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Da bambino di strada a preside a Kampala, Bosco Lugasala ricevuto in Comune foto

Il sindaco di Piacenza Paolo Dosi ha ricevuto in Municipio Bosco Lugasala, preside della Great Valley School che accoglie, in una delle baraccopoli alla periferia di Kampala

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Da ex bambino di strada a preside di una scuola nella periferia di Kampala (Uganda), domani l’incontro con il sindaco Dosi

Il sindaco di Piacenza Paolo Dosi ha ricevuto in Municipio Bosco Lugasala, preside della Great Valley School che accoglie, in una delle baraccopoli alla periferia di Kampala, 480 bambini, anche grazie al sostegno di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, il cui presidente e direttore, don Maurizio Noberini e Carlo Ruspantini, hanno accompagnato il dirigente scolastico ugandese nell’incontro istituzionale.

Ex bambino di strada, Bosco Lugasala ha 36 anni e la sua vita è cambiata dopo l’incontro con un missionario comboniano, padre Valente, anch’egli sostenuto da Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, che lo ha ospitato presso il suo centro di accoglienza e gli ha permesso di studiare, per poi proseguire nell’impegno accanto ai più piccoli che non hanno casa né famiglia.

Nel corso dell’incontro il il sindaco ha anche annunciato la consegna domenica prossima ad Africa Mission dell’attestato di benemerenza civica “Città Primogenita”.

La ricorrenza verrà ricordata domenica prossima 10 maggio con una serie di iniziative. A partire dalle 16.30 in piazza Cavalli e per le vie del centro città si esibirà la Banda Ponchielli, che proporrà l’Inno di Mameli, La bandiera dei tre colori, L’inno di Garibaldi, La campana di Trieste, Marcia per banda, Il Tricolore e brani popolari.

Animazione del Laboratorio Teatrale “Follemente” dell’Istituto Tecnico G.D. Romagnosi lungo un percorso che, partendo da Piazza Cavalli, si snoderà nei luoghi simbolo della memoria risorgimentale: via Mandelli, via Cavour, Largo Battisti, Piazzale Plebiscito fino ad arrivare in via Carducci. Alle ore 18.30, nell’Auditorium Sant’Ilario verrà consegnata la Benemerenza Civica ad Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo

LA STORIA – «Piacenza è libera!!!!». È il 5 aprile 1848 e il giornale “L’Eridano” annuncia alla città che un nuovo futuro l’attende: il passaggio al Regno Sardo.

A maggio i piacentini, chiamati a votare per l’unione al Piemonte, si esprimono a favore con la larghissima maggioranza del 98%. L’esito trionfale è proclamato con solennità il 10 maggio nella chiesa di San Francesco da Pietro Gioia.



In serata l’evento viene celebrato con una grande festa popolare, fuochi d’artificio e musica. Il 14 maggio una delegazione piacentina si reca al campo di Sommacampagna per presentare a Carlo Alberto il voto di Piacenza che il Re riconosce Primo- genita d’Italia. Nel 1941 verrà assegnata alla città la medaglia d’oro per il patriottismo risorgimentale espresso con la sua annessione al Piemonte.


 

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