Due giugno, festa tricolore in Piazza S. Antonino IL FOTOSERVIZIO foto

Nell'inedita cornice di piazza Sant’Antonino, si sono tenute a Piacenza le celebrazioni per il 69° anniversario della Festa della Repubblica: con la cerimonia tradizionale dell’Alzabandiera, seguita dalla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica

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Nell’inedita cornice di piazza Sant’Antonino, si sono tenute a Piacenza le celebrazioni per il 69° anniversario della Festa della Repubblica: con la cerimonia tradizionale dell’Alzabandiera, seguita dalla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dal saluto del Prefetto Anna Palombi.

Una delegazione di studenti della scuole piacentine ha sfilato con una grande bandiera tricolore (nelle foto).

“PRIORITA’ ALLA COESIONE SOCIALE” – “In questo momento è sempre più necessaria la coesione sociale sostenuta dal dialogo”: un saluto improntato sul bisogno di unità nazionale quello pronunciato dal prefetto di Piacenza, Anna Palombi, in occasione della 69esima festa della Repubblica, celebrata la mattina del 2 giugno in piazza Sant’Antonino.

Dopo la lettura del discorso del capo dello Stato, volto alla necessita di combattere inefficienze ed ineguaglianze a garanzia dell’interesse dei cittadini, il Prefetto ha ribadito l’urgenza di coesione all’ombra della bandiera italiana, indiscusso simbolo dell’orgoglio del Paese:” Lavoratoti, amministratori, sindacati e famiglie segnalano situazioni difficili e di sofferenza; in queste circostanze ho tentato di avere un ruolo di mediazione e di far convergere il discorso su punti comuni e condivisibili”.

“Rispettare la legalità non è solo combattere il crimine – ha aggiunto Anna Palombi- , ma esser attivi nella prevenzione, creando una sinergia con tutte le parti attive del territorio, in un modello di sicurezza allargata e partecipata”. Presenti alla cerimonia anche i ragazzi delle scuole piacentine e numerosi cittadini, che assistito alla sfilata del gonfalone della città di Piacenza e delle autorità militari e civili.

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Il mesaggio di Mattarella ai Prefetti: “Tenace ed inflessibile deve essere l’azione contro i comportamenti illeciti e le infiltrazioni delinquenziali nella sfera pubblica”“Desidero rivolgermi, per il Vostro tramite, a quanti sul territorio, con responsabilità diverse, esercitano funzioni pubbliche. Perseguire l’interesse generale ed assicurare, in modo uniforme in tutte le aree del Paese, decisioni efficaci a garanzia dei diritti fondamentali e della pari dignità sociale sono condizioni imprescindibili per preservare la coesione sociale, per innalzare il ritmo di sviluppo e il livello di competitività, per alimentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. E’ quanto ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Prefetti d’Italia in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, affinchè se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno.

“Alle amministrazioni di ogni livello – ha aggiunto il Capo dello Stato – si impone il massimo impegno per offrire servizi più rispondenti ai bisogni di cittadini ed imprese. Maggiori sono i disagi, le fragilità e le disuguaglianze più incisiva ed inclusiva deve essere la capacità di risposta dell’apparato pubblico. La lotta alle inefficienze e alle disfunzioni va portata avanti con determinazione, attraverso interventi di innovazione organizzativa, gestionale e tecnologica che consentano di razionalizzare e semplificare l’azione pubblica, di facilitare l’accesso ai servizi misurandone la qualità effettiva, e di valorizzare le professionalità e le competenze”.

“A Voi Prefetti – ha proseguito il Presidente Mattarella- per il peculiare ruolo istituzionale, spetta rappresentare sul territorio un punto di equilibrio tra istanze e interessi diversi, con un’assidua azione di raccordo e di mediazione tra istituzioni e forze sociali, ancor più essenziale in situazioni di particolare complessità, come la gestione dell’accoglienza dei migranti. Vi si chiede di sollecitare ogni sforzo per superare visioni di parte, per ridurre conflittualità e divari territoriali, per tenere insieme le ragioni della sicurezza e della solidarietà, dell’autonomia e dell’unità nazionale. Tenace ed inflessibile deve essere l’azione contro i comportamenti illeciti e le infiltrazioni delinquenziali nella sfera pubblica.

Prevenire e sradicare, ovunque si annidi, ogni fenomeno corruttivo e di inquinamento è una sfida ineludibile, in quanto sono in gioco non solo le prospettive di sviluppo sociale ed economico del Paese, ma gli stessi principi di uguaglianza e di legalità sui quali si fonda il sistema democratico. L’imparzialità e la buona amministrazione passano anche attraverso una maggiore trasparenza, quale possibilità concreta per i cittadini di partecipare ai processi decisionali e di esercitare un controllo diffuso sull’esercizio delle funzioni istituzionali e sul corretto utilizzo delle risorse”.

“Con questi auspici – ha concluso il Capo dello Stato – a Voi Prefetti ed a tutti coloro che con Voi celebrano la Festa della Repubblica rivolgo i più sentiti auguri di buon lavoro”.

Roma, 1° giugno 2015

Nell’occasione, ingresso gratuito ai Musei civici di Palazzo Farnese – aperti dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 – nonché al Museo di Storia di Naturale, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 (a pagamento, tuttavia, la mostra “I giganti dell’era glaciale”).

 

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