Appennino Fest, il primo agosto a Pradovera Movimento unico sud e Easdale foto

Si terrà sabato 1 agosto in località Acqua Nera di Pradovera nel comune di Farini alle 21 il nuovo appuntamento dell'Appennino Festival che vedrà esibirsi l'organettista Andrea Antoniozzi e il gruppo Movimento Unico Sud, oltre a Keith Easdale che si esibirà con cornamuse e tin whistles.

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APPENNINO FESTIVAL: L’1 AGOSTO A PRADOVERA CONCERTO CON MOVIMENTO UNICO SUD, ANDREA ANTONIOZZI E KEITH EASDALE
 
Si terrà sabato 1 agosto in località Acqua Nera di Pradovera nel comune di Farini alle 21 il nuovo appuntamento dell’Appennino Festival che vedrà esibirsi l’organettista Andrea Antoniozzi e il gruppo Movimento Unico Sud, oltre a Keith Easdale che si esibirà con cornamuse e tin whistles.
 
Approda in alta Valnure l’Appennino Festival: il nuovo appuntamento infatti è in programma sabato 1 agosto in località Acqua Nera di Pradovera nel Comune di Farini, alle 21, e vedrà salire sul palco l’organettista Andrea Antoniozzi e il gruppo Movimento Unico Sud; alla serata parteciperà anche Keith Easdale, una vecchia conoscenza dei fan dell’Appennino Festival che si esibirà con cornamuse e tin whistles.

La rassegna, promossa dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con la Provincia di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Camera di Commercio oltre a numerosi comuni del territorio piacentino e a una serie di sponsor privati, è diretta artisticamente da Maddalena Scagnelli e intende valorizzare non solo gli antichi repertori popolari e sacri legati alle Quattro Province, ma anche i luoghi e gli angoli della provincia piacentina più belli e sconosciuti.
MUS (Movimento Unico Sud) è stato pensato, creato e realizzato da Marina Macrì Carbone (voce, tamburi a cornice, lira calabrese) e Gian Maria Sìmon (voce, fisarmonica, chitarra, chitarra battente, organetto diatonico, bouzouki, tamburi a cornice) che da anni ricercano, inseguono e rincorrono il Sud Italia e la sua musica, per genetica e per amore. Il percorso si snoda attraverso le differenti tipologie etno-musicali presenti nel sud italia, con la sua varietà di ritmi e di dialetti; i canti rituali, i canti di lavoro e di lotta, le serenate, il ballo della dimenticanza rivisti e rivissuti nell’abbaglio di luce del Mediterraneo. La formazione può variare da un gruppo di 3 musicisti, che propongono i brani nelle loro forme più semplici e tradizionali, ad un gruppo di 5 musicisti, in grado di proporre uno spettacolo musicalmente più raffinato ed elaborato, dove alle musiche tradizionali si affiancano elaborazioni e contaminazioni con strumenti del mediterraneo.
Antoniozzi invece è un musicista che all’attivo vanta numerose esperienze di esibizioni e risulta particolarmente apprezzato come suonatore di uno strumento antico e desueto quale è l’organetto.
Easdale infine è un nome importante per l’Appennino Festival e con la sua presenza si è garantito un concerto di sicuro fascino e di incredibili sorprese: il musicista infatti farà respirare, nel suggestivo contesto naturalistico dell’alta Val Nure, un po’ di atmosfere della sua terra scozzese grazie a una performance che lo vedrà protagonista insieme alla sua fida e immancabile cornamusa e ai tin whistles, oltre a musicisti del Movimento Unico Sud e all’organettista Antoniozzi che intratterranno il pubblico con le vicende e le trame tramandatesi nei secoli fra il Nord e il Sud Italia.

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