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Aci, siglato in Prefettura il protocollo “per difendere la buona cooperazione” foto

Nel pomeriggio del 7 luglio in Prefettura è stato sottoscritto il protocollo di legalità, tra il Prefetto Anna Palombi, il Presidente Provinciale di Alleanza delle Cooperative Italiane (Aci) Francesco Milza, ed i Vertici provinciali delle Forze di Polizia: presenti il questore Salvatore Arena, il comandante provinciale dell'Arma colonnello Filippo Fruttini e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Rosario Amato.

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Nel pomeriggio del 7 luglio in Prefettura è stato sottoscritto il protocollo di legalità, tra il Prefetto Anna Palombi, il Presidente Provinciale di Alleanza delle Cooperative Italiane (Aci) Francesco Milza, ed i Vertici provinciali delle Forze di Polizia: presenti il questore Salvatore Arena, il comandante provinciale dell’Arma colonnello Filippo Fruttini e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Rosario Amato.

L’obiettivo dell’accordo è quello di escludere dal circuito economico le imprese che operano nell’illegalità e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata, rendendo  efficaci i controlli ed assicurando strumenti di prevenzione, in materia di appalti per lavori, servizi e forniture e per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività di impresa delle cooperative.

Per attuare gli obiettivi individuati, l’Alleanza delle Cooperative si impegna, tra l’altro, a promuovere l’etica della responsabilità e l’adozione di principi che contemplino l’obbligo di espulsione e/o sospensione delle imprese associate in presenza di condizioni determinate sulla base del protocollo; a raccogliere dati ed informazioni concernenti le imprese fornitrici, appaltatrici e subappaltatrici; a promuovere presso le imprese associate l’adozione di regole mirate a disciplinare la scelta responsabile dei propri partner, subappaltatori e fornitori.

Per parte sua, la Prefettura si impegna ad ottimizzare le procedure di rilascio della documentazione antimafia; ad incentivare il ricorso allo strumento dell’accesso ai cantieri, per un compiuto monitoraggio delle attività imprenditoriali, mirato alla verifica degli appalti, dei subappalti e dei fornitori.
 
Il Prefetto Palombi ha ricordato: “L’alleanza con le cooperative si è costituita da qualche mese anche qui a livello provinciale. Questa è una ratifica del protocollo nazionale che è molto importante perchè consente una ricognizione delle cooperative regolarmente costituite. In più c’è un controllo sulla certificazione antimafia molto importante: la prefettura ha esteso la pratica dei protocolli di legalità, questo è un tassello molto importante perché possiamo tenere sotto controllo le attività che svolgono queste imprese. Con questo protocollo si è ‘’obbligati’’ ad avere un certificato antimafia”. 
 
Il presidente di Aci Piacenza (che raggruppa a Piacenza Confcooperative e Legacoop) Francesco Milza ha sottolineato che questo protocollo si inserisce in un “percorso con l’Alleanza delle cooperative italiane ha iniziato da tempo, insieme alla raccolta di firme per una legge popolare contro le fasce cooperative, sta ad indicare la volontà delle organizzazioni aderenti all’alleanza di perseguire ciò che danneggia la buona cooperazione e che mette in difficoltà il sistema. Il protocollo prevede la possibilità di aderire a una sorta di white list e quindi certificare un processo che avviene all’interno della cooperativa anche attraverso la dichiarazioni dei fornitori.”

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