Stasera grande chiusura a Sound Bonico per la rassegna Piacenza Suona Jazz

Tappa finale per la maratona musicale che dallo scorso 1° marzo ha visto a Piacenza ben ventiquattro concerti jazz. La rassegna “Piacenza Suona Jazz” chiude i battenti della sua seconda e fortunata edizione questa sera al Sound Bonico, in via Ragazzi del Novantanove a San Bonico.

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Tappa finale per la maratona musicale che dallo scorso 1° marzo ha visto a Piacenza ben ventiquattro concerti jazz. La rassegna “Piacenza Suona Jazz” chiude i battenti della sua seconda e fortunata edizione questa sera al Sound Bonico, in via Ragazzi del Novantanove a San Bonico. Per il gran finale sul palco del circolo Arci suoneranno, alle ore 22:00, due band: i “Junkfood Quartet” e i “Kings of Fire”. L’ingresso alla serata è gratuito, con tessera Lo sforzo dell’organizzazione, premiato dall’apprezzamento del pubblico accorso numeroso, tra l’associazione Piacenza Jazz Club e i gestori dei locali e circoli coinvolti nella rassegna, è stato reso possibile grazie al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

La rassegna si fregia inoltre del patrocinio del Comune di Piacenza. Junkfood 4tet, già vincitori, nel 2009, del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” promosso dal Piacenza Jazz Club e protagonisti, in quel periodo, di una sulfurea sessione di registrazioni ai Giardini Sonori di Piacenza, sono sbarcati nel 2014 sul prestigioso palco del Primavera Sound di Barcellona e con l’ultimo album, “Cold summer of the dead”, registrato da Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35), dimostrano di saper tenere saldamente i fili della trama, instaurando un lavoro che va apprezzato nell’insieme, ovvero nel fluire dei momenti e nello scontro tra i moti che governano questo obliquo viaggio nelle tenebre. Un diamante nero. Tra le esperienze più curiose e interessanti in cui i componenti del gruppo si sono cimentati, si ricordano le collaborazioni con artisti come Yuppie Flu, Mariposa, Calibro 35 e Wu Ming, la selezione da parte del pianista Stefano Battaglia per il suo laboratorio di ricerca musicale a Siena Jazz e la vittoria del Faenza Music Award per la realizzazione della colonna sonora del film “Dementia” (1955) del regista americano John Parker.

<>. Il gruppo è formato da Paolo Raineri alla tromba e flicorno, Michelangelo Vanni alla chitarra, Simone Calderoni al basso e Simone Cavina alla batteria. Il secondo set della serata prevede il concerto dei “Kings of Fire”, quattro musicisti che hanno fatto percorsi diversi, passando dal Jazz al Rock alternativo all’elettronica e però s’incontrano sul terreno comune del Jazz contemporaneo e dell’improvvisazione. Nasce così un sound energico, a tratti anche crudo, che tende sempre a mantenere tutta la vitalità e il calore del Jazz. Questa è la formula del quartetto guidato dal batterista e compositore Jacopo Pierazzuoli e che vede Gabriele Boggio Ferraris al vibrafono, Francesco Chiapperini a sax alto e clarinetto basso e Carlotta Limonta a voce ed effetti.

Pierazzuoli, milanese classe 1984, è un musicista prolifico e poliedrico, all’opera anche in altri tre progetti accomunati dall’urgenza di abbattere gli steccati tra i generi (Morkobot, Obake, When You Know). Ha tenuto a battesimo i Kings Of Fire presentando nel 2013 al Blue Note l’album “Almost Jazz”, uscito per Dodicilune Edizioni, che vanta la presenza di Achille Succi al sax alto e clarinetto basso e Silvia Bolognesi al contrabbasso. Il cammino intrapreso con quel lavoro (miglior disco, miglior band e miglior nuovo artista ai Jazz It Award 2013) prosegue oggi con una formazione pronta a stupire per il suo equilibrio tra rigore formale e freschezza d’intenti.

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