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Al Morigi debutto per i “GiovinAstri del Conservatorio”

È iniziata la ricca stagione dei concerti del Conservatorio “Nicolini”, e come ogni anno tra i primi appuntamenti ci sono i concerti ospitati nel bellissimo loggiato del Collegio Morigi

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Giovani stelle o “teppisti musicali”? Debutto al Collegio Morigi per “I GiovinAstri del Conservatorio” una band di musica classica
 
È iniziata la ricca stagione dei concerti del Conservatorio “Nicolini”, e come ogni anno tra i primi appuntamenti ci sono i concerti ospitati nel bellissimo loggiato del Collegio Morigi – organizzati dalla classe di Musica d’insieme per strumenti a fiato.
Il primo evento è il 21 maggio alle ore 21 – e vede il battesimo di un gruppo un po’ particolare, già dal nome volutamente autoironico: i GiovinAstri del Conservatorio.

L’Ensemble (o “band di musica classica” come preferiscono definirlo i musicisti) è in effetti composto da alcuni tra i migliori allievi delle classi di strumenti a fiato, nove giovani stelle del firmamento piacentino e non solo. Tra di loro finalisti del Premio Claudio Abbado (con premi fino a 7000 euro per ogni primo classificato), in attesa di conoscere i risultati ufficiali del concorso; vincitori di concorsi di strumento e di Musica da Camera. Tutti giovani (l’età è tra i 15 e i 24 anni) già attivi concertisticamente in tutta Italia e all’estero.
“ Suonare in nove senza direttore per noi è una sfida, un grande momento di crescita”  afferma Emanuele, fagottista. “Siamo tutti assai diversi, come formazione e come gusti”  rincara Elisa, clarinettista toscana trasferita a Piacenza per i suoi studi musicali, “ma la musica ci permette di vivere le nostre diversità come una ricchezza, una armonia di contrasti”.

Per Luca, oboista recente vincitore del concorso Pakosky di Musica da Camera, “un programma come questo è un’occasione per entrare in contatto con alcuni tra i brani più belli scritti per i nostri strumenti”. E il titolo scelto per la serata è appunto “Occasioni”: il repertorio per fiati sovente nasce come musica per esigenze ben precise: feste, anniversari, banchetti, solennità pubbliche o private, la cosiddetta “musica d’occasione”. Ma sovente anche come opportunità per giovani compositori di far conoscere il proprio talento, creando capolavori per un genere considerato “minore”.
È così per Donizetti, ventenne quando scrisse la sua breve Sinfonia per Fiati; Beethoven scrisse il suo Sestetto a 26 anni e Mozart creò la Serenata K.375 a venticinque. Esce da questo contesto la “Petite Symphonie” di Gounod, composta quando l’ormai sessantasettenne  maestro si era quasi ritirato dalla vita musicale. “È vero” nota Jacopo, protagonista col flauto di questo pezzo, “ma anche in questo brano i fiati vengono adoperati per la loro ricchezza timbrica, la loro freschezza… Anche Gounod scrive un brano giovanile – dove la giovinezza è vista con un velo di malinconia e di rimpianto”.
 
OCCASIONI – I GiovinAstri del Conservatorio
Musiche di Donizetti, Beethoven, Gounod, Mozart
Jacopo Carini, flauto – Carlo Gandolfi e Luca Etzi, oboi – Elisa Tartaglia e Giacomo Agello, clarinetti – Fiorenzo Ritorto e Chiara Amati, corni – Emanuele Bianchi e Enrico Bertoli, fagotti.
Loggiato del Collegio Morigi – Palazzo Douglas Scott da Fombio, via Taverna 37
Giovedì 21 maggio 2015, ore 21
Ingresso libero.

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