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Vernasca, Rancan (Ln): “Assurdo costruire opere pubbliche su terreni franosi”

Il consigliere regionale del Carroccio punta il dito contro il centro raccolta rifiuti del comune: "Parliamo di un terreno particolarmente scosceso già colpito da frane e smottamenti quando ancora i lavori non erano conclusi"

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“Come è possibile che venga realizzata un’opera pubblica strategica per il territorio su un terreno già classificato franoso dalla carta geologica regionale?”. Lo chiede Matteo Rancan, consigliere regionale del Carroccio puntando il dito contro il centro raccolta rifiuti del comune di Vernasca (Piacenza).

“Stiamo parlando – attacca Rancan – di un terreno particolarmente scosceso già colpito da frane e smottamenti quando ancora i lavori non erano conclusi. E ora la Regione tramite altri 60.000 euro di finanziamento va a finanziare nuovi lavori di ripristino, resi necessari dopo i danni causati dal maltempo dell’ottobre 2014, per il quale anche il Governo aveva dichiarato lo stato di emergenza”.

“La strada a ridosso del centro di raccolta rifiuti, con una pendenza di circa il 30% – ricorda il consigliere leghista -, è franata prima ancora che l’area ecologica fosse terminata, poi è nuovamente  franata successivamente all’inaugurazione, quando era già stata asfaltata, ed è smottato anche il terreno sull’area. Il terreno della nostra provincia – continua Rancan – è in precario equilibrio idrogeologico, e gli eventi atmosferici che negli ultimi tempi si sono susseguiti con particolare forza, causano ingenti danni: fenomeni di piena, esondazioni, erosioni spondali, tracimazioni di fossi e canali, asportazioni di tratti stradali, danni alle opere idrauliche, accumuli di detriti, cedimenti franosi, oltre che di reti fognarie e acquedottistiche…”.

“Eppure – attacca – nonostante questo, Regione ed enti locali si ostinano a localizzare opere e impianti dove buon senso e opportunità negherebbero qualsiasi assenso”. “Per questo e per evitare che sprechi del genere si ripetano – chiarisce Rancan – ho chiesto alla giunta quali siano stati iter e pareri sia per la realizzazione del centro raccolta rifiuti, sia per la scelta di destinare ulteriori fondi pubblici ad una ‘causa persa’, ovvero a un territorio con terreni in movimento, dove alla prima pioggia, le frane ritorneranno portando di nuovo a terra il centro rifiuti”.

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