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Expo, Pomorete presenta l’innovazione delle proprie aziende

Analisi del terreno e il progetto innovativo di riutilizzo di fanghi industriali, depurati, per concimare i campi di pomodori; una App che illustra le aziende della filiera; un'azienda che si occupa di risanamento aziendale e gestione di acque reflue.

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Analisi del terreno e il progetto innovativo di riutilizzo di fanghi industriali, depurati, per concimare i campi di pomodori; una App che illustra le aziende della filiera; un’azienda che si occupa di risanamento aziendale e gestione di acque reflue.

Continua il flusso di comunicazione di Pomorete, la prima filiera italiana del pomodoro, che si sta mostrando a Expo. In Piazzetta Piacenza. Questa mattina 5 maggio, è andata in scena l’innovazione. Ha esordito Paolo Manfredi, di Mcm Ecosistemi, l’azienda di Gariga che si occupa soprattutto di analisi dei suoli e del loro ripristino ambientale per riportarli a una nuova vita, con capacità Manfredi ha presentato Mcm, ma soprattutto ha spiegato il progetto che ha in corso: il riutilizzo di fanghi depurati provenienti dall’industria alimentare, in particolare dalla lavorazione del pomodoro. I fanghi verrebbero in seguito riutilizzati per concimare i terreni vocali alla coltivazione del pomodoro.

Daniele Davoli, ad di Addiction e Alessandro Bicocchi, key account manager, hanno illustrato la App creata per Pomorete. L’azienda di Parma ha inserito il profilo di ognuna delle 15 aziende della Rete. Dalle icone si entra nella realtà di ogni impersa con informazioni, animazioni grafiche, anche in 3 D, e video. La App può essere personalizzata e l’impresa può inserire informazioni dettagliate, in un’ottica di presentazione business o per incontri b2b.
La giornata è terminata con Agorà Group, società che realizza e gestisce i pianti per il trattamento di acque reflue provenienti da impianti industriali o dall’industria alimentare. Lino Terenzi e Laura Benavati hanno spiegato le particolarità di Agorà Elena principali ralizzazioni a livello mondiale, sempre con un occhio al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità dei progetti.
Infine, la giornata ha visto anche la presentazione della rievocazione del circuito di Piacenza da parte del Cpae di Piacenza  con Claudio Casali, l’ideatore del celebre circuito automobilistico piacentino Vernasca Silver Flag. nel 1947, al Circuito di Piacenza, partecipò per la prima volta una casa automobilistica allora sconosciuta: la Ferrari.

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