Maxi truffa on line da 500mila euro, tra le vittime sette piacentini

Le denunce erano pervenute alla polizia postale di Piacenza nel periodo natalizio: dopo aver versato i soldi per l'acquisto on line di oggetti elettronici i clienti hanno ricevuto solo una mail di "scuse". Gli autori del raggiro, marito e moglie di Lucca, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza 

Ci sono anche sette residenti di Piacenza e provincia tra le 800 vittime della maxi truffa architettata da due coniugi di Lucca, titolari di un’azienda del settore delle vendite on line di prodotti informatici, finita nel mirino delle Fiamme Gialle. 

Tutto è iniziato a dicembre 2014, periodo di acquisti natalizi anche via internet, quando la sede della Polizia Postale di Piacenza ha raccolto sette denunce da parte di cittadini che avevano comprato tablet, telefoni o altro, dalla ditta Italia Digital, specializzata nella commercializzazione di materiale informatico su sette siti web.

La storia era sempre la stessa: dopo aver versato una somma cospicua, in media 250-300 euro, invece della merce si sono visti recapitare la seguente mail di “scuse”: “Gentile cliente, purtroppo la crisi ci ha travolti ed è sopravvenuta una grave complicazione economica e non siamo in grado di fornire il materiale da lei ordinato e non siamo in grado nemmeno di rimborsare il suo pagamento. Al riguardo stiamo chiudendo purtroppo la ditta e probabilmente chiederemo un concordato. Siamo dispiaciuti di quanto accaduto, ovviamente se lei ritiene che sia giusto faccia i passi che crede opportuni.”

Contemporaneamente il centralino della Guardia di Finanza di Lucca è stato “inondato” di telefonate di cittadini, da Nord a Sud dello Stivale, che segnalavano di aver subito lo stesso trattamento. Alla Procura di Lucca sono giunte complessivamente  670 querele, dalle quali gli inquirenti hanno accertato il relativo valore della truffa che si aggira sui 540mila euro.

Al numero delle vittime si sono aggiunte anche le denunce di Piacenza e altre segnalazioni sparse sul territorio nazionale: i truffati sono oltre 800 e hanno creato un apposito portale Facebook per diffondere sul web l’esperienza negativa avuta con l’azienda.

Le indagini delle Fiamme Gialle, disposte dal Procuratore Capo Aldo Cicala, hanno portato alla richiesta di fallimento di Italia Digital: dagli accertamenti è emerso che nel periodo compreso tra il 1 novembre e il 19 dicembre 2014, la società avrebbe incamerato bonifici da parte dei clienti per oltre 760mila 400euro.

Soldi con cui, secondo gli investigatori, dopo aver prosciugato anche le casse aziendali, marito e moglie hanno acquistato un appartamento e un auto, oltre ad aver estinto alcuni debiti personali, prelevato contante allo sportello e girato ingenti somme a conti correnti a loro intestati.

Grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine nei giorni scorsi molti beni sono finiti sotto sequestro e per la coppia sono scattati gli arresti domiciliari.

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