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Festa della Polizia: “Massimo impegno per la sicurezza” I DATI foto

"Il controllo sul territorio di Piacenza è stato intensificato, con risultati lusinghieri nel campo della prevenzione": è questa l'attività che forse più di tutte, come spiega il vicequestore Maria Elisa Mei,  esemplifica il motto della 163esima festa della polizia, "esserci sempre"

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“Il controllo sul territorio di Piacenza è stato intensificato, con risultati lusinghieri nel campo della prevenzione”: è questa l’attività che forse più di tutte, come spiega il vicequestore Maria Elisa Mei,  esemplifica il motto della 163esima festa della polizia, “esserci sempre”. Come da tradizione la cerimonia si è tenuta questa mattina, venerdì 22 maggio, alla Scuola Allievi Agenti di Viale Malta, alla presenza delle autorità civili e militari.

In attesa che lunedì prenda servizio il nuovo questore Salvatore Arena dopo il pensionamento di Calogero Germanà, le celebrazioni sono state presiedute dal vicequestore Maria Elisa Mei, che ha dedicato un saluto e un pensiero affettuoso all’ex questore Calogero Germanà, come “un fulgido esempio che ci auguriamo di poter seguire”.

L’evento è stato un’occasione per illustrare il bilancio dell’attività del corpo e per la consegna delle onoreficenze (in allegato a fondo pagina il file con tutti i dati). Sul tema della criminalità il vicario ha sottolineato l’intensificazione dei controlli in città, grazie anche all’ausilio dei nuclei prevenzione crimine di Reggio Emilia: “Il numero dei delitti, responsabili di generare un profondo senso d’insicurezza nella popolazione, nel corso del 2014 e nei primi mesi di questo nuovo anno è pressoché stabile, mentre le chiamate al 113 sono aumentate”. “Esserci sempre spiega l’essenza del servizio della polizia – aggiunge il vicequestore -; si può sempre fare meglio e di più, ma noi ci mettiamo il massimo impegno”.

Il problema sicurezza contraddistingue tutte le province italiane: “In positivo è da segnalare a Piacenza la diminuzione del fenomeno delle truffe agli anziani, grazie anche all’ampia attività d’informazione svolta”.

Presenti anche gli alunni di due classi quinte della Don Minzoni, che hanno partecipato ai corsi di educazione alla legalità tenuti nelle scuole dal dottor Stefano Vernelli, capo di gabinetto della Questura: a lui è stata dedicata la breve poesia recitata dai bambini davanti alle autorità, conclusa dal motto, “il 113 è il numero più bello del mondo”. 

Il saluto ufficiale trasmesso dal capo della polizia Alessandro Pansa.

Esserci, per rinnovare
di Alessandro Pansa

Questo 22 maggio festeggiamo il 163° anniversario della nostra fondazione; e a questa Festa, la seconda che ho l’onore di celebrare come Capo, vorrei dare – e vorrei aggiungere, finalmente – i toni dell’ottimismo.

Ottimismo non solo per i segnali di una ripresa generale del Paese, ma anche, dopo tante stagioni difficili, per i successi e le prospettive della Polizia di Stato. All’interno di una situazione che resta finanziariamente pesante per tutte le amministrazioni pubbliche, per il secondo anno consecutivo abbiamo ricevuto più risorse rispetto all’anno precedente. Era già accaduto nel 2014 rispetto al 2013, ed è accaduto di nuovo in questo 2015 rispetto al 2014. Mi sembra opportuno sottolineare come la scelta di non tagliare – e anzi aumentare – le risorse per la Polizia di Stato manifesti l’apprezzamento del Governo nei confronti della qualità e della quantità del nostro lavoro. Per questo voglio ringraziare il presidente del Consiglio, il ministro dell’Interno, ma anche ciascuno delle donne e degli uomini che indossano la nostra divisa.

Con ciò non intendo dire che ci siamo messi alle spalle tutti i problemi. So bene quanto siano sacrificate le retribuzioni dei poliziotti e quanto restino insufficienti le risorse per la manutenzione delle sedi e per il rinnovo dei mezzi; e difatti state certi che il mio primo pensiero di ogni giorno, fino a che durerà il mio mandato, sarà quello di rendere progressivamente sempre più sicure e più soddisfacenti le condizioni in cui voi dovete lavorare. Voglio dare atto però che già oggi la Polizia di Stato è parte integrante e attiva di un processo di rinnovamento del Paese con la sua capacità di garantire elevati livelli di sicurezza anche dinanzi alle dimensioni dei fenomeni criminali e ai forti cambiamenti sociali ed economici in atto.

Mi sembra dunque giusto, in questa occasione, ricordare ciò che di buono abbiamo fatto in questi ultimi dodici mesi. Dovrei davvero fare un lungo elenco; ma qui mi limiterò a menzionare quel che a me pare più significativo. In Italia sono arrivati 170mila migranti. Un numero enorme, la più grande migrazione che abbia investito il nostro Paese nei tempi moderni. Abbiamo accolto – e spesso salvato – questa marea di esseri umani, li abbiamo curati, nutriti, alloggiati. E tutto questo senza il diffondersi di epidemie, senza sommosse, senza sangue. Sul fronte dell’ordine pubblico, in un anno di acute tensioni sociali, siamo riusciti a garantire a tutti la possibilità di manifestare senza – anche qui – che si sia verificato alcun grave incidente. E non era scontato neppure che il terrorismo, di matrice islamica o interna, non colpisse sul nostro territorio con quelle azioni sanguinose che hanno purtroppo funestato altri Paesi a noi vicini.

Ogni poliziotto, pensando a questi risultati, dovrebbe sentirsi con una ideale Medaglia al valore appuntata sul petto. Io sono orgoglioso di voi. Buona Festa e un affettuoso augurio a voi e alle vostre famiglie.

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