica regionale, quasi il quadruplo della spesa sostenuta nello stesso anno a Bologna

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Nell’elenco dei comuni più “sobri” nelle spese di rappresentanza in Emilia Romagna, Piacenza è assente.

Almeno per quanto riguarda il 2013, anno in cui Palazzo Mercanti ha investito 16mila 759 euro allo scopo di promuovere l’immagine dell’ente pubblico, per mezzo di attività rivolte all’esterno.

L’importo è riportato «Monitoraggio delle spese di rappresentanza sostenute dagli enti locali dell’Emilia-Romagna negli anni 2012 e 2013» della sezione regionale della Corte dei conti, che ha preso in esame e confrontato i dati di tutti i Comun, presenti nel territorio regionale. 

Piacenza occupa la terza posizione in Regione, alle spalle solo di Reggio Emilia (27mila 783 euro) e Parma, che si piazza sul gradino più alto del podio con una spesa di ben 108mila 259,50 euro, staccando nettamente tutti gli altri comuni.

A sorpresa il comune in fondo alla classifica dei capoluoghi regionali è Bologna (4mila 670, 66 euro) , circa quattro volte meno della spesa sostenuta a Piacenza. La nostra città è seguita da Ferrara (15mila 595,2 euro), Ravenna (12mila 287 euro) e Rimini (10mila 092 euro), mentre tutti gli altri enti locali hanno speso una cifra inferiore a 10mila euro.
 

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