194 sfratti in un anno a Piacenza. Ma le richieste sono cinque volte tanto

I dati emergono dalla relazione "Gli sfratti in Italia: andamento delle procedure di rilascio degli immobili ad uso abitativo”, diffusa dal Ministero dell’Interno.
A Piacenza il numero di sfratti eseguiti è il più basso dell’Emilia Romagna, con un calo del 5,37% rispetto al 2013

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Sono stati 194 gli sfratti eseguiti nel corso del 2014 sul territorio piacentino. 1158, cinque volte tanto, le richieste di esecuzione. I dati emergono dalla relazione “Gli sfratti in Italia: andamento delle procedure di rilascio degli immobili ad uso abitativo”, diffusa dal Ministero dell’Interno, rapporto che contiene un riepilogo dei dati nazionali di rilascio di immobili ad uso abitativo, le richieste di esecuzione presentate all’ufficiale giudiziario e gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’ufficiale giudiziario nel corso dello scorso anno.

A Piacenza il numero di sfratti eseguiti è il più basso dell’Emilia Romagna, con un calo del 5,37% rispetto al 2013; in calo anche i provvedimenti di sfratto emessi (411, 15 dei quali per finita locazione i restanti per morosità, -11,99%), mentre aumentano del 122% le richieste di esecuzione (1158). Il rapporto calcola a Piacenza uno sfratto ogni 315 famiglie, dato peggiore di quello nazionale che vede uno sfratto ogni 334 famiglie.

I DATI NAZIONALI – I provvedimenti esecutivi di rilascio di immobili ad uso abitativo emessi nell’anno 2014 ammontano, in totale, a 77.278 di cui: 3.433 per necessità del locatore; 4.830 per finita locazione e 69.015 per morosità e altra causa. Il quadro della ripartizione territoriale del fenomeno evidenzia che i titoli esecutivi emessi nei soli capoluoghi di provincia, pari a 39.469, costituiscono il 51,1% del totale nazionale.

Nel periodo in esame, le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario sono 150.076 e gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario ammontano a 36.083. Il raffronto con i dati riferiti all’anno 2013 evidenzia per i provvedimenti di sfratto emessi un incremento in Italia del +5%. Tale incremento risulta più rilevante in Molise (+86,1%), Puglia (+57,9%), Marche (+37,2%), Trentino Alto Adige (+32,2), Sardegna (+23,5%), Liguria (+19,6%) e Abruzzo (+17%). Al contrario una flessione si è registrata in Basilicata (-32,3%), Sicilia (-23,3%), e Emilia Romagna (-11%).
    
Anche per le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario e per gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario il rapporto con l’anno 2013 fa registrare un incremento, a livello nazionale, rispettivamente del +14,6% e del +13,5%.

Dall’analisi dei dati riferiti ai provvedimenti di sfratto emessi nell’anno 2014 emerge che il maggior numero di questi si concentra in Lombardia con 14.533 provvedimenti (pari al 18,8% del totale nazionale), seguita dal Lazio con 9.648 (pari al 12,5%), dal Piemonte con 8.256 (10,7%), dall’Emilia Romagna con 6.800 (8,8%), dalla Puglia con 6.131 (7,9%), dalla Toscana con 6.117 (7,9%) e dalla Campania con 5.855 (7,6%).

Per quanto concerne le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario la regione che in assoluto presenta il valore più elevato nell’anno 2014 è la Lombardia con 51.891 richieste (pari al 34,6% del totale nazionale); seguono, a distanza, l’Emilia Romagna con 20.750 (13,8%), il Lazio con 13.251 (8,8%) e la Toscana con 12.222 (8,1%).

La regione che presenta il maggior numero di sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario è la Lombardia con 6.640 sfratti eseguiti (pari al 18,4% del totale nazionale), seguita dall’Emilia Romagna (n. 5.472, pari al 15,2%), dal Lazio (n. 3.503, pari al 9,7%), dalla Toscana (n. 3.323, pari al 9,2%), dal Veneto con 2.682 (7,4%), dalla Campania con 2.631 (7,3%) e dal Piemonte con 2.345 (6,5%).

Un peggioramento della situazione si evince dal rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia che si attesta, per l’anno 2014, a uno sfratto ogni 334 famiglie a fronte di uno sfratto ogni 351 famiglie nel 2013. Le regioni che nel 2014 presentano il rapporto uno sfratto/famiglie peggiore di quello nazionale sono: Liguria (1/242), Piemonte (1/244), Puglia (1/258), Toscana (1/268), Lazio (1/273), Emilia Romagna (1/293), Valle d’Aosta (1/299), Lombardia (1/302) e Umbria (1/329).

A livello provinciale sono ben 51 le province che presentano il rapporto sfratto/famiglie inferiore a quello nazionale e, di queste, 9 sono province dei grandi comuni. Al primo posto si colloca Barletta-Andria-Trani (uno sfratto ogni 133 famiglie), seguono Prato (1/151), Savona (1/165), Asti (1/172), Monza e della Brianza (1/192) e Bari con uno sfratto ogni 196 famiglie.

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