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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Cani al cinema? A Le Grazie di Bobbio si può foto

 Una sala non solo per cinefili, ma anche per cinofili: i gestori Stefano Bernardi e la moglie Cosetta D'Isola hanno infatti deciso di aprire le porte anche ai cani.

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“Cagna maledetta!”. Il celebre epiteto pronunciato dal mitico Renè Ferretti, tra i protagonisti della serie televisiva Boris, ai danni di un’attrice poco dotata, dovrà essere decisamente bandito dal cinema Le Grazie di Bobbio, in provincia di Piacenza. Una sala non solo per cinefili, ma anche per cinofili: i gestori Stefano Bernardi e la moglie Cosetta D’Isola hanno infatti deciso di aprire le porte anche ai cani. Sì, nel piccolo cinema che ospita ogni estate il presigioso Bobbio Film Festival di Marco Bellocchio, è possibile assistere alle proiezioni insieme al proprio amico a 4 zampe. 



“Sia che mia moglie ovviamente siamo amanti degli animali, e quindi da quando abbiamo preso in gestione questa sala 5 anni fa abbiamo deciso di consentire a chi lo volesse, di assistere alle proiezioni insieme al proprio cane – spiega Bernardi -, dopo aver chiesto ovviamente una consulenza a Fice e Anec, le nostre associazioni di categoria, se ci fossero normative contrarie. In realtà abbiamo scoperto che non esistono divieti di carattere igienico sanitario, e che viene lasciata facoltà agli esercenti se aprire le proprie porte ai cani o meno”. 



“Quindi ci siamo detti, perché non farlo? Possiamo dire che la nostra esperienza è stata più che positiva. Nell’arco di 5 anni non abbiamo mai avuto problemi: chi viene insieme al cane viene fatto sedere nei posti laterali, in modo da poter essere vicini all’uscita, se necessario. Ma devo dire che tutti i nostri spettatori a 4 zampe si sono comportati bene: non appena spegniamo le luci si siedono di fianco al padrone e restano calmi, si assopiscono, anche davanti a scene d’azione. Ne abbiamo avuto ospiti di tutti i tipi: labrador, mastini, jack russel e addirittura terranova. Sono molto più indisciplinati alcuni bambini e adolescenti, per non parlare dei supermanager che non rinunciano a consultare tablet o rispondere al telefono durante le proiezioni”. 

Nessun spettatore si è mai lamentato? “No, anche perché la nostra sala, a differenza di altre, non ha la moquette ma è piastellata, e soprattutto nessun cane ha mai sporcato. Mentre non posso dire lo stesso di chi ha versato per terra coca cola e caramelle gommose. Questa opportunità ci ha aperto invece una fetta di mercato poco frequentata nel nostro settore, cosa strana a dire la verità. Chi non rinuncia al film del sabato sera e non vuole lasciare da solo il cane, o non sa come fare a Capodanno visti i botti, di solito viene da noi. Ma non lo facciamo per i soldi, lo scriva. Noi amiamo davvero gli animali, e all’esterno lasciamo sempre una ciotolina d’acqua per chi passa”. 

Non solo cani, comunque, al cinema Le Grazie. In zona bazzica spesso anche Pina, la gatta del pittore Arcaini, che segue con interesse la programmazione e non si perde un incontro del Bobbio Film Festival nel chiostro dell’abbazia di San Colombano. 

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