Bilancio, i sindacati alla Giunta “No a aumento Irpef e privatizzazione nidi”

Bilancio di previsione 2016, i sindacati conferedali hanno incontrato il sindaco di Piacenza Paolo Dosi e l'assessore al Bilancio Luigi Gazzola. Alle parti sociali è stato aperto il ventaglio di possibilità attualmente sul tavolo, al centro del vertice di maggioranza di ieri. 

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Bilancio di previsione 2016, i sindacati conferedali hanno incontrato il sindaco di Piacenza Paolo Dosi e l’assessore al Bilancio Luigi Gazzola. Alle parti sociali è stato aperto il ventaglio di possibilità attualmente sul tavolo, al centro del vertice di maggioranza di ieri. Da parte dei sindacati è arrivato un netto no all’ipotesi di ritocco delle aliquote Irpef, mentre su fronte delle esezioni attualmente previste per le abitazioni in comodato d’uso è arrivata la parziale apertura di Marina Molinari di Cisl Piacenza. Più che di una eliminazione dell’esenzione tout court, la proposta di Molinari è di arrivare a ridurre la platea dei beneficiari di questa opportunità. Dello stesso avviso anche Gianluca Zilocchi di Cgil, presente all’incontro insieme a Gianmaria Pighi di Uil. “Non siamo assolutamente d’accordo con l’aumento dell’aliquota Irpef, un provvedimento che danneggerà i cittadini in fascia medio bassa – dice Zilocchi -, siamo invece disponibili a ragionare sulle esenzioni Imu”. 

Non solo, tra le proposte messe sul tavolo figura anche una severa campagna di riscossione degli insoluti, che avverrà a maglie più strette e non più a campione come prima. I mancati intrioti per quanto riguarda la Tares 2013 ammontano infatti a ben un milione e 850mila euro. Il recupero di almeno parte di questa somma portertà benefici se non nell’immediato bilancio 2016 sicuramente sul lungo periodo. 

Non è piaciuto invece ai sindacati la proposta di aumentare la quota dei posti di asilo nido in convenzione presso privati. “Il risparmio sarebbe risibile – osserva Molinari – a meno di non aumentare sensibilmente la percentuale affidata ai privati. Difficile quindi capire perché in questo caso si debba imboccare una strada opposta rispetto a quella scelta per Asp“. Contrario anche il segretario della Cgil di Piacenza: troppo esiguo il risparmio per poter cedere il monopolio pubblico su un servizio così importante. 

Tra le ipotesi illustrate dal Comune anche quella di ritoccare le quote attualmente in carico ai cittadini per poter usufruire di determinati servizi, ad esempio i centri diurni che accolgono disabili e anziani. 

E’ stata inoltre presentata anche la proposta di alienazione di metà delle quote Iren di proprietà del Comune. In questo modo si potrebbero ricavare un milione e 500 mila euro da destinare a investimenti. 

Un secondo incontro con i sindacati, sempre incentrato sul bilancio, è in programma martedì prossimo, mentre il pomeriggio è proseguito con un confronto con l’assessore al Welfare Stefano Cugini in merito al futuro dell’Asp. E’ stato il primo appuntamento del percorso di confronto concordato dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra sindacati, sindaco e lo stesso Cugini. 

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