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Venti alloggi Erp a misura di disabile, al via la ristrutturazione

Il Comune di Piacenza e Acer  hanno avviato un percorso di riprogettazione di una ventina di alloggi di edilizia residenziale pubblica rivolti a persone con disabilità.

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Il Comune di Piacenza e Acer  hanno avviato un percorso di riprogettazione di una ventina di alloggi di edilizia residenziale pubblica rivolti a persone con disabilità.
 
Grazie alla collaborazione del Criba – Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale, specializzato nella valutazione e consulenza sui problemi connessi al superamento delle barriere architettoniche e del Caad (Centro per l’Adattamento Domestico) del Comune di Piacenza verranno definite le ristrutturazioni di ogni singolo alloggio con la finalità di ottenere un più alto livello di accessibilità e di autonomia per i cittadini con disabilità.

Nell’incontro odierno sono stati esaminati i dettagli dei primi 4 alloggi ERP che sono oggetto del percorso. Due appartamenti sono presso il Quartiere San Sepolcro e due presso lo stabile di Via XXI Aprile. Le quattro residenze saranno terminate entro la fine del mese di maggio.

A seguire partiranno i lavori di ristrutturazione di 3 palazzi a Barriera Farnese, nei quali, complessivamente, saranno realizzati 10 alloggi per disabili, ma saranno pronti nel 2017.

Altri alloggi, circa 5/6, sono in fase di realizzazione nelle ristrutturazioni attualmente in atto a Barriera Roma e San Sepolcro.
 
I progetti verranno sottoposti all’attenzione di un’apposita commissione consultiva a cui verranno invitate le realtà associative rappresentative del mondo della disabilità.
 
Nell’incontro di stamattina la Direttrice del Criba Alessia Planeta e Leris Fantini Responsabile per conto del CERPA Italia onlus (Centro europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità) hanno presentato il protocollo d’intesa firmato da Cerpa con Cispel Emilia Romagna, il coordinamento per le politiche abitative della Regione.

Il protocollo, firmato a Marzo 2015, nasce dalla volontà di effettuare interventi per incrementare l’attrattiva della qualità edilizia in termini di vivibilità ma anche di sostenibilità, sia nel patrimonio edilizio esistente che in quello di futura realizzazione.

Oltre all’individuazione di soluzioni progettuali orientative per l’adattamento degli alloggi e lo studio di nuovi modelli abitativi, il protocollo garantisce l’attivazione di un percorso di formazione e di sensibilizzazione rivolto al mondo della progettazione architettonica e delle imprese o artigiani che intervengono nell’edilizia.

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