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“Vinca il migliore”: in Fondazione gli studenti reporter I PREMIATI foto

L’evento conclusivo del concorso giornalistico “Tra sogni e realtà” promosso dall’associazione “La Ricerca”

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IL CONCORSO “LA RICERCA” con Riccardo Barlaam del Sole24ore
Lo sport premia gli studenti-reporter

Impegno, sacrificio, lealtà, gioco di squadra. Il tema dello sport, con tutta la sua valenza educativa ha impegnato gli studenti delle Superiori piacentine nell’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano per l’evento conclusivo del concorso giornalistico “Tra sogni e realtà” promosso dall’associazione “La Ricerca”. Il tema affrontato è stato proposto con un’esortazione – “Vinca il migliore – che nasconde l’invito a guardare allo sport, praticato in prima persona o seguito da spettatori, come occasione ricca di esempi e quindi di stimoli di crescita personale (“Il campo insegna a mettersi in gioco ed aiuta a crescere, anche nella sconfitta”).

Attraverso interviste o racconti basati su storie raccolte o vissute direttamente, i giovani-reporter sono stati invitati a rappresentare, in forma giornalistica, esempi significativi di come la disciplina sportiva possa trasmettere valori per una buona convivenza con se stessi e con gli altri.

Gli articoli migliori sono stati premiati al termine della mattinata alla presenza – come è tradizione – di un testimonial, quest’anno si tratta del giornalista Riccardo Barlaam, caposervizio del Sole 24 Ore.com, che ha fatto delle gare di resistenza il motore per trovare la forza interiore nella vita di tutti i giorni. Barlaam è stato intervistato in diretta dagli studenti sul suo modo di vivere e raccontare lo sport militante, lo sport come terapia “per avere più forza ad affrontare la vita quotidiana e cercare di essere una persona migliore”, come scrive nel suo ultimo libro “Tutte le salite del mondo” che prende le mosse dall’omonimo blog sul sito del Sole24Ore (che vanta quasi 50.000 visitatori dalla primavera all’autunno 2013). 

I PREMIATI

PRIMO PREMIO: Marta Paina del Liceo Scientifico San Benedetto con “King, cavallo dafgli occhi di sole”

Motivazione Attraverso le vicissitudini, tanto dolorose quanto commoventi, di un cavallo, l’autrice percorre una significativa parabola sportiva: l’ascesa, il baratro, la rinascita. Una parabola in cui l’uomo riveste, come avviene troppo spesso, il ruolo di colpevole ma anche, come si verifica invece raramente, di salvatore.   

SECONDO PREMIO: A Elisa Silva del Liceo Classico Gioia per “La struttura umana”

Motivazione Con l’originale e incalzante formula di racconti paralleli viviamo fatica, emozioni, paure di alcuni giovani sportivi. Discipline individuali o di squadra, ma identico il traguardo: migliorare e superarsi ogni volta, scegliendo di crescere nei propri sbagli, rialzandosi con coraggio e uscendone comunque – primi o ultimi – vincitori.

TERZO PREMIO A Dene Adama dell’Ipsia Leonardo Da Vinci per “Lo sport che mi ha cresciuto”

Motivazione Prima ancora di diventare gioco e competizione, il calcio è, per un gruppetto di ragazzi, amicizia. Per questo trasformano un’area abbandonata in un campo che offrirà loro tante ore di divertimento. Una bella storia che ne segnerà in positivo la vita. Scrivono: “Abbiamo conosciuto nuove persone, nuovi amici, ma questo non ci ha allontanato da quel campo che ci ha cresciuto”.

Due premi speciali “MiPiace”: sono stati assegnati con il consenso pieno della giuria dall’artista piacentino Gianfranco Asveri e dal dirigente del Piacenza Calcio Francesco Guareschi:

GIANFRANCO ASVERI

Consegna il Premio speciale MiPiace

a

Silvia Mary Pickering (Liceo Scientifico Gioia) per “Una domenica speciale”

FRANCESCO GUARESCHI (DIRIGENTE PIACENZA CALCIO)

Consegna il Premio speciale MiPiace

a

Maia Lihuen Seri (Liceo Artistico Cassinari) per “Come si vive lo sport? – Infanzia e adolescenza a confronto”

MENZIONE SPECIALE

La tragica vicenda di Samia Yusuf Omar, giovane atleta somala annegata nel tentativo di raggiungere le coste italiane, ha fornito alle classi 1 Classico C e 1 Scientifico A (Liceo Gioia) lo spunto per racconti e riflessioni legati al mondo dello sport. Ben scritti, mai banali, capaci di far affiorare valori, sofferenza, gioia. L’articolo di Arianna Fummi ne costituisce un significativo esempio.

Una Menzione speciale percorso formativo

va al Liceo Gioia, classi prime Classico C e Scientifico A con studenti e studentesse

della prof.ssa Annalisa Trabacchi.

L’attestato della giuria viene consegnato alla studentessa Arianna Fummi

con “Io corro, io vivo” (Un’intervista impossibile)

Dalla redazione del Sole24ore.com Riccardo Barlaam, per dovere professionale, è sempre connesso col mondo. Premio giornalistico “Enzo Baldoni 2008”, Barlaam, ha un blog sull’Africa (africa.blog.ilsole24ore.com) e ogni mese commenta i fatti economici per Nigrizia.  Nel 2009 ha pubblicato il libro Miracolo Africano e fondato Africa-TimesNews, portale indipendente di informazione, realizzato con la collaborazione di un gruppo di giovani giornalisti africani. Ma anche se passa la maggior parte del suo tempo in redazione a seguire le notizie in tempo reale, è sempre riuscito nell’arco della giornata a ricavarsi qualche ora per lo sport. Sport come terapia, fisica e interiore. Un modo per ascoltarsi e mettere a posto i pezzi. Dopo la corsa e il nuoto, da alcuni anni ha riscoperto il piacere buono della fatica in sella a una bicicletta: pedalate su pedalate, i copertoni consumati dai troppi chilometri e il male alle gambe come compagno di viaggio, nel freddo che gela o nel caldo che spacca la testa. Nel suo palmarès di “sportivo di resistenza” vanta una ventina di maratone, alcune gran fondo di ciclismo e di nuoto, gare di triathlon e di ski alp, oltre alla medaglia di finisher all’Ironman di Zurigo 2012.

All’incontro con gli studenti, Barlaam è stato presentato dai colleghi Tiziana Pisati, collaboratrice del CorriereSociale.it, e Giacomo Bagnasco, redattore del “Sole 24ore” e cronista sportivo per “Radio24”  che è intervenuto con un breve faccia-a-faccia con il rugbista italobritannico George Biagi.

Il felice incontro con docenti e studenti-reporter – Con questa edizione, cala il sipario sul concorso giornalistico che per dieci anni ha portato centinaia di giovani a diretto contatto con l’associazione “La Ricerca” (e con diverse altre realtà del Volontariato, oltre che con autorevoli testimonial del  mondo del giornalismo, dello spettacolo e dello sport). Un’iniziativa che ha riscontrato un successo crescente, e riconoscimenti di stima da parte di tutti, non solo dei docenti, che hanno collaborato con noi con professionalità e passione, ma anche degli stessi studenti; “e che con soddisfazione – sottolineano i promotori – vediamo ripresa anche da tante altre realtà. Ci fa piacere, ma intanto decidiamo anche di  voltare pagina, senza perdere il legame fruttuoso con il mondo della scuola che è andato rafforzandosi in tutti questi anni di successi e di conferme”.  Grazie al costante sostegno del Comune di Piacenza, e dell’assessorato alla cultura, a cui negli anni si è affiancata anche la collaborazione della Provincia di Piacenza, in questo decennio l’associazione “La Ricerca” ha potuto coinvolgere i giovani in riflessioni su tematiche d’attualità, invitandoli ad approfondirne gli aspetti attraverso un confronto diretto con la realtà, a riflettere su vari punti di vista, anche al di fuori della ristretta cerchia del mondo scolastico e familiare.
 

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