Convegno Cisl Bancari, a Piacenza rapine in calo del 73,3 per cento

Infatti, i dati dell’ultimo anno mostrano per l’Emilia Romagna, rispetto all’anno precedente, una diminuzione di circa il 37% delle rapine tentate e consumate ai danni delle banche. 

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“La riduzione di oltre un terzo delle rapine agli sportelli bancari nell’ultimo anno è un segnale incoraggiante dovuto al lavoro della magistratura e delle Forze dell’Ordine e alla migliore qualità delle misure antirapina adottate dalle banche grazie anche alle continue sollecitazioni del sindacato”.

E’ quanto ha affermato Marco Amadori, segretario generale della First Cisl Emilia Romagna, durante la presentazione dell’analisi sulle rapine, elaborata dall’Osservatorio regionale dei bancari della Cisl ed esaminata con i quadri direttivi della categoria questa mattina a Bologna presso la sede della Cisl regionale. Infatti, i dati dell’ultimo anno mostrano per l’Emilia Romagna, rispetto all’anno precedente, una diminuzione di circa il 37% delle rapine tentate e consumate ai danni delle banche.

Un indicatore che si riscontra sostanzialmente in tutte le province, eccezion fatta per Bologna, che rimane la provincia più rapinata della regione (36 episodi) e non fa registrare alcuna riduzione del fenomeno. Al contrario, le province più virtuose sono risultate Parma, Rimini e Piacenza, territori in cui i colpi in banca sono drasticamente diminuiti, rispettivamente dell’83,3%, del 78,9 e del 73.3 %.

“L’incolumità dei clienti e dei dipendenti è il nostro primo pensiero, di conseguenza – sottolinea Amadori – questi dati vanno giudicati sicuramente in modo positivo, tuttavia non bisognerebbe mai dimenticare che comunque nella nostra regione si consuma una rapina ogni due giorni lavorativi. Inoltre, a preoccuparci particolarmente, sono le modalità con cui si eseguono questi eventi criminosi: i rapinatori sono sempre più violenti e in diversi casi sono riusciti a penetrare negli istituti di credito con le armi da fuoco in pugno”.

“Per questo – continua il dirigente della Cisl – chiediamo agli istituti bancari di non ridimensionare, all’interno delle proprie voci di bilancio, gli investimenti di prevenzione antirapina. Infatti, specie le nuove tecnologie, con gli impianti di videoregistrazione in prima fila, si sono dimostrate indispensabili per le indagini delle Forze dell’Ordine e il lavoro della Magistratura”. Infine, in conclusione del proprio intervento, il segretario generale regionale dei bancari Cisl lancia un spunto di riflessione per Istituzioni e politica.

“Da semplici osservatori – conclude – notiamo che le tre province più rapinate (Bologna, Reggio Emilia e Modena) sono anche quelle in cui i lavoratori di banca hanno fatto il maggior numero di segnalazioni di operazioni sospette in base alla legge antiriciclaggio. Forse, sarebbe utile che la Commissione sulle mafie in regione, proposta dall’on. Bindi, puntasse anche ad approfondire l’esistenza o meno di un eventuale nesso di causalità tra i due fenomeni”.

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