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Contratti, effetto Jobs Act sul tempo indeterminato. Disoccupazione resta alta

Mercato del lavoro a Piacenza, nei primi quattro mesi e mezzo del 2015 crescono le assunzioni a tempo indeterminato (+ 29 %), trainate dalle agevolazioni del Jobs Act, e nel complesso gli avviamenti al lavoro crescono del tre per cento rispetto ad un anno fa

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Mercato del lavoro a Piacenza, nei primi quattro mesi e mezzo del 2015 crescono le assunzioni a tempo indeterminato (+ 29 %), trainate dalle agevolazioni del Jobs Act, e nel complesso gli avviamenti al lavoro crescono del tre per cento rispetto ad un anno fa. Ma da gennaio a marzo è aumentato anche il numero delle persone che si sono presentate ai Centri per l’impiego alla ricerca di un’occupazione: 2304 in totale (nel 2014 erano 2252). 

Secondo il report dell’Osservatorio della Provincia di Piacenza, l’incremento del numero di disoccupati è da ascrivere in parte per l’espulsione di manodopera precedentemente occupata, in parte per la maggiore difficoltà di inserimento per i nuovi lavoratori disponibili. Nel periodo gennaio-marzo 2015 le persone che si sono presentate ai Centri per l’Impiego della provincia di Piacenza per iscriversi e dichiarare la loro immediata disponibilità al lavoro sono state 2.304, in leggero aumento rispetto ai livelli rilevati nel primo trimestre dei due anni precedenti.

Osservando le principali caratteristiche delle persone che hanno reso la dichiarazione di disponibilità al lavoro nel corso del trimestre si rileva una distribuzione di genere piuttosto equilibrata. In termini tendenziali si rileva una leggere diminuzione del numero di donne iscritte (-8 unità, -1%), a fronte di un aumento della componente maschile (+60 unità, +5%). Gli iscritti di nazionalità straniera rappresentano il 34% del totale, e risultano in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La componente giovanile accresce il suo peso sul totale rispetto gli anni precedenti, salendo al 37%. I giovani sotto i 30 anni continuano a rappresentare la fascia di età più numerosa, seguita da quella 30-39 anni, che costituisce il 24% del totale.

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Secondo le rilevazioni della Provincia dal 1° gennaio al 18 maggio 2015, emergono tuttavia sul fronte del mercato del lavoro anche segnali positivi. I dati evidenziano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente una dinamica positiva delle assunzioni (+547 movimenti,  +3% su base tendenziale).


La crescita delle assunzioni è trainata dai contratti a tempo indeterminato, spinti dall’incentivo consistente previsto dalla Legge di stabilità 2015 e dal Jobs Act. Anche per i rapporti di lavoro in somministrazione si sono registrate variazioni positive delle assunzioni (+18%), mentre le altre tipologie contrattuali evidenziano una diminuzione tendenziale: -8% per i contratti a tempo determinato, -21% per quelli di apprendistato.


Il rallentamento osservato nella dinamica delle assunzioni con contratti a tempo determinato e soprattutto di apprendistato può essere dovuto alla concorrenza dei nuovi incentivi previsti per i contratti a tempo indeterminato.

LA TABELLA

Avviamenti al lavoro realizzati dal 1° gennaio al 18 maggio per tipo di contratto.

TIPO DI CONTRATTO 2014 2015 Variazione ass. Variazione    %
Tempo Indeterminato           3.545           4.572           1.027 29%
Tempo Determinato         11.418         10.512           -906 -8%
Apprendistato             551             433           -118 -21%
Lavoro somministrato           2.155           2.545              390 18%
Lavoro a progetto e occasionale             809             688            -121 -15%
Tirocinio             342             617              275 80%
Totale        18.820         19.367              547 3%

Fonte: Provincia di Piacenza, elaborazione Osservatorio mercato del lavoro su dati SILER



Per quanto riguarda la domanda di lavoro parasubordinato (contratti a progetto, lavoro autonomo occasionale) si registra una flessione significativa (-15%), mentre l’attivazione di tirocini fa segnare una fortissima crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+80%), grazie probabilmente all’effetto del programma “Garanzia Giovani”. 

Ricordiamo che il 2015 è stato segnato da numerose novità normative riguardanti il mercato del lavoro: i nuovi incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato realizzate dal 1° gennaio 2015 e il Jobs Act che ha introdotto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti.

I dati contenuti in questo documento fanno riferimento ai flussi di assunzione di posizioni di lavoro dipendente e parasubordinato effettuati dalle aziende localizzate sul territorio provinciale. I dati sono estratti dal Sistema Informativo Lavoro dell’Emilia Romagna (SILER) e consentono di monitorare con un elevato grado di dettaglio e con tempestività le dinamiche del mercato del lavoro provinciale. L’analisi si concentra in modo particolare sulla dinamica dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato e delle assunzioni con contratti a termine.

Riforme Governo Renzi, il Pd piacentino: “Giudizio Cgil parziale e ingeneroso”
“Rispettiamo la legittima presa di posizione della Cgil sulle riforme che sta realizzando il Governo Renzi, ma riteniamo che il giudizio formulato dalla Camera del Lavoro sia parziale e ingeneroso. Anzi, dalla Cgil ci pare che non siano arrivate molte proposte alternative”. Dopo la dura presa di posizione della Cgil su riforma delle penzioni, Jobs act e riforma della scuola, arriva la replica del Partito Democratico di Piacenza affidata al segretario provinciale Loris Caragnano e al segretario cittadino Paolo Sckokai. “Questo è un governo che finalmente sta avendo il coraggio di affrontare questioni particolarmente delicate”.

“Sul Jobs Act, proprio ieri Taddei ha interloquito con le parti sociali. Se prima il lavoratore era quasi abbandonato e si parlava di tutela del posto di lavoro, oggi il perno della riforma è proprio il lavoratore. E’ presto giudicare già gli esiti del jobs act anche se i primi risultati sono confortanti sia sul piano delle nuve occupazioni sia su quello delle stabilizzazioni”.

Altro tema di scontro quello della riforma delle pensioni: “Sulla riforma delle pensioni, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale era necessario un intervento di redistribuzione, riconoscendo il rimborso a chi ne aveva diritto. Tra il non agire e il fare il possibile, questo Governo ha deciso la seconda strada tutelando le pensioni più basse”.

Altro capitolo quello della scuola: “E’ un provvedimento coraggioso che arriva dopo mancati investimenti. Sulle assunzioni va detto con chiarezza che questo è il primo governo che fa un programma di assunzioni massicce (100mila ingressi a settembre e 60mila il prossimo anno, il 16%). Il tema è che la questione delle graduatorie dei precari è un guazzabuglio incredibile che si è cerato negli anni e su cui va fatto ordine. Era giusto prima o poi mettere un punto fermo. Il Pd trova sacrosanto che 60mila lavoratori vengano assunti tramite concorso perché apre la possibilità anche ai più giovani di entrare in un mondo storicamente chiuso. Quello poi della valutazione del merito degli insegnanti ci sembra un principio imprescindibile”.

 

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