Addio al Muron, abbattuto il gelso centenario di Caorso FOTO foto

Addio al "Muron" gelso centenario di Caorso, le cui fronde da secoli offrivano ombra, e tanta storia, a chi sostava in via Guglielmo da Saliceto, in centro paese.

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Addio al “Muron” gelso centenario di Caorso, le cui fronde da secoli offrivano ombra, e tanta storia, a chi sostava in via Guglielmo da Saliceto, in centro paese.
Nella mattina di martedì 21 luglio un’impresa specializzata ha dato il via alla rimozione della pianta, situata nel cortile della trattoria che porta il suo stesso nome.

L’abbattimento ha sconcertato e creato profondo malcontento nei passanti, che hanno improvvisamente scoperto di dover rinunciare per sempre a uno dei simboli del paese. 
In poco tempo la notizia si è diffusa e alcuni abitanti hanno lanciato l’allarme via Facebook e chiesto chiarimenti al Comune sull’operato dei gestori del ristorante, responsabili dell’iniziativa. Il sindaco Roberta Battaglia ha chiarito che è stata rilasciata una regolare autorizzazione a procedere e che i ristoratori sono in possesso di tutti i permessi. Ciò non è bastato a placare il dispiacere dei caorsani e della stessa titolare del ristorante, che si è detta costretta a procedere alla rimozione della pianta a causa della sua pericolosità.

“Questa situazione va avanti da tempo, abbiamo fatto di tutto per curare l’albero in questi sette anni, spendendo soldi di tasca nostra, ma un mese fa un ramo molto pesante si è staccato rischiando di ferire un cliente, altri due pezzi si sono staccati pochi giorni fa, dovevamo intervenire prima che accadesse una disgrazia “commenta la ristoratrice.

“Sono intervenute le guardie forestali e una società competente che ha svolto tutte le analisi – prosegue -, hanno detto che ormai era troppo pericoloso, a causa del tronco compromesso all’interno e che non c’era modo di salvarlo, ma la cosa addolora molto anche noi”.
A novembre, nello stesso punto, sarà piantato un altro gelso.

Il Muron, secondo quanto è scritto sul sito del ristorante, è il più grande e antico gelso della provincia di Piacenza; il terreno dove ha trovato radici, una cinquantina di anni fa era il campo di un ortolano e in seguito alla costruzione della strada provinciale s’installò lì una trattoria, di cui divenne il logo. Nel tempo si é guadagnato articoli di giornale e il fregio di gloria del paese. L’età esatta del gelso non era nota, ma si stima che toccasse i tre secoli. 

Il Muron non compare nel registro degli alberi monumentali dell’Emilia Romagna e quindi non è mai stato sottoposto al vincolo della Soprintendenza.

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