Caritas, sempre più famiglie in difficoltà: 50mila borse viveri nel 2014 foto

E' uno dei dati, rappresentativi dell'impatto reale della crisi economica sul nostro territorio, forniti dalla Caritas Diocesana di Piacenza in occasione del seminario pubblico di approfondimento

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Nel 2014 è letteralmente esplosa la domanda di aiuto da parte delle famiglie indigenti alla Caritas di Piacenza-Bobbio e alle parrocchie di città e provincia: basti pensare che le borse viveri erogate dalla Chiesa piacentina, in dodici mesi, ha toccato quota 50mila, in un territorio che conta circa 300mila residenti.

E’ uno dei dati, rappresentativi dell’impatto reale della crisi economica a livello locale, forniti dalla Caritas Diocesana di Piacenza in occasione del seminario pubblico di approfondimento sulla campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: é compito nostro” in corso al Centro Il Samaritano in Via Giordani”.
 
La sola sede centrale della Caritas di Piacenza nel 2014 ha distribuito 5700 borse viveri (si tratta di una borsa contenente alimenti non deperibili) mentre nel 2013 erano circa 5mila. Se si prende in esame il periodo storico che va dal 2000 al 2014, il boom di richieste è ancora più impressionante: si passa dalle 880 borse annue d’inizio millennio, alle quasi 6mila attuali.

Un incremento dettato non solo dal numero maggiore di nuclei famigliari in difficoltà, ma anche dall’aggravarsi della situazione delle stesse famiglie che già usufruivano della solidarietà e alle quali oggi non basta più un solo rifornimento mensile; per riuscire ad arrivare a fine mese ora necessitano di una borsa a settimana.  

L’aumento del bisogno si registra si tutti i fronti: i pasti erogati dalla mensa della solidarietà nel 2014 sono stati complessivamente 38mila, a fronte dei 30 mila dell’anno precedente, come spiega Massimo Magnaschi, responsabile area promozione di Caritas.
Secondo le previsioni elaborate da Caritas, nel 2015 saranno distribuiti ben 137mila980 kg di generi alimentari, divisi tra pasta, carne, scatolame, riso zucchero, farina e altri beni di prima necessità, per un costo complessivo di 260mila905 euro.

I destinatari sono eterogenei: famiglie straniere e piacentine (quest’ultime in aumento), pensionati, o genitori single con i figli a carico: da sottolineare anche la presenza sempre più assidua di padri divorziati, che non riescono a coprire autonomamente le spese.
La Caritas centrale può contare sul lavoro di 630 volontari attivi nell’associazione e sul sostegno dei principali donatori: circa 35 aziende, 25 scuole, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e i gruppi Lyons e Rotary.

Nel corso del 2014 si sono intensificate anche le iniziative di raccolta (come il banco alimentare) e gli appuntamenti di sensibilizzazione nelle scuole elementari, medie e superiori piacentine, dove gli operatori hanno tenuto 200 ore di lezione, legando i temi della povertà e solidarietà con Expo 2015.
Il gruppo Caritas, il prossimo 17 maggio, partirà alla volta dell’esposizione milanese per partecipare al convegno mondiale del Gruppo Caritas.

DA DONO NASCE DONO Raccolta di generi di prima necessità per persone in difficoltà
 
La Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio, l’Associazione La Ricerca, Piacenza Solidale e con la collaborazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano e del Centro di Servizio per il Volontariato (SVEP), propongono per il quinto anno questa iniziativa per rispondere alle crescenti difficoltà di singoli individui e famiglie. L’iniziativa (scarica la locandina), che si terrà sabato 16 maggio 2015, ha l’obiettivo di raccogliere generi alimentari secchi a lunga scadenza destinati a sostenere i servizi della Caritas Diocesana, dell’Associazione La Ricerca, dei Frati minori di Santa Maria di Campagna, della Caritas di Unità Pastorale “La Giara” e  dei Gruppi di Volontariato Vincenziano. Si tratta di una iniziativa che ha riscosso grande successo nel 2014 e che si spera possa incontrare anche quest’anno l’attenzione e la sensibilità di tanti cittadini attraverso la donazione di generi alimentari a chi si trova oggi in grave difficoltà.

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