Coop Infrangibile chiusa tre mesi. Sequestrati 30 grammi di droga

La decisione, da quanto si è appreso, è arrivata a seguito di tre diversi episodi, avvenuti nel giro anno, con segnalazione da parte dei carabinieri di assuntori di sostanze stupefacenti all'interno della cooperativa

Coop Infrangibile “base di spaccio per minori”, in un mese sequestrati 30 grammi di droga

Quattro ragazzi denunciati per spaccio, otto segnalati come assuntori di droga, tra i quali tre minori e 30 grammi di stupefacente sequestrato all’interno della Cooperativa Infrangibile di Piacenza: questa la situazione che ha portato i carabinieri della stazione principale a chiedere la chiusura dell’attività, disposta nella giornata di ieri dalla Prefettura.

L’attività d’indagine, durata mesi, è scaturita dagli accertamenti svolti dai militari nell’ambito dello spaccio nelle scuole cittadine, che a fine anno aveva portato alla denuncia di tre minori e di un maggiorenne, che praticavano l’attività illecita nella zona di via IV Novembre. In seguito ad ulteriori approfondimenti e segnalazioni, sarebbe emerso che la “base” di rifornimento comune era la Coop dell’Infrangibile.

I carabinieri hanno quindi effettuato nel locale 4 controlli, tra gennaio e febbraio scorso, il cui esito è stato il sequestro di 30 grammi di stupefacente, principalmente marijuana e alcuni grammi di eroina, oltre alla segnalazione di otto persone, compresi tre minori, come assuntori. Confermato il quadro della situazione, a inizio marzo è partita la richiesta di chiusura alla Prefettura, dalla durata di tre mesi, applicata nella giornata di venerdì 5 giugno. 

Il legale rappresentante della società che gestisce la Cooperativa è stato denunciato per agevolazione di consumo di sostanze stupefacenti, non avendo mai segnalato la situazione agli inquirenti, a differenza di quanto accaduto in simili condizioni in altri locali.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Piacenza e dalla Procura dei Minori di Bologna.

LA NOTIZIA – Rimarrà chiusa per tre mesi la cooperativa popolare Infrangibile di via Alessandria a Piacenza. La decisione è stata presa dalla Prefettura e, da quanto si è appreso, è arrivata a seguito di tre diversi episodi, avvenuti nel giro anno, con segnalazione da parte dei carabinieri di assuntori di sostanze stupefacenti all’interno della cooperativa.

IL PRESIDENTE RIGOLLI: “NOI PARTE LESA” – In relazione al provvedimento di chiusura cautelativa della Cooperativa Popolare Infrangibile disposto dalla Prefettura, il presidente Dario Rigolli a nome dell’intero Consiglio di amministrazione, precisa che “fin dall’insediamento del nuovo consiglio, sono state messe in atto una serie di azioni per isolare e contrastare gli sporadici comportamenti segnalati di consumo di sostanze stupefacenti”.

“Confido che le indagini si svolgano nel minor tempo possibile, dimostrando la completa estraneità della cooperativa rispetto ai fatti contestati dalle forze dell’ordine. Il provvedimento di chiusura cautelativa di tre mesi appare comunque sproporzionato e che rischia di incidere pesantemente sull’attività economica della cooperativa e anche sulla sua funzione sociale riconosciuta in tutto il quartiere Infrangibile nei quasi 70 anni di storia”.

“Da questa vicenda – conclude – la cooperativa si considera parte lesa e continuerà, come in passato, a collaborare con le Forze dell’Ordine e con le Autorità competenti per fare piena luce su quanto accaduto”.
 

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