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Startup, l’Emilia primeggia in Italia. A Piacenza il 6% delle imprese innovative

Le province di Ravenna, Ferrara, Piacenza ne hanno una quota del 6% ciascuna. Solo il 4% è attivo nel riminese. Otto startup su 10 (78%) sono anche iscritte a EmiliaRomagnaStartup, il portale gestito da Aster che supporta la creazione e lo sviluppo delle imprese innovative. 

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Con 460 imprese iscritte nel registro nazionale delle startup, l’Emilia-Romagna è, dopo la Lombardia (834), la seconda regione per numero di aziende innovative così come per loro densità territoriale. Aster , consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale, ha diffuso questi dati in occasione della pubblicazione del bando di Start Cup  2015  la competizione che premia i migliori progetti d’impresa alla quale si possono iscrivere, entro il 25 maggio, aspiranti imprenditori e startup costituite dopo il 1° gennaio 2015, con almeno una sede in Emilia-Romagna. Un sezione speciale della Start Cup 2015, aperta al livello nazionale e promossa da Crif (società specializzata in sistemi di informazioni creditizie, business information e soluzioni per la gestione del credito) in  collaborazione con Almacube,  premierà la migliore idea d’impresa in ambito financial technology con un premio del valore di 30.000.  

L’analisi di Aster evidenzia che in Emilia-Romagna il 28% delle startup ha sede a Bologna e il 22% a Modena. Percentuali più basse di nuove imprese innovative si registrano a Reggio Emilia (11%), Parma (9%) e Forlì-Cesena (7%). Le province di Ravenna, Ferrara, Piacenza ne hanno una quota del 6% ciascuna. Solo il 4% è attivo nel riminese. Otto startup su 10 (78%) sono anche iscritte a EmiliaRomagnaStartup, il portale gestito da Aster che supporta la creazione e lo sviluppo delle imprese innovative. I settori in cui operano il maggior numero delle aziende innovative della regione sono “ICT, industria creativa e design” (54%), “meccanica e materiali” (12%), “energia e ambiente” e “scienze della vita” (10% ciascuna).
 
Comincerà il prossimo il 27 aprile da Bologna (Le Serre dei Giardini) un “viaggio” in 10 tappe (“Scouting Tour”) nelle province della regione per presentare la competizione e incontrare gli aspiranti imprenditori, che potranno prenotare  un colloquio di mezz’ora con gli esperti di Aster e dPixel, importante società di venture capital guidata da Gianluca Dettori insieme ad un team manageriale di forte esperienza internazionale.
 
Nella classifica, tra le regioni con il maggior numero di startup ci sono al terzo posto il Lazio (360 su un totale nazionale di 3796), seguita da Veneto (280) e Piemonte (272). In coda troviamo la Valle d’Aosta (11), il Molise (16) e la Basilicata (22). Campania (221), Sicilia (160) e Puglia (153) sono le regioni meridionali più avanti nella graduatoria, occupando rispettivamente 7°, 8° e 10° posizione. Considerando il rapporto tra startup e popolazione tra i 16 e 70 anni, il primato va al Trentino Alto Adige, con le Marche  e il Friuli Venezia Giulia, rispettivamente al 3° e 4° posto. In coda Campania Liguria e Sicilia.
 
L’analisi di Aster evidenzia che in Emilia-Romagna il 28% delle startup ha sede a Bologna e il 22% a Modena. Percentuali più basse di nuove imprese innovative si registrano a Reggio Emilia (11%), Parma (9%) e Forlì-Cesena (7%). Le province di Ravenna, Ferrara, Piacenza ne hanno una quota del 6% ciascuna. Solo il 4% è attivo nel riminese. Otto startup su 10 (78%) sono anche iscritte a EmiliaRomagnaStartup, il portale gestito da Aster che supporta la creazione e lo sviluppo delle imprese innovative. I settori in cui operano il maggior numero delle aziende innovative della regione sono “ICT, industria creativa e design” (54%), “meccanica e materiali” (12%), “energia e ambiente” e “scienze della vita” (10% ciascuna).
 
I dati presentati da Aster per il lancio della Start Cup 2015, competizione promossa in collaborazione con le università della regione, evidenziano la presenza in Emilia-Romagna di quasi 50 soggetti, pubblici e privati, che operano per sostenere le imprese nelle fasi di creazione e crescita. Quasi la metà (20) hanno sede a Bologna, 7 nella provincia di Forlì-Cesena, 6 a Modena mentre gli altri 17 sono quasi ugualmente distribuiti sulle restanti  province. 
 
Novità della Start Cup 2015 sono il focus su idee d’impresa provenienti dal mondo della ricerca e dell’università e la collaborazione con Federmanager Bologna che metterà a disposizione manager esperti per affiancare i gruppi d’impresa nello sviluppo dell’idea. 
 
Il calendario di incontri dello “scouting tour” con gli esperti di dPixel e Aster proseguirà nel mese di maggio seguendo questa agenda: Ferrara 5 maggio (Sipro, Via Cairoli 13), Modena 6 maggio  (Democenteter Sipe, Via Vignolese 905), Reggio Emilia 12 maggio (Tecnopolo di Reggio Emilia, Via Sicilia 31), Bologna 13 maggio (Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6), Faenza, 13 maggio (Pre-incubatore Contamination Lab Salesiani 2.0,Via San Giovanni Bosco, 1), Ravenna 14 maggio (Palazzo Rasponi, Piazzale Kennedy),  Cesena 18 maggio (CesenaLab, Via Dei Martiri della Libertà 14/c) Fidenza 19 maggio  (Palazzo del Municipio), Piacenza 20 maggio (Piazza Cavalli), Parma 21 maggio (Officine ON/OFF, Strada Naviglio Alto 4/1).
 
Nel mese di giugno la Star Cup entrerà nel vivo con il “Tech meeting”: le 30 idee imprenditoriali che hanno superato le prime selezioni parteciperanno a una due giorni di lavoro per approfondire e “mettere alla prova” la propria idea d’impresa con esperti e consulenti di livello nazionale. Dopo un’ulteriore scrematura, a settembre le 20 idee di impresa superstiti affronteranno la “Tech Week”, che prevede 5 giornate di formazione con lezioni, lavori di gruppo e momenti di confronto finalizzati allo sviluppo dell’idea. Al termine di questa fase, che porterà ad una ulteriore selezione di 10 finalisti, i partecipanti saranno affiancati da un manager che aiuterà i team nella redazione del business plan.
 
Start Cup Emilia-Romagna si concluderà con il “Tech Garage”, che vedrà la partecipazione delle 10 idee di impresa finaliste, presentate a una platea di imprenditori, investitori e altri operatori del mondo economico e dei media. Saranno premiati i  migliori progetti d’impresa con un assegno da 5.000 euro ciascuno. Inoltre, le 3 migliori idee d’impresa con background accademico parteciperanno al PNI Cube, il premio nazionale degli incubatori  universitari

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